Domenica 18 Novembre 2018
   
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'Postumi da Congresso'. Mottola spiega le ragioni del dissenso con Salzo

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Nell'ultimo Consiglio comunale, come vi abbiamo già raccontato, Nico Mottola ha preso le distanze da alcune posizioni assunte dal suo capogruppo Matteo Salzo.

Le vicende del PDL conversanese non smettono di riservare sorprese. Dopo la frattura tra le due anime del partito (quella di Fitto e quella di Quagliariello) che aveva portato i tre consiglieri pidiellini all'opposizione del governo Lovascio, ecco registrarsi una nuova crepa, tutta interna.

Per capire qualcosa in più, abbiamo rivolto qualche domanda al consigliere Mottola.

Quali sono state le dichiarazioni su cui ha dissentito con il capogruppo Salzo?

"All'indomani del Congresso provinciale del PDL, il Consigliere Salzo ha rilasciato un'intervista in cui ne commentava l'esito, sottolineando che chiunque non si fosse adeguato alle scelte del direttivo provinciale avrebbe dovuto migrare verso altri lidi. Ho trovato tale posizione non opportuna sia per il richiamo all'unità, che è arrivato da più fronti del partito, sia per l'imminenza dell'appuntamento elettorale in cui il PDL dovrà sapersi rilanciare. Tra l'altro, il processo di unità della sezione conversanese non può trovare la sua ragion d'essere esclusivamente nelle decisioni provinciali, anche in considerazione della nostra situazione peculiare che ci vede all'opposizione di un Sindaco che è comunque membro del PDL".

L'emendamento sulla proposta della Coldiretti non è stata la causa dello screzio?

"No. Abbiamo lavorato all'ordine del giorno della Coldiretti, articolando la proposta con maggiori tutele per il lavoro e l'intero comparto. Quando l'opposizione ha chiesto di impegnare delle somme in bilancio per sostenere iniziative concrete, mi sono inserito nella discussione chiedendo che si riuscisse a trovare unitarietà d'intenti su quell'emendamento, in ragione di una programmazione più lungimirante. Difatti, prossimamente, Conversano ospiterà la Festa nazionale della Ciliegia e si renderanno necessarie risorse per promuovere adeguatamente i nostri produttori locali".

Quanto è avvalorabile la tesi che la vede in quota al partito di Fini?

"Non mi sono dissociato dal partito ma da una posizione del capogruppo, il che non mi fa perdere le mie prerogative nella partecipazione alle Commissioni consiliari. Quanto a "Futuro e Libertà", pur stimandone l'operato, ad oggi non vedo nessuna ragione valida per abbandonare il PDL".

Commenti 

 
#1 redjoe 2012-03-07 08:18
Nico non mollare, hai ragione.
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