Sabato 17 Novembre 2018
   
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LOVASCIO: L’ALLARGAMENTO ERA SOLO UN ‘RICATTO POLITICO’

lovascio-sindaco

Dopo la conferenza stampa del PDL, abbiamo intervistato il Sindaco Lovascio per comprendere la sua posizione in merito ad alcune accuse mossegli dal suo stesso partito.

Il PDL, per bocca del Commissario Savino, ha affermato che c’è stata una “deliberata volontà” di far fallire le trattative per l’allargamento della maggioranza.

“Chi ha seguito le trattative può testimoniare con estrema tranquillità che ho fatto di tutto per non ostacolare il processo di allargamento. Il mio unico interesse era che ogni forza politica fosse rispettata, in modo particolare quelle che avevano già dimostrato di lavorare da tre anni per il bene della città. Se non si è giunti a un accordo, non è di certo per una mia responsabilità; il punto è che si trattava solo di una provocazione, di un ‘ricatto politico’ legato al giorno del bilancio. Si volevano perseguire dei risultati che diversamente non si sarebbero ottenuti: non era un’operazione trasparente, fondata sull’armonia dei partiti, ma un’alleanza da imporre per quel giorno, occupando avamposti utili a prevaricare le altre forze politiche”.

Può spiegarci meglio questo aspetto.

“La mattina del bilancio si prese atto che non si era ancora trovato un accordo. Per esempio Futuro e Libertà non veniva assolutamente considerato, nonostante il Consigliere Franco Giannini abbia sempre dimostrato disponibilità e apertura verso i programmi della città; Conversano nel Cuore aveva qualche dubbio, a differenza della lista Con Lovascio Liberi che si diceva soddisfatta. C’erano, insomma, ancora delle posizioni da chiarire. Proposi, quindi, di approvare il bilancio e riprendere dal giorno dopo il confronto. La mattina successiva chiamai più volte il consigliere regionale Michele Boccardi, che stava conducendo le trattative a Conversano, ed è stato lui a dirmi che non era più possibile riaprire il tavolo politico. E questo Boccardi venga a negarlo in un confronto pubblico. In tal senso parlo di ‘ricatto politico’ legato solo al bilancio”.

Il comunicato del PDL afferma che il peccato originale starebbe nella sua “esigenza di autoconservazione delle proprie prerogative”.

“Posso rassicurare che mi conservo da solo. Ironia a parte, immagino che il riferimento sia alla mia possibile ricandidatura a Sindaco. Ebbene questo era già stato sancito in un documento ufficiale; se si vogliono trovare dei pretesti per quello che è stato il comportamento indecoroso dell’attuale conduzione del PDL – proiettando sugli altri le proprie responsabilità – temo che questo sia il meno indicato”.

La maggioranza si trova realmente in uno stato di “risicata autosufficienza”?

“Oggi siamo in undici, una situazione che non dà certo serenità; nondimeno, nei prossimi giorni incontrerò tutti i consiglieri di maggioranza e se – come sono convinto – saremo compatti, potremo proseguire il nostro lavoro. Del resto, ci sono una serie d’importanti provvedimenti già pronti che l’attuale conduzione del PDL ha bloccato.

Ad esempio il PUG, il cui atto d’indirizzo è stato “redatto in tutta la sua interezza dai tecnici del PDL”?

“Sull’Atto d’Indirizzo il PDL ha dato un contributo serio, proponendo un testo alternativo che è stato recepito e in buona parte integrato. Resta il ritardo con cui si è avanzata la proposta: in maggioranza si era concordata una scadenza che il PDL non ha rispettato. Ulteriore segnale che la volontà del partito era comunque quella di non approvare il documento, atteggiamento inconciliabile con l’invocato “bene dei cittadini”. Inoltre, abbiamo il Piano degli Insediamenti Produttivi pronto da sei mesi e il PDL continua a chiederci dei rinvii, con la conseguenza che alcune aziende conversanesi sono state costrette a insediarsi fuori Conversano. Nel consiglio di domani avremo modo di confrontarci sui temi e non sulle chiacchiere o sulle poltrone. Questo comunicato non è altro che un malcelato vademecum sulle posizioni da occupare e su come incastrare il Sindaco che non è della stessa corrente del PDL”.

Commenti 

 
#9 roky 2011-09-27 21:24
Sindaco.. un consiglio.. sii serio e meno egocentrico..
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#8 fabio77 2011-09-26 12:01
caro Giuseppe, hai dimostrato che al di là dei colori e delle percentuali se devi governare Conversano lo vuoi fare da uomo libero. alla grande
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#7 CORVI 2011-09-21 15:52
il paese non ha bisogno di furbate ... ha bisogno di essere amministrato ... qui va tutto a rotoli ... la rivolta sociale è alle porte!!!
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#6 vivagabriel 2011-09-21 09:15
il sistema politico locale e nazionale è ormai degenerato ed il sindaco Lovascio non certo può dirsene fuori.Egli ha accettato nella sua maggioranza,smentendo clamorosamente i suoi dogmi elettorali, consiglieri di opposizione, grazie ai quali egli oggi governa e che hanno, a loro volta, tradito i propri elettori di centro sinistra, questa di certo non è coerenza. Perchè duranti i suoi comizi elettorali ha aspramente criticato il suo predecessore per i cambiamenti operati in Giunta, quando egli sta facendo peggio!!!
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#5 attila 2011-09-20 20:59
be non immaginavo che lovascio fosse uno stratega così in gamba, e più furbo di quello si crede.
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#4 che schifo! 2011-09-20 09:05
che schifo farci governare da un turese e da una finta converanese che fa i cavoli suoi a roma
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#3 holyday 2011-09-19 17:28
A questo gruppo di ... era ora che qualcuno mostrasse i denti!
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#2 Casco dalle Nubi 2011-09-19 14:25
Ricatti nel PDL ?
Ma va ?
...
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#1 BRAVO! 2011-09-19 12:47
Lovascio,non sono della sua parte politica, ma la stimo per questa sua decisione
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