Lunedì 12 Novembre 2018
   
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DIMISSIONI DIOGUARDI: MOTIVAZIONI INADEGUATE

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Ancora D’Alessandro è il proponente del successivo question time in cui si chiede di rendere merito sulle motivazioni delle dimissioni del presidente della Commissione Paesaggistica, Arch. Davide Maria Dioguardi, e di spiegare la risposta (“fatti i fatti tuoi”) che l’Assessore Scazzetta avrebbe riservato al Dioguardi, di fronte alla richiesta di consultare le carte redatte sui primi adempimenti al PUTT/p.

“Smentisco di aver dato tale risposta e mi riservo di querelare l’arch. Dioguardi”. Entrando nel merito – con l’ausilio della relazione preparata dallo stesso dirigente dell’UTC, Ing. Lorusso – l'Assessore all'Urabnistica, Arch. Walter Scazzetta rileva che i primi adempimenti al PUTT/p non prevedono per legge una valutazione da parte della Commissione Paesaggistica comunale, trattandosi di un mero riporto acritico della vincolistica sancita dalla Regione e che la Regione stessa procede alla verifica. Tra l’altro, “a esprimere parere contrario sull’utilità del coinvolgimento della Commissione in detta circostanza non è stata l’Amministrazione ma sette professionisti, incaricati della redazione del PUG, che si sono interfacciati tanto con la Regione quanto con l’Autorità di Bacino. Infine, probabilmente Dioguardi confonde i provvedimenti: il documento su cui si sono acclarate le note imprecisioni è la riperimetrazione del PRG vigente e non il PUTT/p che è ancora al vaglio degli organi competenti”.

Insomma, interpellare la Commissione sarebbe stato “un passaggio inutile e dispendioso, che nulla avrebbe aggiunto al documento licenziato, giacché non sarebbe stato possibile apportare alcuna modifica o ampliamento dei vincoli, anche avendo un maggiore quadro conoscitivo”.

Dimissione accettate senza riserve e senza richiesta di revoca – si legge nella relazione dell’ing. Lorusso – anche in virtù di altri comportamenti poco consoni al ruolo rivestito, come ad esempio il rifiuto di rilasciare espressa autorizzazione nei casi di assenza dei vincoli degli ATE in base alla personale visione del PUTT/p regionale. “Molti cittadini – spiega Scazzetta – hanno speso 250 euro attendendo un paio di mesi per sentirsi dire che non serviva un’autorizzazione paesaggistica”.

Lasciando stare l’opportunità e il buon gusto delle valutazioni sulle competenze del professionista che esulavano la pertinenza della discussione, il problema su cui ora bisognerà riflettere è la compatibilità del tempo necessario a sostituire il posto lasciato vacante da Dioguardi con gli impegni futuri.

 

Ultima questione proposta dal capogruppo PD ha riguardato l’occupazione illecita di P.zza A. Moro per l’installazione di una struttura gonfiabile durante i festeggiamenti della “Madonna della Fonte”. L’Ass. Locorotondo ha messo subito le carte in tavola: “L’occupazione di quel suolo è stata autorizzata per soli tre giorni dalla Polizia Municipale, ma illecitamente si è protratta per una decina di giorni.”

Commenti 

 
#1 Geppetto 2011-07-15 14:20
Indovinello: Chi è il Gatto e chi la Volpe?
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