Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Lovascio: “Il ristoro ambientale è un diritto accertato. Bilancio in ottima salute”

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CONVERSANO (Bari) - “Il nostro bilancio gode di ottima salute. C’è una grande stabilità, il ristoro – voglio ricordare – è un diritto accertato per tanto può essere inserito in bilancio,  ne consegue che il bilancio è reale e funzionale”. Così il sindaco di Conversano, Giuseppe Lovascio, nel corso della conferenza stampa convocata per discutere della questione ristoro ambientale. Un’occasione per precisare alcune inesattezze diffuse a mezzo stampa che hanno generato equivoci e confusione.

Per sciogliere ogni dubbio il Sindaco, affiancato anche dal dirigente dell’ufficio Ambiente, Francesco Longo, ha esaminato le varie tappe di una storia che si trascina da diversi anni. “Il Comune di Conversano essendo sede di discarica ha diritto al ristoro ambientale ai sensi della legge regionale 13/’96 e del DC 296/2002 – ha spiegato il Sindaco – secondo lo stesso decreto, la determinazione della tariffa di conferimento e del relativo ristoro sono demandati all’approvazione dell’ATO (autorità di ambito territoriale ottimale). L’ATO Ba5 ha determinato ed approvato suddette tariffe nel marzo del 2009 in riferimento ai conferimenti 01/01/2004 – 30/09/2008, e ha stabilito anche le tariffe provvisorie per gli anni 2009 e 2010. Per il periodo 01/01/2004 – 30/09/2008, la Lombardi ha versato il corrispettivo di 1 euro per tonnellata di rifiuto a titolo di acconto rispetto a quanto sarebbe stato successivamente determinato dall’Ato, così come sancito nella transazione stipulata tra Comune e Lombardi nel 2003 con effetto dal 01/01/2004”. 

Praticamente nel 2009 dopo che fu individuata la tariffa per il conferimento dei rifiuti in discarica, all’incirca 51 euro a tonnellata, il comitato tecnico incaricato ne ricavò anche il ristoro: ma a questo punto la deliberazione ATO non ebbe seguito poiché venne impugnata dalla Lombardi (il giudizio è ancora pendente davanti al TAR PUGLIA), in quanto poneva totalmente a carico dell’azienda il pagamento del ristoro.

“Sostanzialmente – ha continuato il Sindaco - la Lombardi non riconosceva la validità della retroattività della tariffa e contestava la nuova classificazione della discarica che passava da una prima a seconda classe. Secondo la Lombardi, l’ATO non poteva determinare nel 2009 le tariffe da applicare dal 2004 al 2008. Non riconoscendo tale atto deliberativo, dunque, decise – in modo illegittimo - di non pagare il ristoro anche nel 2009 e 2010. Per questa ragione il Comune, in autotutela, sospese il pagamento delle fatture relative agli smaltimenti in discarica da agosto del 2009”.

Ricordiamo che il problema del recupero del ristoro ambientale del Comune di Conversano è stato portato, discusso ed affrontato dall’Amministrazione in diversi tavoli e provvedimenti: presso la Prefettura di Bari, giugno 2009; nel provvedimento AIA della discarica, dicembre 2009; in tre riunioni in Regione, nel 2009, 2010 e 2011 con relativi impegni della stessa a coordinare i lavori di recupero del credito; in due riunioni in Provincia nel 2010 e 2011.

 

Proprio  nel corso di una di quest’ultime è emersa la prima proposta transattiva della Lombardi Ecologia: riconosceva completamente il debito contratto con il Comune dal 2009 al 2011 e manifestava la volontà di saldarlo; mentre per quanto dovuto dal 2004 al 2008 proponeva  il pagamento del 30%, lasciando il restante 70% in capo ai Comuni del Bacino Ba5.  La proposta, portata in assemblea Ato, veniva rigettata salvo il Comune di Conversano avesse deciso di rinunciare a qualcosa.

Su questo aspetto Lovascio non ha avuto dubbi: “Il Comune non solo ha deciso di non rinunciare a nulla, ma ha stabilito di non fare più trattative ufficiali e di adire alle vie legali. Per questa ragione abbiamo preso un impegno di spesa e affidato l’incarico ad un avvocato per fare due cose: costituirsi nel giudizio pendente davanti al TAR tra Lombardi e ATO; e recuperare in modo coattivo le somme spettanti tenendo conto dei titoli vantati”.

Va detto che il Comune per concludere la questione ha convocato la società per tre volte, tra luglio 2010 e settembre 2011. Ai tali tavoli si è giunti al riconoscimento formale da parte della ditta del credito maturato dal Comune successivamente al febbraio 2009; ciò ha consentito quindi di compensare per circa euro 1.300.000 le fatture non pagate dal Comune con le quote di ristoro computate secondo la delibera ATO impugnata, ovvero per 3.97 euro a tonnellata.

Ad oggi, secondo il quadro economico stilato dal dirigente dell’Ufficio Ambiente, il Comune vanta dal 2004 al 2011 un credito complessivo di circa euro 5,2 milioni, ma a questa cifra bisogna sottrarre le somme compensate e riconosciute  dalla Lombardi per gli anni 2009, 2010 e 2011. Resta ancora da sistemare, dunque, la vicenda legata a chi deve pagare al Comune, tra Ato e Lombardi,  la somma di circa un milione e mezzo di euro, che corrisponde, in pratica, al 70% della somma prevista dalla delibera Ato.

Intanto l’ATO ha ripreso a valutare l’opzione transattiva che sarà esaminata nella prossima assemblea in programma il 25 gennaio 2012. Il Comune resta in attesa formale di una indicazione da parte della Regione circa i corrispettivi dovuti per in conferimenti extra bacino del 2008, 2009 e 2010.

Commenti 

 
#1 GIACI 2012-01-19 08:08
NON SAPENDO DOVE SCRIVERE HO UTILIZZATO QUESTO SPAZIO. A PROPOSITO DELLA PERDITA DI GASOLIO. Il ritardo nell'intervento fa nascere paure ed una domanda:se fosse successo di peggio saremmo già tutti morti?
la cosa sconcertante è che, oltre ai responsabili dell'accaduto (chi stava scaricando il gasolio in una struttura pubblica e chi doveva controllare da parte della struttura stessa), bisognerà accertare anche chi è il responsabile del grave ritardo sull'intervento.
Possibile che nessuno conosca "Sicurezza e Ambiente"? Sapete cos'è? Si può ancora chiamare per il ripristino dei luoghi. Tra l'altro NON SI PAGA!!!!!!!!!! E INTERVIENE IN 30 MINUTI !!!
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