Lunedì 19 Novembre 2018
   
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OPPOSIZIONE: UN PIRP PER I SOLITI NOTI

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La giunta comunale di questa città continua a pagare la cambiale in bianco firmata con i soliti noti durante la campagna elettorale. Con l’adozione del PIRP (Programmi integrati di Riqualificazione delle Periferie) si è arrivati a trasformare quello che è uno dei più utili strumenti pubblici per il rilancio economico, urbanistico e imprenditoriale di una città in un mezzo che sulla pelle della maggioranza dei cittadini va a garantire profitti ed arricchimenti ad una minoranza costituita in lobbies e potentati. Tutto questo anche a costo di voltafaccia e allegri giri di valzer.

  • Il sindaco Lovascio, quando era alla opposizione della precedente amministrazione, contestava questo PIRP che diceva essere a favore degli interessi particolari di pochi e non certo di quelli di tutti i conversanesi. Oggi, con specchiata coerenza, vuole questo PIRP. Forse per puntellare la sua traballante maggioranza e rincorrere un consenso che gli sfugge ogni giorno di più?

 

  • Per Conversano è utile la costruzione di una casa di riposo. Ma secondo questo PIRP essa verrà realizzata versando a partire da quest’anno ad un privato la bella somma di 400mila euro dei soldi dei cittadini, in cambio di un servizio sulla cui qualità l’amministrazione pubblica poco potrà discutere e che non sarà disponibile prima di cinque anni. Il tutto senza la benché minima ombra dell’emanazione di un bando pubblico indirizzato ad ONLUS e associazioni di settore per la gestione della struttura di assistenza per gli anziani. Alla faccia delle pari opportunità per le imprese, del libero mercato e della corretta concorrenza che garantisca maggiori servizi per i cittadini.

 

  • Infine, questo PIRP penalizza Conversano perché le imprese con cui saranno firmate le convenzioni sono tutte di altri comuni, togliendo opportunità agli artigiani e alle imprese locali.

 

Per questo il Partito Democratico, il Partito Socialista Italiano, Sinistra Ecologia e Libertà, il Partito della Rifondazione Comunista dicono NO A QUESTO PIRP.

 

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Commenti 

 
#10 qualunquemente 2011-08-12 08:48
notoperignoto ma perchè invece di parlare di cose presunte e non certe non scendi in piazza per manifestare contro chi vuole chiudere l'ospedale? Siamo sempre pronti a parlare ma mai nessuno che faccia qualcosa di concreto per il Paese. io non riesco a capire come cavolo è che quella bella struttura ospedaliera viene sempre ristrutturata nonostante non ci siano molti reparti attivi. E soprattutto perchè non ci muoviamo per far si che il nostro ospedale sia attivo? Ma qui non c'è destra nè sinistra capace di far qualcosa....forse dovremmo attrezzarci con un bel "Movimento 5 stelle"
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#9 notoperignoto 2011-08-11 07:22
non si può utilizzare una parte dell'ospedale per la casa dell'anziano?
soliti metodi per spartirsi mazzette
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#8 giasone 2011-08-10 16:59
perchè l'interesse privato prevalica quello pubblico? perchè ognuno pensa di poter coltivare un piccolo potere economico e anche quello individuale o meglio di clan solo perchè è così che si fa.
comunque nessuno rimane in eterno e prima o poi tutto si lascia.
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#7 qualunquemente 2011-08-10 13:06
Ecco ancora una volta la dimostrazione che il PD è il PDsenzaL..... Ma scusate giacchè non avete mai fatto nulla di concreto perchè non avete partecipato anche voi al Pirp? Non avete proposte valide? Ops....ci ha partecipato la Casa delle Arti..... siete anche contro questo?
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#6 PIRiPicchio 2011-08-09 09:47
caro sinistrato, una cosa è approvare i progetti pervenuti, altra cosa è sapere quali sono e come sono stati selezionati i progetti dal nostro comune.
Qualcuno vuole rispondere sui tre punti esplicitati, entrando nel merito ?
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#5 sinistra 2011-08-08 10:30
Mentre a Conversano si criticano i modi dell'approvazione del Pirp, gli stessi compagni politici alla Regione lo promuovono a pieni voti. La Barbanente ha approvato in toto i progetti, piazzandoli all'undicesimo posto nella graduatoria regionale. Tutto il contrario di tutto sembra essere diventata la logica politica della sinistra. Stesso discorso vale per altri argomenti, vedi discarica e sanità. A Conversano si dice A a Bari si fa Z.
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#4 Niki 2011-08-08 10:25
Concordo con Unità. La unità di azione è un passaggio obbligato per rivitalizzare la vita politica e la sinistra a Conversano. La discussione sul bilancio può ed anzi DEVE essere un'occasione per far prevalere gli interessi della collettività su quelli dei singoli.
I segretari dei partiti di opposizione si incontrino a breve e provino a cercare posizione unitarie almeno su alcuni punti fondamentali. Forza! Un passo indietro di ciascuno per due passi avanti d tutti!!! Chi è d'accordo lo scriva in questo sito e chieda ai propri referenti politici di darsi da fare. Facciamo nascere los indignados anche a Conversano!!!
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#3 Carcarlo 2011-08-07 16:20
Carlo, ottima analisi ma deludente la chiusura con la solida vaga reprimenda al poeta di Terlizzi (dimenticando che risalendo la catena del comando arriviamo al nano di Arcore, l'origine di tutti i mali).

Inoltre tutto il pistolotto non oppone alcun argomento nello specifico ai punti sollevati dalle opposizioni.
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#2 Unità 2011-08-07 08:40
Finalmente la sinistra di Conversano da un segnale di vita. Dopo anni di azioni individuali e scomposte la Sinistra conversanese si unisce sotto un solo progetto: la contestazione gratuita senza nemmeno badare a tutti quegli esponenti della sinistra conversanese che dal 2007 ad oggi il Pirp lo hanno sempre sostenuto. Avanti!!!
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#1 carlo 2011-08-07 08:00
stessi partiti che qui si oppongono, difendono i PIRP nella città di Bari ed altrove. Si tratta di uno strumento realizzato per liquidare il bene pubblico in pochi anni. Infatti nel mix privato-pubblico i beni/servizi con cui il privato partecipa al progetto vengono valutati secondo criteri di mercato. L'apporto dell'ente pubblico, invece, è stimato per un valore di marca da bollo. E' questo il grande imbroglio e nessuno tra gli amministratori regionali e comunali interpellati ha mai fornito una risposta che neghi questa evidenza. E neppure qui leggo la considerazione di fondo che dovrebbe rimanere capofila tra i motivi di opposizione ai PIRP. La verità è che si tratta di un grande business a vantaggio dell’edilizia privata che in pochissimi anni smantellerà i beni pubblici. Un esempio: se l’ente pubblico partecipa con un manufatto o con un suolo , che il mercato valuta 100, nel PIRP è stimato 10. Il motivo addotto dagli amministratori è di natura squisitamente ideologica. Si sostiene che un ente pubblico , in quanto tale, non può pretendere che i suoi beni vengano valutati alla stregua di quelli privati. Ma le norme in materia di contrattazione pubblico-privato ormai da anni assegna stesa capacità negoziale ai due soggetti . Proprio grazie a questa “parità” e libera scelta dell’ente pubblico che i PIRP sono stati possibili.
In verità, si dice sottovoce, che nell’ipotesi in cui anche i beni del soggetto pubblico fossero valutati con gli stessi criteri di mercato, il soggetto privato non avrebbe più alcuna convenienza in questi progetti. Dunque la “convenienza” sta tutta in una capacità negoziale “menomata” e mortificata dell’ente pubblico, per precisa scelta politica dell’amministrazione, non per difetto legislativo. Vendola è un retore di professione, l’incantatore circense che punta tutto sulla parte più bella delle coscienze e ne fa scempio.
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