Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Consiglio Comunale, diretta testuale

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Ore 16.30 - Il consiglio è cominciato da poco, si discute per organizzare al meglio i lavori. La maggioranza spinge perché si parli il più presto possibile del Pug. È d'accordo anche il consigliere Coletta, che chiede di discutere i primi punti in maniera molto veloce.

D'Alessandro invece ammette di "non aver capito che la maggioranza avesse tutta questa fretta, quindi propongo di aggiornare di qualche giorno la tematica urbanistica, così mi preparo".

La discussione riprende, si parte col primo punto, ovvero la discussione della situazione economico-finanziaria del Comune. Parla ora il consigliere Bonasora.

 

Ore 17.00 - "La Corte dei Conti ha chiesto di intervenire con un consiglio previsto lo scorso gennaio circa il bilancio 2011. Vorremmo poi chiarimenti sul ristoro ambientale, e a che livello è il recupero del ristoro rispetto ai comuni non soci". Bonasora chiede anche lumi sul recupero dell’evasione, mentre l’assessore al bilancio Raffaele Piemontese prontamente risponde che ora non ci sono dati. “A fronte di uscite invariate – ha poi continuato Bonasora – si sono ridotte le entrate. Questo ci preoccupa molto e tutto ciò rischia di pregiudicare la stabilità economica del Comune”.

L’assessore al bilancio Raffaele Piemontese risponde anzitutto dicendo che Moschetti (ex direttore dell'area economico-finanziaria) e il sindaco Giuseppe Lovascio si sono già recati alla Corte dei Conti e hanno dimostrato tutto. Per quanto riguarda il ristoro, ha detto poi, “siamo in attesa dei nuovi conteggi, che ridurranno l’importo dagli 836.000 euro a 450.000. Li abbiamo recuperati un po’ con l’Enel che la Lombardi Ecologia ci paga, e un po’ con il biogas”.

Tiene a rassicurare Piemontese, “Questa amministrazione ha la situazione sotto controllo, certo si cercherà di fare minore ricorso all’avanzo di bilancio. Noi rispetteremo tutto ciò. Nel 2012 però, non c’è nulla che risulti come recupero del ristoro ambientale”.

 

Ore 17.15 - Sindaco Lovascio: "Per quanto riguarda i rifiuti fuori bacino (consorzio ATO Lecce2, cons. ATO Lecce3, ndr) non ci è ancora pervenuto nulla in termini di ristoro, e in questo ci sono delle chiare responsabilità della Regione Puglia, che deve chiarire la propria posizione. Ci ha lasciati in mezzo a una strada, come negli ultimi anni capita sempre.

Questo sta succedendo perché loro all’inizio non hanno stabilito neppure una tariffa per l’ingresso dei rifiuti di Lecce, e per noi diventa dunque problematico stabilire una cifra da chiedere. Non capiamo neppure chi deve pagare, e questo di riflesso si ripercuote sul comune di Conversano. Ci sono delle importanti responsabilità della Regione. Abbiamo provato un sacco di volte a scrivergli chiedendo chiarimenti.

Martedì scorso abbiamo cominciato con l’Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale, a trattare la materia ristoro 2011, perché c’erano alcuni comuni dell’ATO che ritengono opportuno chiudere l’intera partita. Lo ripeto, la Regione Puglia ci lascia puntualmente in mezzo a una strada. Nel contratto che abbiamo scritto c’è specificato in modo esplicito qual è la quota esatta che spetta al comune di Conversano (5,99 euro a tonnellata). Ma il contratto non viene ancora firmato.

Alcune parti politiche della maggioranza del governo pugliese, si stanno preoccupando solo dei quantitativi cui il contratto fa riferimento, ovvero 470 tonnellate giornaliere, ma con la differenziata stiamo già andando sotto. Lo scorso anno eravamo a 515 tonnellate. Ora però, potremmo andare addirittura sotto le 400 tonnellate. Il problema è che, a questo punto, il gestore potrebbe in teoria impugnare il contratto (l’impianto è tarato per 470 tonnellate, ndr) ecco perché la Regione temporeggia sulla firma”.

La polemica non si placa di certo, perché, a detta di Lovascio, “questa cosa poteva tranquillamente essere prevista prima”.

 

Ore 17.20 - A rendere più accattivante la discussione sul ristoro, ci pensa il consigliere Domenico Di Mise, che tuona ma con calma, perché “sono solo voci”. “Per quanto riguarda il recupero del ristoro dei bacini Lecce 2 e Lecce3, a questo punto converrebbe dare un mandato legale per il recupero, perché le voci dicono che la Regione Puglia ha già versato i soldi utili per ripianare il ristoro dovuto, ma siccome questi comuni sono in difficoltà sul recupero della TARSU, li hanno utilizzati per pagare gli appaltatori dei servizi”. Questo è quello che si dice. “Si sa che però, la Regione ha versato”.

 

Ore 17.33 - Interviene il consigliere Gian Luigi Rotunno, che torna a parlare della situazione economica. “Noi siamo preoccupati per il bilancio. Ci fu detto che non si starà molto fuori perché abbiamo fatto una stima al ribasso delle entrate. E invece ci troviamo con un buco di 900.000 euro, e le previsioni di entrate non sono affatto state rispettate. Siamo molto preoccupati per la solidità del nostro bilancio. Per non parlare di quanto previsto dagli oneri di urbanizzazione (tutte le convenzioni del PIRP non sono state firmate). Arrivati a questo punto, siamo tutti tranquilli? Anche perché dobbiamo considerare che noi quest’anno avremo da impostare politiche diverse in base alla manovra Monti. C’è una sentenza che stabilisce che il Comune debba pagare un milione e duecentomila euro, è una storia di venti anni fa. Siamo già fuori di due milioni e mezzo. Il ristoro ambientale è una sorta di araba fenice, c’è ma non la troviamo mai. Non ci sono carte o documenti che accertino la possibilità di muoversi in direzione della riscossione del ristoro. Assessore, quali sono i provvedimenti che metterete in atto per sanare questi ‘buchi’?

 

Ore 18.25 - Il vicesindaco Carlo Gungolo ricorda che la Provincia aveva garantito un ulteriore ristoro ambientale, che non è arrivato perché l’ente “ha dovuto correggere una serie di atti amministrativi”, in quanto quei fondi non erano disponibili. O meglio, non erano propri della Provincia, bensì della Regione. La Provincia, in sostanza, aveva però il potere di programmazione di quei soldi.

“Quando hanno approvato questo progetto – ha detto Gungolo – in realtà non avevano la possibilità economica di poterlo fare, in seguito però, quando c’era la certezza, il milione di euro è stato indirizzato a Conversano”.

Qualcosa è andato storto dopo, quando la Regione Puglia, delibera alla mano, ha chiesto che quella delibera fosse rivista, “perché non poteva essere indirizzata in quel modo”. “Sono stato più volte negli uffici – racconta Gungolo –, e siamo stati più veloci della Provincia perché noi stessi abbiamo inviato la delibera in Regione. Ma questo continuo dover rivedere gli atti per indirizzare i soldi, sta portando un’ulteriore penalizzazione a Conversano”.

Il consigliere Bonasora interviene per dire che non accetta e non comprende le “poco chiare” risposte dell’amministrazione, che a detta sua “non ha ben chiaro il quadro economico del suo stesso Comune”.

 

Ore 18.27 - L’assessore Piemontese chiede di aspettare una settimana, solo allora si potrà avere una visione più chiara su alcuni “buchi” nel bilancio del 2011. Ma assicura anche che “ci sono state delle entrate non previste”.

 

Ore 18.38 - Rotunno torna a chiedere chiarimenti, “il bilancio del comune non è la gita di campagna in cui ognuno mette la sua parte. Forse non sapete come coprire la situazione”.

Si discute da un po’ dalle entrate mancate relative al piano delle alienazioni. Le assicurazioni di Gungolo non sono state sufficienti. Il sindaco Lovascio non ci sta. "Si vogliono mettere nella testa dei cittadini contenuti non veri. Abbiamo una cassa base di otto milioni di euro. Certo, ci dobbiamo preoccupare per le cause e le sentenze... (rivolgendosi al consigliere Gian Luigi Rotunno in quanto ex assessore ai lavori pubblici di alcuni anni fa, durante il governo Bonasora) ma quelle ce le avete lasciate voi. Parliamo di cose infinitesime, perché sulle situazioni attuali siamo più che sereni, anzi. Conversanesi, siate serenissimi. Fino a questo momento siamo l'unico comune che non ha aumentato le tasse".

 

Ore 18.45 - Parla il consigliere Masi. "Ora è inutile aver bombardato l'assessore di numeri, noi dobbiamo prima valutare il bilancio. Per quanto riguarda la riscossione servizi, stiamo sicuramente attraversando un brutto periodo. Abbiamo detto in passato che non avremmo più approvato debiti fuori bilancio per la gestione servizi, su questo quindi io garantisco la massima vigilanza".

 

Ore 18.58 - Prima di chiudere la discussione economica, l'assessore conferma che agli inizi di aprile il consuntivo sarà pronto. Interviene anche il presidente del consiglio comunale Pasquale Gentile, chiedendo di dire alcune cose all'assessore. "In funzione di quello che ha detto Masi, purtroppo dobbiamo rilevare che ci sono moltissime attività di servizi tutte in proroga e che andrebbero definite. Questo è un dato molto delicato. Poi giungono notizie di costi del servizio cimiteriale che è arrivato a cifre elevatissime, rispetto a quanto si spendeva qualche anno fa. Stessa cosa per i posti della mensa, ci sono situazioni che andrebbero valutate anzitutto se rispondenti al vero. Evidenzio anche il mancato impegno di copertura per pagare gli affitti per gli ambienti che il comune ha in dotazione".

Il consigliere D'Alessandro interviene per ribadire di non vedere una assunzione di responsabilità e determinazione da parte dell'assessorato. "I costi cimiteriali sono abbondantemente lievitati, perché? Rispondo anche al Sindaco, che ha lanciato una sfida. 'Confrontiamoci', ha detto, ma qual è l'intenzione della maggioranza? Il Sindaco ha preso la strada della transazione, noi avevamo chiesto altro. Se la maggioranza non ha la precisa volontà di parlare della questione, stiamo parlando del niente".

Dall'inizio del consiglio, si parla della cosiddetta "sentenza Ines", ovvero quella che riguarda i fatti della costruzione del palazzetto dello sport. Il comune è stato chiesto di pagare più di un milione di euro.

Coletta chiede l'anticipo della discussione degli altri argomenti. La richiesta è messa ai voti, approvata con 12 voti favorevoli. La discussione sulla questione economica è terminata. Nel frattempo Mottola ha presentato un nuovo ordine del giorno.

 

Ore 19.11D'Alessandro abbandona l'aula prima della discussione delle due delibere sull'approvazione delle perimetrazioni della zonizzazione del PRG e dei primi adempimenti del PUTT/P


Ore 19.12 -Si passa a discutere delle due delibere inerenti la Perimetrazione delle zonizzazioni e dei primi adempimenti del PUTT/P. Scazzetta introducendo la prima delibera sulla zonizzazione spiega che "non è altro che la digitalizzazione del PRG cartaceo, realizzato negli anni 80, con una base cartografica aggiornata, al fine di comprendere le discrasie avvenute nel tempo  e non di modificare le aree già previste dal PRG vigente".

Tutti gli errori materiali evidenziati da consiglieri e cittadini sono stati recepiti e corretti. "Oggi concludiamo l'iter procedurale tecnico-amministrativo chiedendo al Consiglio di approvare queste tavole".

"Questo lavoro  - continua l'assessore all'urbanistica - è stato consegnato il 22 novembre 2011, insieme ai primi adempimenti del PUTT/P. Tutti i consiglieri hanno avuto una copia digitale  e il 15 marzo si è tenuta una commissione che ha discusso queste proposte. Riparliamo dunque di argomenti trattati diffusamente".

Per quanto riguarda i Primi Adempimenti, Scazzetta ricorda che "non erano sottoposti a valutazione ma sono stati spediti in Regione per verificarne la coerenza. Le famose osservazioni della Regione derivano dal fatto che ci è stato chiesto di non far riferimento alla carta regionale del 2006 ma al PPTR (Piano Paesaggistico) che presenta una maggiore precisione raccogliendo le indicazioni di una serie di carte tematiche".

 

Ore 19.26 - Coletta ragguaglia sulla necessità di velocizzare l'approvazione di questi passaggi propedeutici alla realizzazione del PUG  in modo da dare una risposta esauriente alla città e al bisogno di pianificazione territoriale. 

 

Ore 19.36 - Bonasora: "La delibera che stiamo per approvare ha avuto un percorso molto accidentato. Abbiamo discusso l'adozione di questi atti un anno fa e, all'epoca, furono ravvisati tantissimi errori tanto che ne chiedemmo il ritiro. La maggioranza rispose che non era possibile perché non si volevano perdere mesi preziosi; in realtà  la correzione delle tavole sbagliate ha comportato la perdita di un anno intero.

Questa sera finalmente nella delibera possiamo leggere che avete inserito ciò che avevamo chiesto un anno fa e cioè che queste tavole non costituiscono una variante e che in ogni caso di controversia le tavole che faranno fede sono quelle del vigente PRG.

Vi avevamo proposto la nostra collaborazione proprio per accorciare i tempi di adozione di queste delibere, ma voi avete voluto insistere sulla vostra strada. Con queste premesse non so quali saranno i vostri tempi per portare a termine il nuovo PUG, un atto importante per la città che potrà avere un percorso chiaro solo se la discussione in Consiglio e con la città avverrà libera da calcoli politici". 

 

Ore 19.49 - Rotunno: "Noi abbiamo un anno di ritardo non per colpa dell'opposizione e non per colpa dei cittadini ma perché l'amministrazione non ha voluto tener conto dei trenta tecnici conversanesi e dei nostri suggerimenti. Non avete voluto ascoltarci".

E poi sottolinea: "Questi atti non sono propedeutici al PUG perché possono essere sviluppati contemporaneamente al PUG. Il vero atto propedeutico è il Documento Preliminare in cui si riversano tutte le conoscenze della città che si possiedono per poter dare ai progettisti l'indicazione di come disegnare il paese. Su questo aspetto non c'è ancora una reale condivisione.

"Perché all'interno di questa variante tecnica - conclude - non è stata inserita una variante operativa come il PIRP che di fatto trasforma in edificabile il 20% delle aree a servizio? L'ultimo sforzo che dovrebbe fare questo Consiglio Comunale è l'inserimento del PIRP all'interno della delibera". 

 

Ore 20.02 - Scazzetta replica che, per una forma di chiarezza, "non vanno confuse le due delibere: la variante tecnica delle perimetrazioni  è stata fatta in virtù di quanto disposto dalla legge, non va a modificare il PRG ma lo georeferenzia".

"Tutti gli errori riscontranti, anche quelli rappresentati dalla lettera dei 30 tecnici, sono stati corretti", insiste l'Assessore. "Questo non ha mai inficiato il percorso del nuovo PUG che sta andando comunque avanti: ormai una fasi in cui abbiamo concluso i quadri conoscitivi e saremo in grando di esporli alla città"

Infine, il Pirp non va inserito nella delibera perché è "una variante temporanea (che scadrà nel 2014) e perché all'epoca non erano state ancora firmate le convenzioni". 

 

Ore 20.12 - Bonasora: "Assessore io posso ammettere che da semplice consigliere comunale posso anche aver frainteso le sue parole, però non la può fare così facile. Trenta tecnici erano tutti preoccupati sulla questione e cioè che questa potesse essere una variante.

Bonasora si dice convinto che il PUG partirà dopo il Pirp: "Secondo lei è giusto che un Pirp che prevede realizzazione di un alto numero di vani vada a limitare lo sviluppo del Pug? Poche persone hanno già condizionato il lavoro del PUG. Le scelte sono già fatte e noi stiamo discutendo di una cosa su cui ci sono vincoli pesanti. Lei è d'accordo su questo limite?".

 

Ore 20.13 - Scazzetta: "Le voglio ricordare che ci sono tre milioni di euro per la città grazie al Pirp. È vero che il Pirp condiziona il Pug, ma le voglio anche far sapere che Conversano negli ultimi 10 anni ha anche avuto un aumento demografico: ha 3 mila abitanti in più".

 

Ore 20.16 - Anche Coppola chiede che il Pirp venga introdotto nella delibera in quanto variante


Ore 20.19 - Si passa alle dichiarazioni di voto.

Coppola e D'Alessandro non partecipano alla votazione. Entrambe le delibere sono approvate con 14 voti favorevoli e tre astensioni (Rotunno, Bonasora e Gentile).


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Ore 20.30 Si passa al successivo punto all'Ordine del Giorno: il riconoscimento del genocidio armeno

Relaziona l'assessore Sibilia sulla scorta del documento presentato dal Centro Ricerche di Storia ed Arte di Conversano.

Dopo gli interventi di Nardelli, Sisto, Covito e Bonasora, il Consiglio approva all'unanimità. 

 

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Ore 20.48 - Ultimo punto all'Ordine del Giorno: Interrogazione del consigliere D'Alessandro sullo stato della sottoscrizione delle convenzioni del PIRP e sull'itinerario della pista ciclabile.

D'Alessandro sulla pista ciclabile afferma che il percorso stabilito andrebbe a sfregiare la città. "Questo scempio non si deve compiere per la città ed utilizzerò tutta la mia forza politica per evitarlo".

 

Ore 21.01 - Scazzetta: "Sulle nove proposte, cinque ne sono state già firmate; l'ultima lo scorso 19 marzo. Ne restano quattro, abbiamo già provveduto ad inviare i solleciti e contiamo di chiuderle nei prossimi giorni. Nel frattempo saranno conclusi gli espropri per l'area mercatale".

 

Ore 21.06 -D'Alessandro: "Sono preoccupato, diversi imprenditori mi risulta che non sono più interessati a stipulare le convenzioni. Questo potrebbe mettere a rischio l'intero Pirp".  E poi incalza "Perché le opere pubbliche non sono ancora iniziate? Come mai i cittadini che stanno ricevendo gli espropri non sono stati coinvolti? Il principio della perequazione ha un senso per voi?".

 

Ore 21.09 - Scazzetta: "A oggi non mi risulta che imprenditori stanno facendo marcia indietro. Se ci sarà qualche impresa che non può  più impegnarsi, valuteremo se è il caso di riaprire il bando. Le convenzioni dovranno essere chiuse entro metà aprile in modo che a giugno possano iniziare i cantieri".

 

Ore 21.17 - Gungolo: "I tempi per la realizzazione delle tre opere pubbliche sono sotto controllo. Per la pista ciclabile è vero che stravolge la città ma bisogna avere il coraggio di sostenere un cambiamento della mobilità". L'assessore illustra il percorso che prevede un anello a ridosso del centro storico e lo definisce "compatibile con le scelte fatte in occasione del percorso di rigenerazione urbana e con la nostra viabilità".

 

Ore 21.28 - D'Alessandro ripete che molti cittadini con cui ha parlato sono completamente all'oscuro di quest'opera ed invita la maggioranza a riflettere sulle conseguenze di tale atto. "Aveva un senso la pista ciclabile progettata nel Pirp (che collegava la zona 167 con il centro storico, fermandosi alla Villa dei Caduti). Voi non avete idea di quello che state facendo: si creerà un appesantimento del traffico cittadino. Non sussistono le condizioni per procedere: non si può cambiare la cultura di una città dall'oggi al domani". 

Insoddisfatto delle risposte, D'Alessandro conclude annunciando di valutare quali iniziative prendere in merito. 


Ore 21.29 - I lavori si concludono.

 

 

 

Commenti 

 
#2 falchi&colombe 2012-03-26 15:34
Il Sindaco ha detto che ci sono 8 milioni di uero nella tesoreria comunale. Ha però dimenticato che uno degli ultimi provvedimenti del governo Monti è stato quello di spostare tutte le tesorerie e quindi i soldi depositati nella depositeria centrale a ROMA. a CONVERSANO RESTANO FORSE SOLO I PROBLEMI......
Segnala all'amministratore
 
 
#1 Roberto B 2012-03-22 20:43
Su Fb il sindaco ha giá rilasciato la sua dichiarazione....
Segnala all'amministratore
 

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