Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Congresso PDL. Il colpo di scena de "La Puglia prima di tutto"

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Questo fine settimana si è celebrato il Primo Congresso provinciale del Pdl, che ha portato in piena luce il confronto latente tra le due anime del partito, rappresentate in altrettante mozioni.

La prima proponeva la riconferma del segretario uscente, Antonio Distaso, con al suo fianco Domenico Damascelli nel ruolo di vice coordinatore vicario. È la cosiddetta "mozione maggioritaria" − appoggiata da Fitto, Savino e dalla maggior parte dei deputati e consiglieri regionali pugliesi − in cui erano inseriti anche due rappresentanti conversanesi: Giuseppe Logreco e Dario Usai.

Al fronte opposto la "mozione minoritaria" − lanciata da Azzolini, Mantovano e Quagliariello − che presentava la coppia Giovanni Copertino (già presidente della Regione e sindaco di Monopoli) e Leonardo Vicino. In questa lista, chiaramente, era incluso il primo cittadino Giuseppe Lovascio.

 

"Conversano fa scuola" − In attesa di raccogliere i risultati e le dichiarazioni dei candidati conversanesi, una prima riflessione appare scontata: a livello provinciale, si è ripetuta la stessa "lotta di potere" che qualche mese fa ha interessato Conversano. La differenza è che, questa volta, l'obiettivo non era "difendere" il Palazzo di Città, bensì trovare una legittimazione istituzionale all'interno degli organi di partito.

Come si ricorderà, tutto era iniziato con la nomina dell'on.le Elvira Savino a Commissario della locale sezione del PDL. La deputata sceglieva come suo vice proprio Logreco e coinvolgeva il consigliere regionale Boccardi nelle trattative volte a includere in maggioranza le forze moderate. Lovascio, sempre supportato da Quagliariello e Lanzillotta, rispondeva facendo quadrato con le sue liste civiche e murando le intromissioni nell'amministrazione della città, contestate per la tempistica alquanto "sospetta".

Sospendendo ogni giudizio di merito, il risultato è ben noto: il PDL è passato all'opposizione, non prima di avere espulso il consigliere Lofano per non essersi attenuto alle disposizioni di partito, e  la Savino ha smesso, almeno in apparenza, di occuparsi delle vicende conversanesi. Lovascio, viceversa, dovendo assicurarsi i numeri indispensabili a governare, ha accolto l'ex consigliere democratico, Pasquale Coletta, e i due consiglieri de "La Puglia Prima di Tutto", Piemontese e Di Mise.

 

Lo strappo di Tato Greco  Ritornando al Congresso, proprio da "La Puglia Prima di Tutto" arriva il primo colpo di scena: il segretario regionale, Salvatore Greco  ha annunciato lo scioglimento del patto federativo con il PDL, con la conseguente fuoriuscita dalla maggioranza del Consiglio provinciale. La motivazione ufficiale, come sempre, è strettamente etica: "Prima ancora della politica, ci sono i rapporti di lealtà, di rispetto e di correttezza, valori che fin qui sono mancati".

"Un anno fa con il Pdl la “Puglia prima di tutto” − ha continuato Greco − ha sottoscritto un patto federativo: lo scopo doveva essere consacrare il rapporto tra i due partiti come vasi comunicanti di idee progetti e consensi. In realtà noi abbiamo avuto, in questo anno, la sensazione di essere considerati i cugini rompiscatole o i fratelli scemi, buoni soltanto durante i momenti elettorali".

"È evidente che quel patto – ha rilanciato il segretario – ha bisogno di essere onorato perché possa produrre frutti, e questo credo sia il primo obiettivo che dovrà porsi la nuova dirigenza provinciale Pdl che il vostro congresso andrà a eleggere".

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