Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Agricoltura: le proposte di Silvestris VIDEO

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 Nuove misure Ue per l'agricoltura

 

Criteri aggiuntivi oggettivi, definizione di agricoltore attivo e meno burocrazia

Pac 2013-2020, le proposte di Silvestris per salvaguardare l'agricoltura pugliese

 

 

DA BRUXELLES - A tre mesi dalla presentazione la bozza della nuova Pac (Politica agricola comune) curata dal Commissario europeo all'Agricoltura Dacian Ciolos è adesso all'esame del Parlamento. Dalla prima stesura emergono tagli pari a 230 milioni di euro di aiuti diretti ai produttori italiani tra il 2013 e il 2020, di cui 180 milioni per la Puglia. (l'articolo prosegue dopo il video)


L'assegnazione dei pagamenti diretti sarà uniformata sulla base di un unico criterio, legato alla superficie, e non più in base alla coltivazione. Se fino a oggi gli ulivi e i pomodori ricevevano rispettivamente mille e 2mila euro a ettaro, con il nuovo sistema di contribuzione tutte le coltivazioni riceveranno indistintamente 325 euro per ettaro.

"Passare a queste cifre - spiega Sergio Silvestris, eurodeputato del Pdl - vuol dire che attività che per secoli si sono sviluppate su un territorio non avranno più la forza di proseguire. Non è un problema legato a una o più aziende agricole, è un problema legato all'antropizzazione di un territorio che su certe colture si è organizzato. Con i piani di sviluppo rurale, infatti, abbiamo favorito il completamento di intere filiere: non ci sono solo alberi e piante, ma centinaia di frantoi, industrie di trasformazione del pomodoro, grossisti, trasportatori e altre unità produttive che non avrebbero più significato con una riduzione così drastica degli aiuti. Non si può da un giorno all'altro smettere di puntare su attività che la stessa Unione Europea fino a oggi ha sostenuto".

Per far fronte a questi scompensi gli europarlamentari italiani richiederanno l'introduzione di criteri oggettivi che favoriscano una distribuzione aggiuntiva degli aiuti, come la produzione lorda vendibile, le giornate lavorative impiegate per ciascuna coltura e il potere d'acquisto. Altro punto all'ordine del giorno è una corretta definizione di agricoltore attivo per sostenere chi vive veramente di agricoltura e non chi fa agricoltura per l'autoconsumo familiare o per hobby, senza dimenticare una serie di interventi in favore della ricomposizione fondiaria, capace di garantire la crescita delle piccole aziende sane e la scomparsa di quelle poco competitive non in grado di stare sui mercati.

"Credo che con una serie di correttivi alla Pac - conclude Silvestris - come l'aggiunta di criteri aggiuntivi oggettivi, la flessibilità nazionale nell'assegnazione degli aiuti, la definizione certa di agricoltore attivo, l'introduzione di un greening semplice e poco burocratico, la nostra agricoltura dopo il 2013 potrà essere più moderna, capace di stare sui mercati e di investire in ricerca e innovazione, contribuendo in maniera decisiva all'autosufficienza alimentare dell'Europa".

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