Sabato 17 Novembre 2018
   
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Dal sostegno al Made in Italy alla dichiarazione di indipendenza di Mottola

consiglio - mottola

Per ovviare ai rischi di contraffazione e concorrenza sleale verso i prodotti nazionali, la Codiretti ha riportato all’attenzione comunale la tutela del Made in Italy.

I prodotti contraffatti recano, ovviamente, un grave danno all’immagine dei prodotti nazionali oltre che raggirare i consumatori. Spesso si vendono alimenti realizzati con ingredienti e materie prime non italiane, confezionati sul posto con etichette e marchi che evocano i prodotti tipici italiani.

Un esempio è l’italian sounding, una vera e propria catena di locali che vendono prodotti italiani ma con materie prime non importate dal nostro paese.

Volendo arginare i danni che questa concorrenza sleale provoca alla nostra economia, si è deciso di imporre un marchio che tuteli le nostre imprese agroalimentari.

Questo è stato un punto dell'ordine del giorno che, con molto stupore, ha portato a lunghe discussioni e ad una prima sospensione per prendere visione di un emendamento proposto dai consiglieri d'opposizione Bonasora, Rotunno, Gentile e D’Alessandro. Un emendamento che voleva impegnare l’Amministrazione a promuovere iniziative dirette alla valorizzazione agricola locale, attraverso proposte, con relativa copertura economica, da allegare al bilancio di previsione del 2012.

consiglio-abbandono aulaUna volta ripreso il Consiglio, sono cominciate le prime discussioni perché la maggioranza è tornata in aula con un ordine del giorno del tutto modificato, anziché prendere visione di un semplice emendamento. Lo stupore è principalmente di Rotunno e Bonasora che hanno accusato l’Amministrazione di non voler prendersi le responsabilità e di essere capace solo di rallentare le azioni governative. Rotunno ha anche sottolineato che “in commissione eravamo tutti tranquilli su questo argomento e ora ci ritroviamo qui a discutere come se la commissione non fosse stata fatta”.

Si doveva semplicemente deliberare sul Made in Italy, eppure è stata la scintilla per poter discutere di politica e per potersi accusare reciprocamente. Difatti, questo consiglio si è addirittura concluso con la “dichiarazione di indipendenza” da parte di Mottola, il quale, non sentendosi preso in considerazione dal suo stesso gruppo ha fatto presente di essere orgoglioso di far parte del Pdl, ma che in questo caso preferisce prendere le distanze dalle decisioni del capogruppo, Matteo Salzo, che ha votato contro l’emendamento proposto.

Anche tutta la maggioranza non ha favorito l’emendamento a seguito delle accuse poste in essere dall’opposizione, la quale ha deciso di abbandonare l’aula. La proposta a tutela del Made in Italy è passata con 14 voti favorevoli.

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