Lunedì 19 Novembre 2018
   
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VERIFICA MAGGIORANZA: UNA QUESTIONE DI POTERE?

rotunno

Abbiamo ascoltato il Consigliere Gian Luigi Rotunno per avere una possibile interpretazione dell’attuale situazione politica, in cui colpi di scena e repentini capovolgimenti di fronte sono all’ordine del giorno.

Un giudizio sull’attuale situazione politica?

“È sotto gli occhi di tutti che i politici, non la politica, a Conversano sono impegnati nel percorrere strade le più impervie possibili. Si passa da una parte all’altra come se si stesse comprando un paio di scarpe nere anziché rosse. Penso che in molti abbiano perso la bussola e deridano con il proprio comportamento la cosa pubblica. Anche da noi si è affacciata prepotentemente una questione morale e va analizzata e combattuta”.

Sembra che si stia tentando di mettere alle corde il Sindaco Lovascio, imponendo un azzeramento di giunta e una costante “supervisione” del PDL. Qualcuno non è stato debitamente accontentato e chiede il conto a fine consigliatura? Oppure si cerca di cavalcare il fenomeno Boccardi-Savino per garantirsi una poltrona in futuro?

“E si, infatti, la questione è di potere e non di diverse visioni. Il problema non è dare la priorità alle esigenze comuni ma alla sete di potere che è infinita. Anche perché, come abbiamo anche visto per l’approvazione del PIRP, coloro che oggi sembrano confliggere hanno votato tutti a favore. A favore dei più forti e contro gli artigiani di Conversano. Qualche ora dopo è ricominciato il balletto degli assessorati e degli azzeramenti. Mi creda, questo è uno scontro di potere, nulla di più. E anche io noto una volontà di accerchiare e annientare “politicamente” Lovascio da parte di alcuni consiglieri comunali che si sono trincerati dietro esponenti “forestieri”. A conferma di quello che dico, le chiedo: lei ha mai sentito l’on.le Savino parlare di un problema di Conversano? Assolutamente no. Leggiamo solo di documenti in cui si chiedono azzeramenti e regolamento di conti. È come se la città e i suoi problemi fossero un corollario”.

Come interpreta l’ipotesi di ingresso in maggioranza dell’UDC?

“L’ammuina è un termine che racchiude bene il mio giudizio sulla questione. È un peccato perché l’Udc aveva avuto comportamenti coerenti. Ma anche qui, per quanto se ne sappia, sono intervenuti agenti esterni baresi a condizionarne le scelte. Solo che gli agenti esterni tornano a casa e qui a Conversano rimangono coloro che in due giorni prendono due posizioni l’una contraria dell’altra. E ne pagano le conseguenze soprattutto in termini di immagine personale”.

Veniamo alla sinistra. Più volte si sono invocati tavoli di trattative tra le forze del centro-sinistra per raggiungere obiettivi comuni. Come procedono i lavori?

“Non ci sono lavori in corso, purtroppo. Tranne che per la sanità per la qual cosa le forze di centrosinistra stanno lavorando per una proposta comune da offrire alla città e alla Regione Puglia e superare l’emergenza”.

Ci sono valide alternative allo “stato di precarietà” che domina lo scenario politico?

“Ce ne potrebbero essere a breve. E non per sostituire tutto quello che c’è con un nuovo “prodotto”. Ma per accompagnare quello che c’è verso la ripresa della nostra città. E affermare il principio che a Conversano ci sono tante risorse umane anche trasversali disposte a mettersi insieme che potrebbero essere capaci di governarla facendo arrivare finanziamenti pubblici, mettendo in moto idee e progetti, animando le potenzialità nascoste, portando la nostra città fuori dalle sue mura. Se abbiamo queste risorse perché non sfruttarle? Cito il caso di alcune nostre concittadine e nostri concittadini che al di fuori delle nostre mura sono considerate risorse dell’intero territorio e, una volta tornate a Conversano, sono messe alla gogna da un personale politico mediocre e autoreferenziale incapace di competere sulla qualità. Questa è un’alternativa allo scenario politico che potrebbe tradursi di qui a brevissimo nella formazione di soggetti politici e di animazione politica”.

Se  si andasse al voto domani, quali sarebbero i candidati e quali le priorità per Conversano?

“Sui candidati non lo so anche se bisognerebbe fare presto. Sulle priorità non ho dubbi: costruire la città dei servizi a cominciare da quelli telematici, costruire le opportunità per i nostri artigiani e agricoltori, offrire lo spazio alle nostre realtà associative giovanili per poter dar sfogo ai propri talenti, costruire un sistema culturale avendo a disposizione tanta materia prima, promuovere le attività motorie per il benessere dei cittadini. Queste cinque priorità sono tutte di natura economica. Se attivate genererebbero ricchezza per la città e i suoi cittadini e soprattutto occupazione. A questo punto, fatte salve queste e altre priorità, i candidati potrebbero essere scelti con più facilità”.

Commenti 

 
#4 tunnel carpale 2011-08-02 00:17
contro le toghe rosse tra un po' si scaglia anche il PD (magari Violante). Caro cittadino sbiancato, complimenti per il pezzo, non temere, tra un po' il partitone del premier si squaglia e potrai tornare sotto gli amici degli amici di sempre ...
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#3 cittadino bianco 2011-08-01 16:35
Centro Destra Unito !! Conversano non e' mai stata e mai sarà "marxista".
La Sinistra estrema che nonostante ha falcidiato con le "toghe rosse" la DC e il Partito Socialista sarà per sempre all'opposizione (o meglio a far finta)
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#2 Mary DeGennaro 2011-08-01 08:36
ecco smentito il segretario UDC

ecco pronto l'azzeramento della giunta per far posto agli scilipoti nostrani al prezzo di appena 400000 euro e 70% di ristoro.

In premio l'onorevole DOP ha conferito ad un noto esponente UDC il premio una vita per la ciliegia, con la benedizione del villajolo turese, durante una delle tipiche pantomime politiche che era questi solito organizzare nella splendida cornice della sala per ricevimenti, già decantata da trasmissioni del calibro di Co.mò

tutta roba già vista: dalla ciliegia nel mondo alla finta sfilata di moda a scopi politici
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#1 Ridolfi 2011-07-20 17:38
Non capisco Rotunno quando si riferisce a scelte “l'una diversa dall'altra”. Comunque mi auguro che le errate voci di popolo l'abbiamo fuorviato... Inoltre, l'Udc ha riferimenti provinciali, nazionali che operano sul territorio e che con noi hanno un ottimo rapporto. Venirci a salutare almeno una volta al mese non significa dettare legge, ma ascoltare i problemi dei vari territori. Ma questo Rotunno credo lo sappia, dato che fino a poco tempo fa era componente del PD, a meno che gli incontri, in altri partiti, li fanno solo in prossimità di campagne elettorali.
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