Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Rigenerazione Urbana, ricorso sospeso arbitrariamente

dalessandro

Insoddisfatto della risposta ricevuta all'interrogazione presentata sulla Rigenerazione Urbana, il consigliere D'Alessandro (PD) ha protocollato una mozione sullo stesso argomento.

Tutto nasce dal ricorso al TAR Puglia che il Comune di Conversano avvia nel novembre 2011. L'oggetto del contendere è il punteggio attribuito dagli Uffici regionali al progetto elaborato da Conversano. Un punteggio che penalizza ingiustamente l'ente, relegandolo al 20° posto e, dunque, escludendolo dal finanziamento di circa 2 milioni di euro.

In data 13 gennaio 2012, il Tribunale Amministrativo si pronuncia dichiarando "il Comune di Conversano soccombente per sopravvenuto difetto di interesse al ricorso" e addebitandogli "le spese processuali, in favore di n. 07 Comuni costituiti, per 1.000 euro ciascuno, oltre accessori di legge".

In altre parole, il legale nominato dall'Ente ha avanzato un atto in cui asseriva che l'Amministrazione non aveva più interesse a procedere al ricorso. Tutto in maniera arbitraria e commettendo − secondo il consigliere PD − una grave violazione, dal momento che non esisteva "nessuna deliberazione di Giunta, alcun atto e mandato del Sindaco o alcuna nota del dirigente dell’UTC o dell’Ufficio contenzioso diretto a proporre la rinuncia al ridetto ricorso".

Una decisione ancora più incongruente se si considera che, nell'ultima assise di aprile, "l'Assessore all'Urbanistica, arch. Walter Scazzetta, ha manifestato la convinzione di essere in possesso di tutti i parametri per rientrare nella graduatoria dei vincitori con un punteggio ben oltre quello attribuito dalla Regione".

Senza contare che, nella stessa assise, "il Sindaco ha affermato che il Comune avrebbe comunque presentato ricorso straordinario al Presidente della Repubblica". Tuttavia, anche in questo caso, non ci sarebbe "traccia di delibera o incarichi legali in tal senso".

Partendo da queste considerazioni, D'Alessandro chiede che l'avvocato difensore del Comune rinunci al proprio onorario − pattuito in 15 mila euro − e garantisca la corresponsione in prima persona di tutte le spese processuali, in ragione della violazione commessa.

Infine, si invita l'Amministrazione a "promuovere tutte le opportune azioni a tutela degli interessi della città di Conversano, in considerazione dei danni che il Comune ha subito, tenuto conto della probabilità di vittoria che il ricorso avrebbe conseguito in base alle ragioni esposte nella corposa corrispondenza del Direttore Area Urbanistica e LL.PP., per la perdita di un importante e consistente finanziamento regionale".

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