Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Ospedale. Il centrosinistra boccia il Sindaco e il nuovo protocollo d'intesa

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Si è tenuta ieri pomeriggio la conferenza stampa indetta dai Segretari dei locali circoli di UDC, PSI, Conversano Città Aperta, SEL; PRC e PD. L'intento era fare chiarezza sulla "questione sanità" a Conversano e spiegare i reali motivi per cui l'iniziale clima di collaborazione è scivolato verso uno scontro diretto, con una maggioranza che da ultimo ha presentato un proprio schema di protocollo d'intesa (allegato alla fine dell'articolo) in cui riassume sotto la dicitura "società civile" la piattaforma dei partiti che si sono spesi per elaborare una propria proposta.

Il primo a parlare è stato Pasquale Gentile (UDC), ricostruendo tutto dall'origine: "Quando questo gruppo, fatto da cittadini e partiti, ha iniziato a lavorare sulla questione sanità non avevamo intorno nulla: la parte politica che oggi amministra la città non aveva presentato nessun tipo di proposta. In parallelo alla nostra attività si è mosso il Comitato cittadino che ha dato impulso alla materia e che, dopo che abbiamo reso pubblico il nostro primo documento, ha presentato una propria proposta, prendendo in considerazione molti dei punti messi a disposizione dalle nostre ricerche".


La Riunione del 7 marzo

Fatta la debita premessa, si è passato a rispondere punto per punto alle dichiarazioni che il Sindaco Lovascio ha rilasciato negli scorsi giorni. Ad iniziare dall'accusa, rivolta ai rappresentanti del centrosinistra, di essersi allontanati dal tavolo del 7 marzo prematuramente.

"A fronte della disponibilità a condividere una bozza da sottoporre a Regione e ASL − stigmatizza Gentile − nella riunione del 7 marzo ci siamo trovati di fronte a una proposta che recepiva solo in parte il lavoro politico-sociale messo in atto dai partiti qui presenti. Quanto alla tempistica, la convocazione del tavolo era avvenuta solo nella mattinata e nessuno aveva potuto disdire i propri impegni; ciò nonostante abbiamo garantito la nostra presenza in orario. Chi è arrivato in ritardo è stata l'Amministrazione e chi doveva presentare la bozza. In quella sede ho fatto osservare che non erano stati rispettati gli impegni presi: consentire di leggere il contenuto della sintesi, apportare le proprie osservazioni e, come in tutte le realtà democratiche che si rispettino, sperare che fossero accolte. La fase di concertazione non c'è stata".

"Fui l'ultimo ad abbandonare il tavolo − aggiunge Saverio Ranieri (PD) − chiedendo di aggiornarci al giorno dopo per consentire ad ogni partito di consultare il proprio gruppo dirigente e arrivare a stilare il documento di sintesi 24 ore dopo. Il Sindaco ha preteso di comportarsi come il conducente a cui non si può rivolgere la parola. In Consiglio comunale ha più volte ribadito che stava seguendo costantemente tutta la questione; il punto è che non ha ottenuto nessun risultato".


Casa della Salute: "Non è alternativa a nulla"

"Irrituali − riprende Gentile − sono tutte le dichiarazioni del nostro Sindaco, che si è sentito leso dal comunicato congiunto. Voglio ricordare che non siamo contro la sanità di Conversano, stiamo facendo di tutto per ottenere l'offerta socio-sanitaria migliore possibile. Non abbiamo mai voluto la Casa della Salute prima del Poliambulatorio, con le specialistiche ad esso consequenziali. È stata la Regione che, in aggiunta a tutte le altre prestazioni, ha avanzato tale volontà, in forza del fatto che i medici di base lo avevano chiesto. Per noi è un valore aggiunto che non sostituisce il lavoro che si sta facendo per avere il Poliambulatorio e il Day Service di Chirurgia e Medicina".

"Il Sindaco − rilancia Ranieri − si è inventato di sana pianta un'alternativa tra Poliambulatorio e Casa della Salute che non esiste. E un Sindaco non può essere bugiardo, deve essere pragmatico ed accettare anche la sconfitta se la città propende per un'altra linea. Nella sua fretta, la maggioranza si è anche contraddetta: il relatore Coletta ha affermato che nelle nostre proposte non c'era la Casa della Salute. Forse Coletta, uscito dal PD, quando vede qualche nostra proposta si spaventa e non la legge, perché già a novembre ne abbiamo parlato ufficialmente".

"A queste dichiarazioni − interviene Gian Luigi Rotunno (Conversano Città Aperta) − contrapponiamo quanto scritto nel documento dell'ottobre 2011, in cui chiedevamo che Conversano fosse candidato quale sede di uno tre Poliambulatori di terzo livello che la ASL deve avere".

"Non riesco a capire l'opposizione a questa richiesta − chiosa Cesare Preti (PSI). La Casa della salute fornisce una continuità assistenziale alle ore coperte dai Poliambulatori, garantendo ulteriormente l'interesse dei cittadini".


Residenza Sanitaria Assistita: "Un veto politico per il Sindaco"

"Siamo interessati a che si riservi una parte del nostro ospedale a Residenza Sanitaria Assistita (RSA) − precisa Gentile. Una struttura che non servirà Conversano ma un territorio di 400mila abitanti; non sarà sufficiente ma sarà pubblica a differenza delle altre strutture che lavorano in convenzione, con tutti i limiti. È importante, inoltre, realizzare il Distretto, commisurando il primo progetto alle nuove realtà delineatesi".

"La sensazione che si ha − affonda Rotunno − è che ci sia un preconcetto sulla Casa della Salute e sulla RSA. Quest'ultima nello schema di protocollo viene timidamente indicatanon come priorità, bensì come elemento da valutare. Questo è il dato politico più importante alla base di questa trattativa: la RSA il Sindaco non può sostenerla perché politicamente gli viene vietato. Noi al contrario la sosteniamo con forza perché c'è una popolazione di anziani a cui bisogna dare una risposta e perché non siamo condizionati da nessuna alleanza politica per le prossime elezioni".

Infine, secondo Preti: "La RSA non deve essere intesa come concorrenziale ma integrativa alle iniziative private. È importante, quindi, per gli anziani di Conversano e per lo sviluppo delle attività economiche".

 

Il nuovo documento: "La parola 'fine' per il futuro dello Jaia"

"Non abbiamo né abbandonato né boicottato il tavolo di concertazione. A fronte del contributo sempre coerente che abbiamo offerto − tira le somme Gentile − abbiamo ricevuto non risposte coerenti ma di una sola parte, le stesse sintetizzate nell'ultimo documento presentato (vedi allegato a fine pagina) in cui l'Amministrazione esclude tutto quello che è rappresentato dalle forze qui riunite, forse ritenendo di poter rappresentare per intero la città con questo modo di porsi".

"Qualcuno ci ha accusato di voler fare speculazione politica − dichiara Ranieri − noi non vorremmo dover dire che dall'altra parte c'è una speculazione economica. Evitiamo di scendere su questo piano di confronto su cui non abbiamo nulla da perdere: abbiamo presentato proposte trasparenti, chi ha retro-pensieri è chi ha interessi amministrativi ed economici. Sono amareggiato dall'arroganza e dalla prepotenza di chi ritiene di gestire tutto con i numeri della propria maggioranza, variabile nel tempo e nei modi, e pensa che sia possibile cancellare con un tratto di penna i partiti non graditi. Oggi vogliamo sapere come istituzione cosa rispondiamo all'ipotesi illustrata ufficialmente dalla Regione e mi auguro che in aula si ripristini la verità e un percorso partecipato".

"In Consiglio comunale − rassicura Pasquale Bonasora (SEL) − chiederemo di rivedere in maniera più stringente quel documento e, vi anticipo, ci verrà detto che vogliamo solo perdere tempo, senza pensare che far passare questo protocollo significherebbe mettere la parola fine per il nostro ospedale". "In questa vicenda due sono − analizza Bonasora − le parole chiave: trasparenza e l'efficacia. Ed entrambe queste qualità sono mancate all'operato dell'Amministrazione". La mancanza di trasparenza sta nel fatto che "Con questo documento la maggioranza ha cercato di escludere una parte della rappresentanza della città, facendo sua una proposta a cui noi abbiamo lavorato per mesi". Passando all'efficacia dell'azione amministrativa, "la situazione è ancora peggiore. Con questo schema di protocollo non garantiamo nulla per il nostro ospedale.Ecco perché abbiamo ritenuto doveroso fare quel comunicato stampa congiunto: per stimolare l'Amministrazione a non giocare sul tema della sanità, altrimenti rischiamo di perdere tutto. E lo dico come consigliere di SEL, senza nascondermi dietro appartenenze politiche. Se si vuole che l'ospedale diventi materia di competizione politica ed elettorale, a questo gioco non ci stiamo e cercheremo di farlo in tutti i modi".

"Possiamo rilevare − termina Paolo Laricchiuta (PRC) − che questa Amministrazione da un lato proclama il possesso di documentazioni, il cui fondamento resta nelle parole, dall'altro fa scontare ai conversanesi la voglia di addossare la responsabilità alla Regione. È palese:ci troviamo di fronte ad una impostazione elettoralistica che, però, non tiene conto di quanto questo incida negativamente sulla progettualità, sui destini e sui diritti dei cittadini".

 

Commenti 

 
#1 sic 2012-03-13 10:04
Noto che c'è una grossa differenza dalla precedente e prima proposta a quest'ultima, nella forma innanzitutto, ma nella sostanza noto che, se da un lato vengono assunti molti punti dall'ipotesi del centro sinistra (vedi il trasporto i tempi ecc.), difatti se mettete a specchio la proposta del centro sinistra con questa ultima è quasi uguale. Differenze; il Pronto Soccorso,la RSA e la Casa della Salute. Mi viene spontaneo pensare che i "copioni" (coloro che copiano) abbiano preso sia la forma che le idee salvaquardando gli interessi di questo e di quel personaggio che appoggerà il sindaco alle prossime elezioni a scapito dei cittadini? Spero che oggi al consiglio comunale trovino la maniera di conciliare le due proposte nella sostanza. Basterà inserire all'interno del protocollo la ospitalità ai medici di base nella struttura e la costituzione della RSA e il gioco è fatto.
Speriamo!!!!! che gli interessi individuali non prevalgano quelli collettivi.
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