Domenica 18 Novembre 2018
   
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Primo maggio, appello all'unità per una nuova Conversano

Primo-maggio-2012

"Un impegno verso il mondo del lavoro e verso la città". È questo il significato che il segretario del PD, Saverio Ranieri, ha attribuito al Primo maggio durante il consueto appuntamento con la cerimonia in onore dei lavoratori.

Ed infatti, dopo aver ricordato il dramma dei suicidi di operai e imprenditori schiacciati dalla crisi, l'attenzione si sposta sul ruolo della politica − e dunque dei partiti − che ha "il dovere di invertire la tendenza", abbandonando il "personale desiderio di primeggiar o trarre vantaggio per la propria parte e iniziare a fare un lavoro di solidarietà".

Da qui il messaggio di unità, lanciato da Ranieri, a tutto il centrosinistra conversanese. Unità per costruire una nuova Conversano, capace di valorizzare i giovani e di interrompere una gestione della città ispirata a "questue e prebende", dove un cittadino "per avere qualcosa che gli tocca, deve andare a patire dietro la porta di un assessore".

Aspetto rimarcato anche da Pasquale Tomei, rappresentante della CGIL pensionati, il quale − auspicata l'unità della sinistra per operare una politica del lavoro europea − denuncia come nei consigli comunali alcuni settori siano "completamente assenti: le politiche sociali e del lavoro non esistono, prevale l'aspetto edilizio che interessa solo dal punto di vista del business".

Polemica altrettanto decisa anche sull'assenza dei rappresentanti del centrodestra: "Volevamo un Primo Maggio di tutti − chiude Ranieri − così come volevamo un 25 Aprile di tutti. Chi accusa una parte di impossessarsi di alcune celebrazioni, in realtà è lui che gliele consegna non partecipando con le proprie bandiere ". O partecipando ipocritamente con "il coro a bocca chiusa quando si canta la Canzone del Partigiano".

 

 

Commenti 

 
#5 Alessio 2012-05-02 12:21
Ancora 11 mesi di "aspetta e spera" e poi finalmente liberi!
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#4 Giobbe 2012-05-02 08:55
#2 - è facile parlare di strumentalizzazione, è evidente che appartieni a quei pochi "fortunati" che hanno il c**o al caldo!
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#3 orgoglio conversanes 2012-05-02 08:19
Condivido! Ma dove sono i lavoratori? I pensionati? I sottocupati? I disoccupati? Le bandiere dei sindacati? Caro Pasqualino, sei l'ultimo di una razza in estinzione. Politica europea? Giusto, ma se non abbiamo una politica nazionale, disgregata da interessi di parte, di corporazioni, di privilegiati a a tutti i livelli. Le assenze di chi rappresenta i lavoratori dimostra che non rappresentano un cavolo di niente. L'assenza dei "politici" dimostra che loro campano sullo stato di crisi, dispensando "favori" che non sono altro che diritti spettanti ai cittadini. Quindi? Il nulla nel nulla! Quanti cittadini oggi fanno fatica ad individuare la destra dalla sinistra fino a confondersi nell'individuazione corporea degli arti? Caro Pasqualino, così ti chiamavo e così continuo a farlo, c'è bisogno di una rivoluzione nei rapporti con la gente. Bisogna buttare fuori gli affaristi, gli speculatori, i ladroni, i servi felloni, anche con qualche calcio in c**o. Basta con il manto benedetto laddove si annidano i nemici del popolo. Tu con un comune amico avevate preso la strada della pulizia dalla casta sporcacciona: continuate, solo così potrete mettere al centro dell'attenzione, della sensibilità politica l'interesse della gente. Gente che oggi ha bisogno di speranza nel futuro e certezze su chi la deve rappresentare. Lotta dura, senza paura!
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#2 -.- 2012-05-01 22:28
... OGNI VOLTA NON PERDONO OCCASIONE PER STRUMENTALIZZARE LE RICORRENZE.!!
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#1 redjoe 2012-05-01 16:35
Oggi è la festa del non lavoro, siamo ritornati ai primi anni del novecento, bassi salari, lavoro inesistente, la collettività disgregata da un individualismo esasperato, bene avete fatto a rievocare le lotte di tanti lavoratori.
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