Lunedì 12 Novembre 2018
   
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INTERVISTA AL SINDACO GIUSEPPE LOVASCIO

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1) Sindaco Lovascio, ci può spiegare cosa è accaduto e cosa accade?

Fondamentalmente non succede nulla di particolare, stiamo andando avanti con il programma, stiamo intraprendendo una serie di iniziative importanti. Sono partiti gli incontri del piano regolatore con un discreto successo, ma ritengo che sarà ancora maggiore nei prossimi appuntamenti.

Da un punto di vista politico - credo che la domanda sia riferita a questo- purtroppo inopinatamente, senza una ragione politica, c’è un distacco tra il partito e, credo, il sindaco e l’amministrazione. Ritengo che tale distacco, non sia fondato su questioni politiche perché se è vero che una proposta di allargamento fatta dal Pdl è fallita, certamente non è fallita per via del sindaco o per via degli amministratori. Purtroppo entro la data del bilancio non è stato possibile concludere quella trattativa, probabilmente perché era trattativa complessa, che implicava dei sacrifici importanti per le forze che erano già in amministrazione che, comunque erano già rappresentate, in quel periodo storico, da 13 consiglieri, più che sufficienti per mantenere la maggioranza. Quel progetto politico, è sempre praticabile, ma come ogni progetto, rappresenta fondamentalmente un’idea, e le idee vanno messe in pratica. Per realizzarle, c’era bisogno di una trattativa che andasse oltre, che avesse più tempo, e quindi con il tempo ci saremmo riusciti, probabilmente. In realtà, poi, l’attuale conduzione del Pdl non ha voluto procedere e proseguire.

2) L’On. Savino le vuole bene…. Le ha proposto una via di uscita, ma l’invito è stato declinato? E’ proprio così?

In realtà è esattamente il contrario. L’Onorevole Savino non so se mi vuole bene, ma è una cosa relativa. La cosa che più importa è che non mi ha proposto nessuna via d’uscita. La sola via d’uscita proposta dal Pdl era quella di accettare le condizioni del partito che, ovviamente sono condizioni che possono stare bene a me, ma devono stare bene a tutta la coalizione al fine di fare in modo che funzioni, poi, l’idea. Nel momento in cui la quadratura non si è trovata, evidentemente bisognava fare uno sforzo in più da parte di tutti, ma il Pdl non lo ha voluto fare. Io ho più volte chiamato il consigliere regionale Boccardi, per riprendere quella trattativa, ma è stato lui a declinare l’invito, non certo io.

3) Oggi quali sono i suoi rapporti “di appartenenza” con il Pdl?

Io ero al congresso che ha fondato il Pdl, non ne sono mai uscito. Ho le mie opinioni all’interno del Pdl, ho i miei riferimenti e ne faccio parte a pieno titolo. Ero al congresso costitutivo e da quel momento non mi sono mai spostato da questo  partito. Fondamentalmente per un’idea generale, poi è chiaro che tante cose si possono discutere anche all’interno del Pdl, però la mia area è quella, non vedo il motivo per cui dovrei spostarmi.

4) A Conversano la chiave di volta è rappresentata dalla questione Urbanistica, dalla questione “Rifiuti” o dal sistema informazione?

Sono tre cose importanti, non c’è una sola chiave di volta. La questione rifiuti credo che sia una questione importante dal punto di vista ambientale e dal punto di vista tecnico, però non certo importante dal punto di vista politico. La questione urbanistica, al contrario, può essere  importante dal punto di vista politico, perché purtroppo l’urbanistica cela tante insidie perché ci possono essere tanti interessi. Gestire l’urbanistica con un certo equilibrio è ciò che un sindaco deve fare, anche utilizzando i mezzi a disposizione attuali come quello della perequazione, ma anche del buon senso. Io penso che con il duro lavoro si possa addivenire ad una soluzione che nel settore dell’urbanistica, possa soddisfare tutte le classi interessate che, per fortuna sono un po’ tutte le classi sociali. Quello del sistema di informazione è un problema ancora più complesso. Purtroppo questo sistema esiste e purtroppo è un sistema che sfiora la legalità. Credo che qui vada fatta una discussione più ampia, magari anche pubblicamente perché non si può consentire che in una città come Conversano, ci sia un sistema di informazione che vada a sovrapporsi e condizioni in parte, quella che è la vita politica, la vita sociale e popolare della città.

In un momento come questo, è necessario che un po’ tutti facciano una pausa di riflessione in modo da affrontare le questioni con serenità. Non so perché, ma questa pausa è una cosa che non si vuole fare. Io dico sempre che bisogna rimboccarsi le maniche e mettersi a lavorare, non pensando che la soluzione dei problemi sia una soluzione semplice. Tutte questioni, soprattutto le ultime tre citate, sono questioni che vanno affrontate con attenzione, scrupolo e dedizione, con molte energie, ma soprattutto con serenità perché se si perde la calma, non si lavora più, non si lavora bene si fanno errori grossolani che comportano perdite di tempo.

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