Domenica 18 Novembre 2018
   
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CONSIGLI COMUNALI E PIRP A RISCHIO

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Nell’ultima riunione dei capigruppo sono stati calendarizzati i prossimi due Consigli Comunali. Abbiamo ascoltato il capogruppo del PD, Vincenzo D’Alessandro, per capire quali temi saranno affrontati.

La prima assise, convocata il 30 maggio alle ore 15, si aprirà con la questione sanità, che doveva essere discussa già nel precedente Consiglio, sciolto per la mancanza del numero legale. Cercheremo di fare il punto sulla situazione del nostro ospedale, che attraversa un periodo davvero precario, e di intraprendere qualche iniziativa per mettere alcuni paletti su determinati impegni assunti dall’Assessore Tommaso Fiore e dal Direttore Generale”.

Di seguito, si passerà all’approvazione di due debiti fuori bilancio, già licenziati in commissione, ed alla discussione della mozione e dell’interrogazione presentate dai Consiglieri Bonasora e Rotunno, di cui oltre vi parleremo.

Il secondo Consiglio, previsto per 16 giugno, avrà come argomento centrale le società partecipate del Comune, ossia la scelta del modello di gestione dei tributi.

“Dopo che la Corte dei conti ha scritto di non avere competenza nel merito – commenta D’Alessandro – il provvedimento approda in Consiglio, anche se con molto ritardo rispetto agli impegni assunti dalla maggioranza e con un quadro normativo più complesso”.

“Quest’argomento – rivela il capogruppo PD – ha suscitato un confronto serrato: la maggioranza voleva portare il provvedimento nella prima seduta utile; noi ci siamo opposti, facendo rilevare che nella delibera non era definito il modello che l’Amministrazione intendeva privilegiare. Personalmente ho poi contestato la mancanza di una relazione dettagliata, comprendente indagini di mercato, costi e benefici, che mettesse ogni consigliere nella condizione di potersi esprimere in coscienza e tranquillità sul modello più idoneo per Conversano. Alla fine, il capoarea Moschetti ci ha assicurato che provvederà quanto prima a tale adempimento”.

Non si sono, invece, risolte le divergenze tra il Segretario Generale, dott. Franco Mancini e il direttore d’area economico-finanziaria, dott. Pietro Moschetti: “La pietra del contendere era una proposta avanzata dallo stesso Moschetti che, rispetto alle norme, presentava diverse criticità, chiaramente indicate dal Segretario. La maggioranza, alla fine, ha deciso di chiedere un parere pro veritate a un legale amministrativista. Verrebbe da porsi il problema dell’utilità dei costi di tale consulenza e della correttezza nei confronti del ruolo del Segretario che ha puntualmente argomentato il proprio parere, con precisi riferimenti alle norme vigenti”.

Un provvedimento che ci aspettavamo fosse oggetto di discussione politica era il PIRP, il Programma per la riqualificazione delle periferie. C’è tempo fino al 6 giugno per portare a termine le convenzioni.

“Abbiamo chiesto a che punto eravamo – risponde D’Alessandro – in diverse occasioni, ma neanche il Presidente della Seconda Commissione, dott. Salzo, è stato in grado di dare una risposta. Siamo preoccupati perché riteniamo che sia un’occasione per la Città, si parla di 3 milioni di euro che potrebbero consentire di intervenire su quelle aree più disagiate. Se il progetto salterà, l’Amministrazione, che ormai rincorre i problemi senza avere la capacità di pianificare, dovrà assumersi le proprie responsabilità”.

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