Domenica 18 Novembre 2018
   
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Ospedale, Ranieri: "Nessun dialogo con i venditori di fumo"

Ranieri-Saverio

Nel tavolo di discussione sul futuro del "Florenzo Jaia", tenutosi venerdì scorso, si è cercato di giungere ad una sintesi tra le due proposte finora articolate: quella del Comitato permanente per la tutela della salute e quella della piattaforma dei partiti di centro-sinistra (UDC, Conversano Città Aperta, PSI, PRC e SEL ).

Una piattaforma in cui salta agli occhi l'assenza del Partito Democratico, ragion per cui abbiamo intervistato il segretario cittadino Saverio Ranieri.


Perché il PD si è chiamato fuori dal tavolo di discussione?
"Non siamo fuori da nessun tavolo, nonostante i tentativi di escludere il nostro partito non siano mancati. Polemiche a parte, noi abbiamo scelto la strada del pragmatismo, non solo a parole ma nei fatti. Il 30 novembre 2011, in tempi non sospetti e ben prima che ci fosse qualsiasi altra proposta, il Partito Democratico aveva già indicato le quattro linee su cui spingere per garantire la salvaguardia della salute dei cittadini, precisando che dovevano essere banditi tutti i "venditori di fumo". A dicembre la Regione ha formulato il piano industriale di riconversione del nostro ospedale; ed è su questo documento − aggiornato nel mese di Gennaio − che sono nate le due proposte di cui ora si parla".


Quali sono, dunque, le vostre linee guida?
"Erano e continuano ad essere indicazioni di volontà politica che − senza la presunzione di sostituirsi agli enti preposti − non entrano nei tecnicismi operativi ma esprimono i pilastri su cui costruire la prospettiva sanitaria di Conversano. Questi pilastri sono la realizzazione del Distretto Socio-sanitario e dell'Ospedale di Territorio, oggi indicato come Casa della Salute; l'attivazione del Day Service e della RSA (Residenza Sanitaria Assistita). Il tutto parallelamente ad una razionalizzazione della spesa pubblica per ottimizzare gli investimenti e riuscire ad ottenere maggiori servizi. Successivamente abbiamo salutato positivamente l’impegno da parte della regione di realizzare a Conversano uno dei tre Poliambulatori di 3° livello, anche se mancano riferimenti quantitativi e qualitativi sul bacino da 400.000 abitanti".


La posizione del PD sulle due proposte al vaglio?
"Noi siamo pronti a discutere su tutto, a patto che tutte le proposte messe sul tavolo, compreso la nostra, abbiano la stessa dignità. Tuttavia, prima di iniziare qualsiasi contrattazione, a nostro avviso è indispensabile che ci sia un atto propedeutico regionale: una 'delibera madre' che ufficializzi quanto indicato dal piano regionale (semplificando, poliambulatorio di terzo livello e Casa della Salute, ndr) e ne stabilisca un chiaro crono programma, nel quale si evince altrettanto chiaramente il massimo della contestualità possibile tra cosa chiude e cosa apre. Il PD non sottoscriverà documenti che non abbiano questa premessa e che contengano proposte di servizi giuridicamente e tecnicamente insostenibili, utili solo a gettare fumo negli occhi dei cittadini".


Come anticipavamo, nella riunione di venerdì scorso si è tentata la sintesi. Quali sono i punti di distacco?
"I punti maggiormente significativi su cui non si è ancora trovata la giusta convergenza sono due: la questione della sostenibilità del Pronto Soccorso e quella della Casa della Salute, ritenuta dal Comitato "ininfluente" rispetto ai servizi che potrebbe offrire la realizzazione del Distretto Socio-sanitario. Su questa ultima posizione, mi sono permesso di ricordare quello che ha dichiarato e scritto il direttore Colasanto: la Casa della Salute non è alternativa a nulla; rappresenta un servizio aggiuntivo a se stante che, tra l'altro, è stato ben accolto da quasi tutti i medici di base e i pediatri conversanesi. Per noi dunque se serve, non può essere trascurata e deve realizzarsi nel modo migliore".


Questa sera il tavolo politico si riunisce nuovamente. Ci sono aggiornamenti?
"Attendevamo un canovaccio unico su cui discutere, non è arrivato e dunque riprenderemo da dove ci eravamo lasciati".


Come giudica la posizione assunta dal primo cittadino?
"Finora ha spesso fatto da solo e non mi ha convinto, ma sarò più preciso dopo questa sera, al termine di una riunione che dovrebbe mettere la parola fine".

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