Sabato 17 Novembre 2018
   
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"I rifiuti arrivano in Consiglio"...

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Al secondo punto dell'Ordine del giorno del Consiglio comunale di domani pomeriggio, giovedì 12 aprile, è iscritta la discussione sui "gravi fatti accaduti in contrada Martucci".

"Gravi fatti" che − come le pagine di cronaca hanno ampiamente testimoniato − si riferiscono allo scavo che l'operaio della Lombardi Ecologia, Domenico Lestingi, ha compiuto lo scorso 27 marzo, consentendo di rinvenire un quantitativo non indifferente di rifiuti interrati in un campo sito in contrada San Bernardo − località Pozzovivo.

L'episodio è, dunque, diventato un'occasione per interrogarsi sulla correttezza della gestione dei rifiuti in c.da Martucci, dalla sua apertura fino alla seconda metà degli anni '90 (periodo in cui si collocherebbero le eventuali ipotesi di illecito).

Nel frattempo le indagini continuano: dopo il sequestro preventivo dell'area (che ricade in territorio molese) e le successive campionature  dell'Arpa, gli uomini del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) starebbero effettuando una serie di sopralluoghi per riscontrare l'attendibilità delle indicazioni, ricevute dallo stesso operaio, su altri siti che presenterebbero analoghe problematiche.

 

Sulla vicenda è intervenuta, in queste ore, una nota diramata dall'Ufficio Stampa del Sindaco:

"In merito alla questione rifiuti, il sindaco Giuseppe Lovascio, a distanza di diversi giorni dai fatti accaduti, non ha assolutamente abbassato la guardia, anzi, nei giorni di festa ha monitorato il corso delle indagini chiedendo alle forze dell'ordine di essere tenuto al corrente di ogni eventuale novità.

"Mi auguro che questa vicenda si chiarisca e che si chiariscano responsabilità", ha dichiarato il primo cittadino che, in qualità di rappresentante della città di Conversano, è stato il primo ad aver scritto alla Procura e alle autorità competenti, affinchè avviassero gli opportuni accertamenti. Non a caso, lo stesso Lovascio, nel corso di una precedente conferenza stampa aveva rassicurato i cittadini affermando: "La cittá di Conversano non si fa passare nulla sulla testa perchè qui si fanno le cose seriamente".

Andando elegantemente oltre i tentativi di strumentalizzazione del problema per attaccare l'amministrazione, il sindaco ha tenuto a precisare l'importanza degli accertamenti richiesti alle autorità competenti, al fine di verificare le eventuali responsabilità di coloro che hanno consentito l'interramento di tali rifiuti e di tutti coloro che sapevano, ma che hanno omesso di denunciare comportamenti simili.

"Noi come amministratori siamo molto attenti e seguiamo da vicino, a tutela del bene dei nostri cittadini, l'evolversi di questa vicenda", ha detto Lovascio. "In qualità di conversanese", ha aggiunto, "ma soprattutto in qualità di primo cittadino sará mio dovere andare fino in fondo a questa vicenda affinché la salute e l'immagine della città non venga danneggiata da tali episodi".

Commenti 

 
#2 falchi&colombe 2012-04-11 12:05
Signori state attenti a quello che dite perchèp c'è chi vigila.. fà niente che poi non si riesce a trovare neanche il posto dove sono stati rinvenuti i rifiuti interrati e si manda una lettera di 1^ elementare per conoscenza a qualcuno senza evidenziare assolutamente nulla di inquinante e pericoloso. Speriamo che il Comando Carabinieri intervenuto e che stat seguendo la vicenda non demorda dal suo lavoro anzi chiweda a piana forza a tutte le istituzioni quel che ha necessità per andare avanti.... Si invitano tutti coloro che sanno a segnalare ogni tassello aggiunto anche in forma anonima è una cosa in più che si conosce...forza cittadini di Conversano e Mola riprendetevi la vostra dignità e soprattutto tutelate la vostra salute e quella dei vostri cari
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#1 Anto 2012-04-11 11:40
Lo scarico incontrollato dei rifiuti urbani nel terreno è vietato sin dall'entrata in vigore del D.P.R 915 del 1982 ! Pertanto, tutte le eventuali ordinanze sindacali (del comune di Mola ) che hanno autorizzato lo stoccaggio provvisorio per situazioni emergenziali, dovevano prevedere necessariamente la rimozione dei rifiuti al termine dell'emergenza e la bonifica del sito a cura e spese della ditta incaricata. Se rimozione e bonifica sono state a suo tempo omesse emergono chiaramente responsabilità da perseguire.
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