Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Espropri PIRP, nessuna zona d'ombra nelle procedure

scazzetta

"Da quando sono stato scelto come assessore, mi sono impegnato in prima linea, insieme al collega Carlo Gungolo, nel concretizzare le convenzioni con i soggetti attuatori e non perdere i 3 milioni di euro stanziati per le opere pubbliche, che incidono sul miglioramento della qualità della vita di tutta la città. Il PIRP è un programma difficile da rendere operativo e questo lo ha ribadito − in un recente seminario cui ho partecipato insieme allo staff dell'Ufficio Tecnico − anche l'assessore Barbanente, lamentando che la cosa più complessa non è l'accesso al finanziamento regionale dei Comuni ma, per paradosso, l'attuazione di quel finanziamento e il conseguente avvio dei cantieri. A titolo d'esempio, basti pensare che su 129 comuni, il cui PIRP è stato approvato e finanziato, sono solo due o tre quelli cantierizzati".

Queste le premesse che l'Assessore all'Urbanistica, arch. Walter Scazzetta, pone per condurre su un corretto binario la discussione del PIRP e di tutte le anomalie che sono state sollevate, di cui chiediamo lumi nell'intervista che segue.


Una breve ricognizione sullo stato delle convenzioni.

"Finora le convenzioni stipulate sono cinque, tra cui la convenzione con la Saico, all'interno della quale ricade la costruzione della palazzina finanziata per circa 2 milioni di euro dalla regione Puglia, che diventerà di proprietà del Comune di Conversano. Altre due, Montalbò e Ritoli, sono già pronte e saranno firmate entro la prossima settimana. Rimaniamo in attesa delle ultime due (Iudice- Martinelli e Edespro-Di Vagno), le uniche ad aver chiesto qualche altro giorno − comunque non oltre la fine del mese".

 

Il presidente Gentile nella sua mozione ravvisa discrepanze tra le particelle delle aree dichiarate disponibili nel 2007 e quelle attuali.

"Mi sono premurato di consegnare al presidente Gentile i piani particellari delle singole manifestazioni di interesse del 2007, nonché quelle aggiornate al dicembre 2011 dallo studio Tricase, a dimostrazione che non esiste nessuna zona d'ombra nelle procedure.

Quanto alle incongruenze evidenziate sono spiegabili se si considera che sono trascorsi quasi cinque anni: in questo frangente alcuni proprietari hanno frazionato i propri terreni per svariate motivazioni e sopratutto, nella maggior parte dei casi, hanno deciso di vendere all'impresa che aveva avanzato una manifestazione d'interesse per il PIRP. Quest'ultimo aspetto è confermato da un dato inequivocabile: nel 2007 il Comune doveva espropriare 37mila metri quadri, oggi ne dobbiamo espropriare solo 22mila, 15mila metri quadri in meno. Indagare sulla cronologia particellare non so a cosa possa giovare. A livello planimetrico nulla è mai cambiato: le aree che saranno oggetto d'intervento sono le stesse dichiarate nel 2007".


Altra obiezione è il motivo per cui avete deciso di procedere con gli espropri e non con una linea perequativa.

"Il PIRP per come è strutturato è già un esempio di sistema perequativo. La Regione ha deliberato la variante urbanistica, stabilendo un indice di edificabilità delle aree a servizio. A questo punto, i privati hanno avuto la possibilità di edificare − rispettando l'indice imposto − il 20% dell'area, a patto che il restante 80% fosse ceduto al Comune e si realizzasse un'opera pubblica a proprie spese. Il più delle volte, chiaramente, il singolo privato ha ritenuto conveniente stringere un accordo con l'impresa − l'unico soggetto con cui l'Amministrazione si rapporta nella pratica PIRP − la quale si è impegnata a monetizzare l'area o a permutarla. Questa è perequazione.

Se aggiungiamo che il prezzo di esproprio rispecchia il valore venale dei suoli (45 euro a metro quadro che salgono a 49,50 nel caso di accordo bonario) e non quello previsto dalle tabelle ICI (27 euro a metro quadro), mi risulta difficile pensare che si stia agendo in danno dei cittadini. Ricordo, infatti, che parliamo di aree a servizio, lotti che non sarebbero edificabili da parte del privato ma solo con un intervento pubblico".

 

Avete notizia di ricorsi per gli espropri?

"Solo un ricorso è stato presentato e lo affronteremo nelle sedi opportune. Da quando abbiamo inviato le lettere di esproprio (gennaio 2012), più del 60% dei cittadini coinvolti si è rivolto all'Ufficio, consultandosi con il referente dello studio Tricase, e nessuno ha manifestato insoddisfazione, anche in virtù del prezzo di esproprio prima ricordato".

 

Esiste una lettera del 2007 in cui l'allora presidente del Consiglio, prof. Macchia, segnalava gravi irregolarità nella procedura PIRP. Come mai non è stata sollecitata una risposta dalla Regione?

"L'assessore Barbanente, e con lei la commissione regionale che ha valutato 129 progetti, ha risposto nei fatti, approvando il PIRP di Conversano premiato con il posizionamento all'undicesimo posto della classifica. Ciò implica che tutti i criteri e tutte le norme sono state rispettate".

Commenti 

 
#2 falchi & colombe 2012-05-14 08:15
Assessore anche tutti i progetti inseriti nel PIRP e che hanno consentito di avere il necessario punteggio per l'11° posto in graduatoria sono ancora tutti da realizzare ? oppure alcuni erano già finanziati con altre misure e sono stati in parte realizzati per altro verso e in parte in fase di predisposizione...
Si gradirebbe una risposta...anche su quanto dichiarata da - CATARSI - che condividiamo
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#1 CATARSI 2012-05-11 13:00
Caro Scazzetta, sarebbe meglio parlare della qualità della vita di qualche tecnico e di qualche costruttore, peraltro non conversanese; non confondiamo le idee. Indagare sulla cronologia particellare metterebbe in evidenza le speculazioni attuate...
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