Domenica 18 Novembre 2018
   
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SEL: 14 EMENDAMENTI PER QUALIFICARE IL BILANCIO

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Questa mattina, dopo che le tre Commissioni consiliari – convocate per analizzare gli emendamenti al bilancio di previsione – sono state spostate al pomeriggio per mancanza dei pareri tecnici, il gruppo SEL ha indetto una conferenza stampa in cui ha presentato e motivato i propri 14 emendamenti al documento finanziario, che approderà in Consiglio Comunale il prossimo 11 agosto.

“Il filo rosso che unisce tutti questi emendamenti – precisa il capogruppo Pasquale Bonasora – si trova nella volontà di salvaguardare due importanti settori dai tagli imposti dal Governo centrale: le politiche sociali e lo sviluppo locale. L’Ente ha il dovere di trovare la strada per sostenere le famiglie in difficoltà e favorire la crescita del paese. Se è vero che l’Amministrazione non può incidere in maniera diretta sul mondo del lavoro, può tuttavia individuare percorsi che servano a finanziare nuove imprese, piuttosto che ad aiutare l’artigianato locale. Naturalmente per individuare queste nuove strade è necessario essere più concentrati sui problemi e meno sugli equilibri dei partiti, sui posti disponibili in Giunta o sui rapporti tra le forze politiche”.

Entrando nel merito, la proposta madre avanzata da SEL è l’istituzione di un nuovo capitolo di entrata che trasformi il diritto di superficie, concesso agli assegnatari dei lotti della zona artigianale e annonaria, in diritto di proprietà. “Secondo le nostre stime in difetto – spiega Bonasora – la nuova entrata dovrebbe aggirarsi sui 600mila euro e sarebbe utilizzata per finanziare cinque nuove voci di spesa”.

Nello specifico, si propone di stanziare 200mila euro per il consolidamento del Castello e 300mila euro per l’installazione di pannelli fotovoltaici su ogni edificio pubblico, nell’ottica dell’autosufficienza energetica. Altri 70 mila euro s'investirebbero in due ricerche, rispettivamente sulla povertà e sulle dipendenze patologiche: studi socio-demografici che “vanno a incidere sulla qualità degli interventi dell’Amministrazione Comunale e in particolare sulle politiche sociali”.

Dallo stesso fondo si attingerebbero le risorse per avviare “l’informatizzazione delle pratiche edilizie, alleggerendo il carico dell’UTC e consentendo ai cittadini di poter avviare e seguire le proprie pratiche direttamente in rete, come già accade in molti altri Comuni”. Dieci mila euro, invece, verrebbero riservati ad acquisti verdi e solidali: “Oltre a puntare a ridurre l’impatto sull’ambiente delle proprie forniture, chiediamo all’Amministrazione di emettere avvisi pubblici e bandi che prevedano di destinare una piccola quota della somma all’inserimento dei lavoratori svantaggiati”.

La parola passa al Consigliere Gian Luigi Rotunno che illustra la seconda parte degli emendamenti, quelli che intervengono in variazione a voci già presenti in bilancio: “Proponiamo di istituire un capitolo pari a 250mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche e uno, pari a 100mila euro, per gli "interventi per l’accessibilità", ossia per la sistemazione della segnaletica verticale e l’installazione presso gli impianti semaforici di apparecchiature che favoriscano l’attraversamento di non vedenti e non udenti. Entrambe le proposte, da realizzarsi attingendo dagli oneri di urbanizzazione, si basano su una seria ricognizione e pianificazione, non su interventi spot”.

A seguire si chiede di spostare la somma stanziata sulla consulenza per la verifica della pubblica illuminazione (7.500 euro) all’istituzione del marchio “friendly”, indicativo degli esercizi commerciali privi di barriere architettoniche.

Costatato che “quest’Amministrazione non ha messo in campo tutte le forze per recuperare il ristoro ambientale, chiediamo che 400mila euro dell’avanzo di bilancio servano per un abbattimento della TARSU – tassa sui rifiuti solidi urbani – in modo che al cittadino arrivi un seppur minimo segnale di contenimento di una tassa assolutamente iniqua, se si considera quello che Conversano ha subìto in questi anni”.

Gli ultimi due emendamenti riguardano il cofinanziamento di nuovi progetti a valere sui fondi FAS e sui Fondi Strutturali e la realizzazione di un fondo rotativo: “100mila euro da impiegare per sostenere la creazione di piccole e medie imprese nella filiera della raccolta differenziata, mai come ora indispensabili. Si potrebbe agire in conto interessi: pagare gli interessi sui mutui accesi dagli imprenditori, o anticiparli in toto, per poi incassarli nel tempo e ripristinare il fondo. Ovviamente serve un regolamento che siamo pronti a discutere con la maggioranza”.

“Siamo costretti – conclude Rotunno – a discutere il bilancio di previsione ad agosto 2011, a otto mesi di esercizio. Una situazione sicuramente derivante dallo stato di crisi in cui versa il Governo locale”.

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