Lunedì 19 Novembre 2018
   
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"Bonus Energia e Gas", convenzione tra il Comune e i CAF

municipio

Chiunque voglia − e chiaramente possa − usufruire degli sgravi sulla spesa per la fornitura di energia elettrica e gas, dovrà presentare una richiesta presso il Comune di residenza.

Fino allo scorso anno, sono stati gli Uffici dell'Assessorato alla Politiche sociali a garantire l'assistenza nella compilazione delle istanze. Tuttavia, dal 1° aprile 2012, non sarà più possibile coprire il servizio, in conseguenza del pensionamento del personale individuato per tale mansione.

Volendo evitare ogni tipo di disagio, la Giunta ha dato chiaro indirizzo politico-amministrativo affinché si stipuli una convenzione tra Comune e CAF per compilare, raccogliere e trasmettere le relative domande.

Una scelta che si poggia sul protocollo d'intesa tra Anci e Consulta nazionale dei CAF, sottoscritto nel dicembre 2008, e sulla disponibilità dei CAF conversanesi, punto di riferimento per l'assistenza ai cittadini già in altre occasioni − ad esempio per gli assegni di maternità e per i contributi per i canoni locativi.

La convenzione avrà durata di tre anni a decorrere dal 1° marzo 2012 e, per ogni domanda, il Comune corrisponderà un costo fisso di 2.50 euro (iva esclusa). In via presuntiva si è stimato che la spesa complessiva annua dovrebbe attestarsi su 3mila euro, somma che verrà coperta dal fondo statale dedicato e che, comunque, trova copertura nel redigendo bilancio di previsione.

 

Requisiti:

- nuclei familiari con reddito ISEE inferiore a 7.500,00 euro

- nuclei familiari con reddito ISEE inferiore a 20.000 euro con quattro o più figli a carico

- nuclei familiari in cui uno o più compenenti versano in gravi condizioni di salute, tali da richiedere l’utilizzo delle apparecchiature elettromedicali necessarie per la loro esistenza in vita (solo per "bonus energia")

Commenti 

 
#1 sabino 2012-03-24 10:03
L'accordo tra l'Anci e Sgate prevede che per ogni anno di "Bonus" il comune che ha seguito direttamente il servizio avrà a disposizione (quando arriveranno) 2,50 euro a domanda, soldi da dare ai dipendenti che hanno curato i Bonus.
Pare che il Comune (poco documentato o in malafede?) nicchia e non vuole pagare i dipendenti che hanno coperto questo servizio. I maggiori oneri previsti dal fondo, infatti, vanno agli operatori comunali, così come si è sempre detto ai corsi di aggiornamento Anci, come ha detto Sgate e come ritiene il responsabile. Se poi si andrà ad aprire un contenzioso, vorrà dire che il Comune perderà anche stavolta,come per tutti i contenziosi sul personale fisso o a tempo.
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