Domenica 18 Novembre 2018
   
Text Size

RANIERI: “PARTECIPAZIONE PUBBLICA? SOLO PROMESSE MENDACI”

ranieri-congresso

La Commissione Consiliare, di cui vi riferivamo nel precedente articolo, si è caratterizzata anche per un serrato confronto tra il Segretario del PD, Saverio Ranieri, e l’Assessore all’Urbanistica Walter Scazzetta.

Oggetto del contendere è stata la pubblicazione dei documenti  riguardanti la Rigenerazione Urbana all’interno del sito comunale, al fine di assicurare una reale condivisione e partecipazione dei cittadini.

“Alla mia domanda su quando il materiale sarebbe stato reso pubblico – spiega Ranieri –  l’Assessore ha risposto che tutto era stato inviato per mail ai Consiglieri; quanto ai cittadini si sarebbe ‘pensato dopo’. Considerando che il 6 luglio è la data di scadenza del progetto, mi domando quel ‘dopo’ che significa? Tra l’altro, il forum pubblico – predisposto e sbandierato come luogo per raccogliere suggerimenti e proposte da parte dei cittadini – è stato tale nella forma ma non nella sostanza: le uniche proposte sono arrivate da Consiglieri e Segretari di partito; non v’è traccia dell’intervento o dell’opinione di alcun comune cittadino, in una sala consiliare largamente vuota”.

Il canovaccio della presentazione di progetti e della loro mancata pubblicizzazione sul sito ufficiale del Comune si è ripetuto più volte ed in particolare per il progetto sul compostaggio domestico,  per il forum sulle piste ciclabili: “Si promette mendacemente di pubblicizzare il materiale e poi tutto resta nei cassetti”.

Dunque per Ranieri la conclusione è abbastanza chiara: “Non c’è la volontà politica di instaurare un confronto costruttivo con la cittadinanza; si è scelta un’altra strada che coincide con il consegnare al dibattito soluzioni impacchettate e preconfezionate. Eppure, solo fermandoci alla partita urbanistica, non può sfuggire quanto sia utile il coinvolgimento pubblico, piuttosto che invocare l’emergenza della scadenza dei termini e tagliare quella fase di dialogo, che avrebbe caratterizzato un nuovo modo di amministrare il paese”.

Il rischio che si corre quando si innesca questo meccanismo è vivere “una realtà divisa tra studi professionali di architetti e ingegneri e studi legali. Ci si affida ad approvazioni di maggioranza; un continuo ricorso alla “fiducia” che, di per  sé, non significa essere nel giusto, sia per quanto concerne la trasparenza sia nel senso più giuridico”. Il rimedio esiste ed è facilmente perseguibile solo se ci fosse una precisa volontà politica: “Oggi servirebbe una maggioranza e un Sindaco che fermasse le bocce e rivolgesse alle minoranze, ai referenti di partiti, dei sindacati e dell’associazionismo, un invito a collaborare al progetto amministrativo e trovar le migliori soluzioni per la Città. Non sfugge che il cambio degli assessori al ramo, i notevoli problemi e ritardi scaturiti dagli errori nella riperimetrazione, nonché le recenti dimissioni dell’arch. Dioguardi dalla Commissione Paesaggistica, siano allarmanti segnali di un meccanismo che non garantisce di funzionare al meglio”.

Non è solo la partecipazione, o meglio la sua latitanza, a preoccupare il Segretario del PD: “Altro aspetto importante è la verifica dello stato dell’arte di piani, progetti o programmi (si faccia il caso del PIRP o delle deroghe) per valutarne la fattibilità, specie quando l’intervento economico del Comune è alto e, forse, non compatibile con il bilancio”.

“Un progetto – conclude Ranieri – si basa sull’analisi socio-economica del fabbisogno, da cui si deve evincere un’esigenza che va evasa. Se l’esigenza  è “sociale”, è del tutto legittimo che il Comune si renda partecipe; al contrario, laddove l’esigenza non esiste o quantomeno non sia di pubblico e diffuso interesse, si tratterebbe di un progetto privato sul quale l’intervento del pubblico non è ipotizzabile, anzi rischia di creare pericolosissimi precedenti a cui, in futuro, qualsiasi privato farebbe legittimo riferimento”.

Si stanno creando le soluzioni urbanistiche, economiche e sociali della Città: “È ancora possibile immaginare che i cittadini siano esclusi da un processo di partecipazione e di condivisione? Questa è la domanda a cui devono rispondere tutti coloro che sono stati eletti per  amministrare”.

Commenti 

 
#1 e luce fu! 2011-07-01 08:17
con gioia e con letizia, ci complimentiamo per le prime illuminate dichiarazioni del segretario del pd dopo anni di black out!
fa onore a Ranieri il richiamo al mancato metodo della partecipazione!
Siamo tutti con Ranieri!
ma quanto tempo perso in ambiguità...che si sono trasformati in regali al centro-destra...
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI