Venerdì 16 Novembre 2018
   
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QUAGLIARIELLO: 'AL SUD PIU' PEZZENTI'

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Il senatore, già fischiato a Polignano, si scatena in quel di Monopoli.

'TEDESCO DOVEVA DIMETTERSI'

 

Quaglieriello colpisce ancora, dopo le esternazioni al Festival de Il Libro Possibile. Quagliariello come Brunetta? Se lo sono domandati in tanti, a margine della visita del senatore, accompagnato dalla Ministro Giorgia Meloni e dal giornalista de Il Tempo Mario Sechi, che venerdì scorso ha raggiunto con un auto blu sparata ad altissima velocità la tangenziale da Bari, in direzione Brindisi, l’hotel Melograno per un dibattito sui giovani e il futuro della politica del centrodestra.

Un dibattito tutto interno, senza contradditorio, durante il quale il senatore Quaglieriello - molto amico dell'ex presidente polignanese Eugenio Scagliusi e notoriamente vicino al sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio (presente pure lui tra il pubblico) - si è lasciato andare a libere interpretazioni sulla questione meridionale.

Estrapoliamo un passaggio dei suoi vari interventi. A proposito delle ultime elezioni Quagliariello osserva: “Questo governo ha pagato più al Nord che al Sud, anche se è accusato di essere a tradizione settentrionale, e questo ha fatto perdere la testa ai nostri amici della Lega che proprio non se l’aspettavano. Perché il Sud lo sopporta meglio? Vogliamo dire la verità? Perché il Sud è una realtà meno strutturata del Nord, perché al Sud esiste un po’ di lavoro nero, si vive ancora con la pensione della nonna, le famiglie reggono, c’è una solidarietà che dall’altra parte invece non c’è e infine, anche perché al Sud si è più abituati ad essere pezzenti e ad avere le pezze al culo”.

Questa volta non c’erano fischi come accadde a Polignano durante il festival del libro, ma tanti applausi.

Durante il dibattito la Meloni e il giornalista Sechi hanno fortemente contestato l’ “Europa dei burocrati e della banche centrali”.

Quagliariello ne ha pure per i cervelli in fuga, forse colpevoli di non fare rientro in “patria” dopo un soggiorno di lavoro e di studio all’estero. “Non ho mai creduto al problema della fuga dei cervelli. Il problema è che l’Italia sta uscendo da un circuito. Se i cervelli rientrassero, l’Italia esporterebbe e importerebbe; questa sarebbe la fisiologia della crescita personale e della crescita nel campo della ricerca. Il problema italiano è che invece si sta irrigidendo tutto. La ricerca italiana deve ricreare questo circuito e reinserirsi all’interno di questo circuito”.

Sul caso Tedesco, l’ex assessore Pd della giunta Vendola per il quale i giudici hanno chiesto l’arresto, Quagliariello non ha dubbi: “Non so se Tedesco è innocente o colpevole, ma non doveva costringere questo Parlamento a travolgere le ultime prerogative. Aveva una strada più semplice da percorrere: dimettersi”.

* foto esclusiva

 

Commenti 

 
#8 Fabullo 2011-08-06 09:47
almeno Lovascio non ha ancora partecipato a cene eleganti con il premier per entrare in Parlamento
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#7 up 2011-08-05 15:09
dicesi onestà intellettuale la corrispondenza fra i pensieri che fanno parte della propria linea intellettuale e la coerenza fra questi ed il proprio comportamento
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#6 conersanovera 2011-08-05 07:51
Ma lui vicepresidente del gruppo PDL alla Camera cosa ha fatto per togliere le pezze a noi meridionali??? In compenso con esemplare clientelismo si è impegnato per far eleggere Lovascio al Parlamento (per quali meriti non si sa!!!) nella prossima legislatura, sfruttando una folle legge antidemopcratica che espopria il diritto di voto al cittadino per concederlo interamente a chi, come lui, comanda la Casta. Bravo, bravo.
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#5 p.laricchiuta 2011-08-04 12:47
si sente il fiato sul collo dell' ultima stagione che volge al termine. lascerà Qua. il suo scranno a degni lecchini a cui sta già preparando la campagna elettorale. il meglio deve ancora venire.
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#4 Squaqquariello 2011-08-04 09:11
Tedesco è stato salvato dal partito di Quagliariello e infatti ha lasciato il PD (che aveva proposto l'arresto) e scagliato anatemi e scomuniche pure sulla Bindi (per intercessione di S. Pio di cui si scopre devoto). Quanto scommettiamo che Tedesco approderà al PDL (se non imploderà prima) ?

I cervelli in fuga non potranno mai trattenersi fino a quando i figli dei prof. continueranno a diventare prof. Quagliariello, figlio del defunto rettore dell'Università di Bari rappresenta l'esempio lampante di fulminante carriera sotto l'egida paterna (per non parlare della madre, prof. anche lei).

Poi ci si lamenta se i meglio cervelli fuggono, tsé
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#3 tea 2011-08-04 07:53
ma scusate farlo tacere no! sembra una radio rotta i cervelli in fuga fugono da questo governo perche' non da niente per la ricerca e neanche si sogna di sostenerla
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#2 daniele pasquale 2011-08-03 20:58
Con i politici che ci ritroviamo è già un miracolo avere quei miseri stracci a ricoprire i nostri deretani ...
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#1 Gianvito F. 2011-08-03 20:07
Quagliarello fa il solito verso: "Qua, qua, qua".

A parlare è bravissimo.

Si lamenta coi ricercatori, rei di non rientrare in un sistema non meritocratico, senza investimenti ed investitori e senza dignità. E se a dirlo è un Barone, beh, allora ha sicuramente ragione!
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