Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Ristoro ambientale, recupero sospeso tra avvocati e transazioni

lovascio longo

Il secondo e ultimo question time, affrontato nel Consiglio Comunale di ieri, ha riguardato il ristoro ambientale.

Il consigliere D'Alessandro, proponente dell'interrogazione, ha chiesto ragguagli in merito a due aspetti: quali atti l'Amministrazione ha posto in essere, in ossequio al mandato ricevuto dall'intero Consiglio comunale, a certa garanzia della riscossione delle somme rivenienti dal ristoro ambientale per il periodo 2004-2011; e quale sia stato il "presupposto giuridico che ha consentito la liberatoria dei 650mila euro", congelati nella manovra di assestamento del bilancio, in seguito all'erronea quantificazione del ristoro dovuto per il 2011.


Il recupero del ristoro − Sul primo punto, il Direttore dell'Ufficio Ambiente, ing. Francesco Longo, ha spiegato che la Giunta comunale, con due deliberazioni, ha conferito altrettanti incarichi legali all'avv. Nicola Milillo: uno per la costituzione nel giudizio pendente tra la Lombardi Ecologia e l'ATO Bari 5; l'altro per il recupero del credito attraverso atto ingiuntivo.

"L'avvocato Milillo − ha integrato il sindaco Lovascio − mi ha riferito che il recupero di questo credito è molto complesso, dal momento che la legge ci obbliga a notificare i decreti ingiuntivi a tutti i Comuni dell'ATO e non solo alla Lombardi. Ciò comporta una notevole anticipazione di risorse economiche che l'ufficio si sta adoperando a reperire. Se per il 13 marzo, data in cui l'assemblea consortile si riunirà in aggiornamento, non si dovesse raggiungere un accordo, si procederà a notifica e deposito delle ingiunzioni".


La transazione − Nel frattempo, continua il lavoro di mediazione per concretare l'accordo transattivo: "È stata stilata una bozza di transazione che sana il periodo compreso tra il 2004 e il 2010. La proposta è munita dei pareri favorevoli sia del legale che del comitato esecutivo del consorzio; si attende il parere della Lombardi, pervenuto solo ufficiosamente ". 

Viceversa, l'Assemblea dei 21 comuni ha espresso la necessità di approfondire il tema, anche alla luce del parere che l'Ufficio ha posto alla base della determinazione poi impugnata dalla Lombardi. In questo parere "viene detto che il Comune di Conversano deve esigere il tributo dal gestore dell'impianto, parimenti il gestore può  rivalersi sui comuni che hanno conferito i rifiuti. Tale scenario ha allarmato alcune Amministrazioni che stanno pensando di estendere la transazione anche al 2011".


La liberatoria dei 650mila euro − Venendo al secondo punto, il primo cittadino ha chiarito che "il titolo giuridico deriva dal decreto commissariale che riconosce il tributo a titolo di ristoro per tutti i comuni che ospitano un impianto di conferimento e trattamento dei rifiuti. Stante questo presupposto, l'Ente ha potuto accertare le somme e utilizzarle in parte. Ad ogni modo, stiamo rispondendo alla richiesta di chiarimenti inoltrataci dalla Corte dei Conti e, non appena sarà pronta la corposa relazione, potrete valutare la volontà di questa Amministrazione e confrontarla con quella delle precedenti".


La replica di D'Alessandro − "Il Sindaco sta prendendo una grande responsabilità politica su questo argomento. La sensazione che percepisco è che si voglia solo allungare i tempi, in modo che chi seguirà dovrà occuparsi di questo grave problema. I Comuni dell'ATO hanno già pagato il ristoro, che era previsto nella tariffa di conferimento, e non lo ripagheranno mai. Per la liberatoria dei 650mila temo che, non essendoci stati atti concreti, riscontreremo  non pochi problemi per il prossimo bilancio".

"Parlerò con i colleghi dell'opposizione − ha terminato D'Alessandro − per capire come proseguire dopo le risposte insoddisfacenti ricevute; valuteremo se sia il caso di produrre un atto condiviso in cui l'opposizione, dopo aver fatto tutto il possibile, venga sollevata da qualunque responsabilità politica e amministrativa".

Commenti 

 
#2 redjoe 2012-03-07 08:05
Condivido le giuste osservazioni dell'avv. Judice, anche perchè tutto quello che è stato fatto con la sua amministrazione è stato azzerato, in spregio alle esigue risorse di questo Comune, le dimissioni di questo sindaco sarebbero profique per conversano, in quanto senza idee.
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#1 avjudice@libero.it 2012-03-04 07:05
Non comprendo perchè si è atteso circa 4 anni per avviare il contenzioso, preferendo impegnare in bilancio le somme dovute per il ristoro senza una concreta iniziativa di recupero. La procedura legale era stata avviata nel 2007 con la nomina dell'avv. Pasquale Medina (difensore dei Matarrese nel vittorioso ricorso dinanzi la Corte Europea per il risarcimento "Punta Perotti") e dall'attuale Amministrazione, inspiegabilmente, non proseguita; per, poi, riattivarla con ingiustificato e penalizzante ritardo, sostituendo il difensore e vanificando quanto già svolto, con ulteriori oneri legali a carico dell'Ente!. E poi con quale coerenza il Sindaco di Conversano, avvia nel 2012 i decreti ingiuntivi contro gli altri 20 Comuni dell'Ato, che egli stesso presiede? Ritengo doveroso e decoroso dimettersi da tale ultimo incompatibile incarico, per coerenza.
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