Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Coletta: "Un elenco della spesa? Allora siamo all'interno di un mercato"

COLETTA

Proseguiamo l'analisi della frattura politica che si è verificata in queste ore, a riguardo del protocollo d'intesa per la riconversione del "Florenzo Jaia", intervistando il consigliere Pasquale Coletta.

Come detto in precedenza, a lui era stato affidato il compito di redigere il documento di sintesi delle varie proposte.

Perché non è stato mantenuto l'impegno di discutere il documento tra due consiglieri di maggioranza e due di opposizione?

"Non si trattava di un impegno ma solo di una proposta del consigliere Pasquale Bonasora, utile a snellire le procedure e giungere quanto prima ad un protocollo d'intesa. Proposta che nessuno ha preso in considerazione, tantomeno le opposizioni. Al tavolo del 7 marzo, infatti, si sono sedute tutte le forze politiche di minoranza: Vincenzo D'Alessandro e Saverio Ranieri per il PD; Gianlugi Rotunno per SEL; il Presidente Gentile e Nino Achille per l'UDC; Matteo Salzo per il PDL. La maggioranza invece era rappresentata da Sisto e Piemontese. Poi c'ero io in qualità di relatore e i consiglieri del Centro. Se vero che c'era quell'impegno, i primi a disattenderlo sono state proprio le opposizioni".


Entrando nel merito del documento, il consigliere Rotunno ha dichiarato che "non è il frutto della sintesi" ma "un elenco della spesa" non sufficiente a rappresentare gli impegni precisi da presentare alla ASL.

"Se trattasi di lista della spesa vuol dire che siamo all'interno di un mercato e quindi sarebbe interessante capire chi compra cosa".


Chiediamo anche a lei se ritiene che ci siano delle responsabilità politiche alla base del fallimento dell'intesa?

"Le responsabilità politiche ricadono su chi ha deciso di abbandonare il tavolo per motivi personali. Eccezion fatta per Gentile che ha contestato il documento poiché non sufficientemente rappresentativo di tutte le posizioni. Certo, nel documento ci sono aspetti che la piattaforma dei partiti di centrosinistra non aveva contemplato, come ad esempio il Pronto soccorso; tuttavia non mi era stato chiesto di sintetizzare il documento del centrosinistra, bensì di integrare le istanze di tutti".


Dunque, anche la Casa della Salute.

"No, la Casa della Salute non è un'istanza presentata in alcun documento prodotto dai partiti o dal Comitato; è una proposta della Regione avanzata dal dott. Colasanto".


Se, come lei afferma, nessun partito l'aveva preventivata, perché la Casa della Salute diventa uno degli elementi di contrasto?

"Nel documento è ben precisato che della Casa della salute, così come concordato da tutti, se ne sarebbe parlato solo in un secondo momento, dopo che le nostre richieste fossero state accettate e formalmente ratificate dalla Regione".


Siamo alle prime battute della campagna elettorale?

"È un tema che non mi appassiona in questo momento e non dovrebbe investire una problematica di questa portata come la sanità a Conversano".

Commenti 

 
#4 Francesco 2012-03-11 07:49
Ma state ancora dietro a Coletta.......ma volete rileggere il suo percorso politico dalle deroghe ad oggi.........
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#3 Nino Laruccia 2012-03-10 21:26
Ma che c'entra Coletta con la sanità? Meglio un medico come Salzo o Lorusso che sono del settore, penso io. Coletta s'intende di case e matrimoni. Per favore!!
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#2 Macchè 2012-03-10 16:10
Coletta, nel documento dei partiti d'opposizione la questione Casa della Salute c'è tant'è vero che il Sindaco, per ovvi motivi di convenienza, l'ha messa come priorità rispetto ai poliambulatori. Perciò delle due cose una....gatto ci cova! Perlomeno ammette di non avere dato molto spazio al documento delle opposizioni.
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#1 sic 2012-03-10 12:27
.... Perchè travisi la realtà Pasquale?
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