Martedì 20 Novembre 2018
   
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SECONDA COMMISSIONE: RIGENERAZIONE E PIRP

municipio

Martedì 28 giugno è stata convocata la Seconda Commissione, presieduta dal Consigliere Matteo Salzo. Tre i punti all’ordine del giorno: il progetto di rigenerazione urbana; la possibilità di cedere una porzione di suolo pubblico ad un privato per la realizzazione di un ascensore esterno e le convenzioni per il Programma Integrato Riqualificazione Periferie (PIRP).

Si è iniziato a ragionare sul bando regionale per la Rigenerazione Urbana. “Ancora una volta dobbiamo prendere atto che un progetto importante come quello della rigenerazione urbana – ha commentato il capogruppo PD, Vincenzo  D’Alessandro – vede l’Amministrazione arrivare in ritardo ed inseguire i provvedimenti; tant’è vero che saremo costretti a convocare un Consiglio Comunale urgente”. Difatti i margini di tempo iniziano a essere davvero stretti: tutto dovrà essere pronto entro il prossimo 6 luglio.

Nella discussione è poi emerso che, al fine di ottenere un punteggio più alto, il Comune dovrà cofinanziare il progetto per una cifra pari a 250mila euro. Le opposizioni hanno chiesto se l’importo trovasse copertura in bilancio. In un primo momento è stato risposto che, trattandosi di un progetto preliminare, non era necessario impegnare alcun fondo; dopo una sospensione e i dovuti accertamenti, la rettifica: l’impegno di spesa era dovuto. Fatti due conti, 70mila euro sarebbero già nelle disponibilità del Comune; la somma restante sarebbe attinta dagli oneri di urbanizzazione. Ad ogni modo, accertato che gli atti contenuti nel fascicolo non erano sufficienti a esaurire la discussione, la Commissione è stata aggiornata a questa mattina alle 10.

 

Rinviato anche il secondo punto all’ordine del giorno, il quale richiede attenta riflessione sulla migliore forma di cessione al privato di un’area pubblica, onde evitare di costituire problematici precedenti.

 

Infine è stata la volta delle convenzioni PIRP. È qui che gli animi si sono scaldati: il presidente Salzo ha interrogato le  forze di maggioranza sulla volontà di  procedere con la discussione, atteso che le stesse convenzioni erano già state oggetto di disamina della Prima e Terza Commissione. A dirimere l’impasse ci ha pensato il Consigliere Piemontese (PPDT), avanzando la proposta di portare il provvedimento direttamente in Consiglio, senza ulteriori indugi.

“A mio parere questa è un’illegittimità da parte della maggioranza – chiosa D’Alessandro. Un argomento di tale portata deve necessariamente ricevere anche un parere tecnico dalla Seconda Commissione, soprattutto in considerazione di una serie di questioni molto delicate che andavano chiarite prima di arrivare in Consiglio”.

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