Venerdì 16 Novembre 2018
   
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CONVERSANO NEL CUORE: IL PDL E LE SUE “CARTE FALSE”

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Aggirare la tempesta che tiene in ostaggio il governo locale diventa sempre più difficile. La crisi, che inizia a corrodere la ‘gabbia dorata’ del Palazzo di Città, ha sempre più il sapore del manuale Cencelli – ridistribuire cariche e postazioni in base al peso specifico, reale o presunto, dei partiti – piuttosto che di una virata per riorganizzarsi e meglio funzionare.

Manovra a tenaglia, dunque. Da un lato il PDL continua a corteggiare l’UDC, probabilmente per prendere in prestito un pezzo dell’altrui credibilità e trasformare una voce critica in futuri consensi. Emulando lo scenario nazionale, dove i responsabili sono precettati per traghettare la barca verso più appetibili e sicuri lidi.

Dall’altro lato, il movimento politico-culturale Conversano nel Cuore alza la testa e – in una lettera aperta – pone i primi paletti. Unica stonatura, in un documento in gran parte condivisibile, sta nel numero dei firmatari: aderiscono solo Covito e Di Palma; si sottraggono il terzo consigliere del gruppo, Francesco Masi, e il segretario politico, Angelo Scisci.

L’analisi offerta dalla lettera aggira il politichese e domanda: “Cosa è cambiato dalla competizione elettorale ad oggi? Cosa ha indotto il PDL a mettere in discussione la sua credibilità, giocando con carte false e presentando documenti ove si chiede l’azzeramento della giunta e la sospensione dell’attività amministrativa?”.

La risposta che il movimento si dà coincide con l’entrata in maggioranza di un altro consigliere, Di Mise, il quale – in quanto dipendente della Lombardi Ecologia – è giudicato “in palese conflitto di interessi”.

Vero ma incompleto. Si trascura benevolmente di ricordare che la Puglia Prima di Tutto si costituisce con un atto di profonda incoerenza: un consigliere in quota al PD abbandona il suo partito, gravita qualche settimana nel limbo del gruppo misto e infine – accertatosi d’avere un compagno di viaggio nello stesso Di Mise – forma il tandem nel nome di Fitto.

L’arabesco va poi completato con altri due intarsi. Il primo si chiama Saverio Lonero, uno degli storici deus ex machina del centro-destra conversanese. Recentemente contattato dalla Savino – che non perde occasione per confrontarsi “fruttuosamente” davvero con tutti –, il leader de “Il Centro” si è detto “disponibile” a qualificare le forze di governo con il proprio apporto.

Il secondo è l’atteggiamento del consigliere Pasquale Coletta, anche lui eletto nelle liste del Partito Democratico. Per gli ultimi provvedimenti strategici (dalla riperimetrazione del PRG al più recente PIRP) Coletta ha deciso di non seguire le indicazioni del capogruppo e alzare la mano in sincrono con la maggioranza. Del resto, facendo un po’ di retorica sulla “fusione a freddo” di forze eterogenee che è alla base del “progetto PD” – nazionale e ancor più locale – vien facile parlare di “disastro annunciato”.

Il PDL prima destabilizza e dopo chiede l’allargamento per rafforzare la maggioranza?! Ma a che gioco giochiamo?” – prosegue la lettera di Conversano nel Cuore.

Covito e Di Palma fanno un po’ di storia: il partito del predellino, appena qualche mese fa, ha ottenuto il rimpasto di Giunta; ora, forse rafforzato da nocchieri extraconsiliari, ritorna alla carica facendosi promotore insieme alla PPdT di una nuova verifica. Nuovo giro di giostra: si cambino gli assessori e si sospenda ogni attività amministrativa.

Tuttavia, se il PDL ritiene che l’attuale compagine di governo sia in debito d’ossigeno e non possa terminare la consigliatura, onorando almeno una parte degli impegni presi con i cittadini, perché non ne sancisce il fallimento? Perché non si rimette al giudizio degli elettori e preferisce guardare in alto e in basso per “rafforzarsi”? Stringere alleanze a partita chiusa è più che legittimo; cambiare le carte alla fine del secondo tempo lascia pensare ad una malcelata volontà di aumentare la propria forza contrattuale, emarginando tutte quelle liste civiche che possono diventare di ostacolo ai progetti a corto e medio raggio. Un peso superfluo che Cencelli non perdona.

Dopo una nutrita pars destruens, arriva anche lo spazio propositivo. Nella convinzione che “i cittadini, gli imprenditori, i giovani non possono attendere le pagliacciate imposte dalla politica”, vien da sé l’invito a rimboccarsi le maniche e concentrarsi sui prossimi provvedimenti, dettagliatamente elencati. Dal completamento della zona artigianale all’approvazione dell’atto d’indirizzo del PUG, passando per l’ampliamento del cimitero comunale. Dai concorsi per tecnici e dipendenti comunali all'internalizzazione della gestione servizi tributi. Dal parcheggio interrato su villa Caduti alla sistemazione di villa Garibaldi, area mercatale e piazza Aldo Moro.

In conclusione una riflessione sull’allargamento: nessuna resistenza da parte dei firmatari, a patto che siano banditi “sistemi caratterizzati da “trucchetti” e da logiche che non vanno nella direzione del bene della nostra Città”.

Commenti 

 
#3 poidice 2011-07-25 18:52
a parte il politichese, mqa che cacchio avete fatto fnora? Avete solo messo i bastoni fra le ruote ora per un piccio ora per un altro. La politica è un'altra cosa. e l'amministrare una città ancora un'altra. Cari del PDL andatevene a casa!
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#2 Gruppo PDL 2011-07-25 13:46
Il PDL dopo i deludenti risultati elettorali delle elezioni provinciali e le regionali del 2010 chiede da tempo un "cambio di passo" e una maggiore incisività nell'azione amministrativa con una maggiore condivisone e partecipazione nelle scelte programmatiche. Respingiamo quindi ogni accusa che ci viene mossa, da qualsiasi parte politica poiche' il PDL da sempre agisce con la massima chiarezza. A ragione di cio' basterebbe leggere magari aiutandosi con il motore di ricerca le diverse proposte fatte dal PDL pubblicate nelle pagine di Conversanoweb
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#1 cittadino 2011-07-25 06:52
a leggere sembra che cnc sia di un'altra galassia. E fin'è mò a dò stiive?
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