Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Pista Ciclabile, il risultato del questionario PD e le 'nubi sul PIRP'

Pista-ciclabile

"Sono stati 380 i questionari anonimi sulla pista ciclabile risultati correttamente compilati, di cui 125 presentano proposte integrative o commenti. Venendo ai risultati, 10 cittadini sono totalmente d'accordo sia con la realizzazione di una pista ciclabile che con il percorso indicato dall'Amministrazione; su posizione diametralmente opposta 65 cittadini, che rifiutano l'idea stessa di investire in tale opera poiché non ritenuta prioritaria. Prevale, con 305 questionari, la linea di chi si dichiara favorevole alla realizzazione di una pista ciclabile ma è in netto disaccordo con il percorso proposto".

Questa la sintesi che il segretario del Partito Democratico, Saverio Ranieri, ci presenta a riguardo dell'iniziativa svoltasi domenica scorsa in piazza Carmine.


QUALCHE DATO − Una prima riflessione va fatta sull'età anagrafica dei partecipanti: la fascia predominante è quella compresa tra i 25 e i 60 anni (circa il 70%), seguono i giovani dai 18 ai 25 anni (20%) e chiudono i cittadini con più di 60 anni (5%). Altro dato significativo è che, pur essendo un questionario anonimo, molti lo hanno firmato o hanno lasciato il proprio recapito, esprimendo la volontà di continuare a discutere dell'argomento.
Tra le domande cui andrebbe prestata maggiore attenzione c'è sicuramente quella sugli aspetti da evitare nella messa in cantiere di un percorso ciclabile: oltre il 90% ha indicato incroci a raso e discontinuità della pista; il restante 10% identifica la criticità più rilevante nella scarsa visibilità, sottolineando il problema dell'illuminazione notturna.


LE PROPOSTE DEI CITTADINI − Come dicevamo non sono mancate le proposte: chiudere al traffico tutto il centro storico ed incentivare incontri per promuovere la cultura della mobilità a Conversano; decentrare la pista ciclabile in zona periferica evitando altri problemi al traffico (qualcuno ha proposto di realizzare la pista come collegamento tra Conversano e Triggianello); pensare la pista ciclabile come una rete che − coniugandosi con l'attività turistica − colleghi in sicurezza scuole, uffici e percorsi rurali.

 

"PERIFERIA AI MARGINI"− "Non ci aspettavamo che in meno di quattro ore ci fosse una tale affluenza e partecipazione. Ora − dichiara soddisfatto il Segretario PD − verificheremo se ci sono margini di discussione istituzionale per rappresentare l'esito di questa consultazione all'Amministrazione. In ogni caso continueremo a parlare del tema e a discuterne insieme ai cittadini, avvalendoci di tecnici che hanno già realizzato piste ciclabili funzionali e che, attraverso la propria esperienza diretta, possono aiutarci a non ripetere errori già commessi".
"Vorrei far notare − rilancia Ranieri − che l'Assessore Gungolo, nel mentre continua a parlare di fantomatici incontri pubblici, sfugge alla domanda sul perché si continui a chiamare "pista ciclabile di collegamento tra la 167 e il centro storico" un progetto completamente modificato, che emargina ulteriormente il quartiere Arcobaleno e calpesta il principio guida del PIRP, ossia riqualificare la periferia e integrarla al tessuto urbano".

 

"LE NUBI SUL PIRP" − I problemi non finiscono con la pista ciclabile ma, secondo Ranieri, investono l'intero progetto PIRP: "Nuove nubi si stanno addensano sulla riuscita del PIRP: c'è giunta notizia di alcuni cittadini che starebbero avviando l'impugnativa degli atti di esproprio davanti al TAR, in quanto sostengono che gli espropri sono stati adottati a loro insaputa. Anche in questo caso, a prescindere dagli esiti giuridici, puntiamo l'accento sulla scarsa comunicazione degli amministratori: un Sindaco che dice di voler "fare le cose insieme alla città" non può rifugiarsi nei tecnicismi e nelle procedure giuridiche. Forse dovrebbe smettere di parlare di condivisione, dal momento che ha dimostrato di ignorarne il reale significato".

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