Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Lovascio: "No alla strumentalizzazione politica della salute"

conferenza stampa ospedale 2

Ieri in Sala Comunale si è svolta una conferenza stampa per confrontarsi ancora una volta sulla questione “Ospedale” a seguito di manifesti che sono stati affissi nella nostra Città. Erano presenti il Comitato, il Sindaco, quasi tutta la maggioranza e il consigliere Coletta.

“La sanità non può e non deve essere una competizione politica! – ecco le parole intransigenti del Sindaco – Eppure si sta trasformando in questo”. Politicamente parlando, questa competizione andrebbe a vantaggio del Sindaco in quanto le polemiche e i rallentamenti sulla questione sanità non riguardano il suo schieramento politico, difatti è l’opposizione che si sta battendo a tutti i costi per ottenere la Casa della Salute e la Rsa, rischiando di perdere così tutto (poliambulatorio di terzo livello e pronto soccorso).

“Purtroppo i fondi regionali sono pochi, visto anche il periodo storico in cui ci troviamo, e siamo stati soggetti a tagli (diminuzione di posti letto) – ha spiegato Lovascio – ma questo non significa che dobbiamo sottostare alla chiusura. Ci siamo battuti affinché avessimo una struttura che permettesse la massima qualità con minimi fondi e ci è stata fatta la proposta del Poliambulatorio di terzo livello, una proposta che è stata condivisa da tutti. Abbiamo insistito finché oltre al Poliambulatorio ci fosse anche il Pronto Soccorso. Chi sta facendo i manifesti sta dimenticando che nella proposta Asl c’era solo il Primo Soccorso, quindi sta dimenticando il Pronto Soccorso, che è un servizio indispensabile per la nostra salute”.

A detta del Sindaco e di tutti i Dottori, membri del Comitato, loro non dicono no alla Casa della Salute e Rsa, dicono semplicemente che, essendoci un badget limitato e spazi limitati, ci devono essere delle priorità. Pertanto di primaria importanza è la garanzia di assistenza alla salute con un livello di qualità massima, dopo di che può essere costruito tutto ciò che vada alla miglioria di un sistema sanitario attivo.

Il sindaco insiste sul “dobbiamo essere uniti almeno su questo tema” perché così facendo si rischia di far chiudere la nostra struttura ospedaliera. Tra l’altro due giorni fa, ha avuto un incontro con il Presidente Vendola il quale ha confermato il suo impegno nei confronti di Conversano, ma si vedrà nella concretezza dei fatti ciò che accadrà. La preoccupazione è che se si chiede troppo si rischia di non ottenere nulla.

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