Sabato 17 Novembre 2018
   
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Consiglio Comunale, analisi dell'ordine del giorno

aula-conversano

Il Consiglio comunale si riunirà domani, mercoledì 16 maggio, alle ore 15 in prima convocazione. Qualora venga meno il numero legale, l'assemblea si aggiornerà a venerdì 18, sempre alle ore 15.

Ad aprire i lavori, un question time del presidente Gentile sulle motivazioni per cui tutti i servizi comunali sono in proroga, condizione che ha portato ad uno spropositato incremento dei costi. 

Al secondo punto, la mozione del consigliere Vincenzo D'Alessandro sulla pista ciclabile. Forti anche dei risultati del questionario anonimo, si chiederà all'Amministrazione di ripristinare il progetto originario, che collegava la "zona 167" al centro abitato.

Sempre D'Alessandro ha protocollato una mozione sulle dinamiche del ricorso inerente la rigenerazione urbana e due interrogazioni che entrano nel merito dell'aggiornamento della toponomastica e delle situazioni di degrado dovute all'inefficienza del servizio di igiene urbana, gestito in proroga dalla Tra.de.co.

A seguire, due ordini del giorno, proposti dal consigliere Nico Mottola, aventi ad oggetto rispettivamente l'imprigionamento in India dei due marò italiani e il contrasto ai fenomeni legati all'abuso di alcool da parte dei minorenni.

Ultimo argomento sarà la deroga al regolamento dehors per le strutture minime. Bonasora, Rotunno, Gentile e D'Alessandro tornano ad interrogare l'Amministrazione sulla liceità della sospensione, a mezzo di ordinanza sindacale, di un regolamento approvato in Consiglio comunale.

Verranno, invece, discusse nel prossimo consiglio le interrogazioni a risposta scritta del gruppo consiliare "Conversano nel Cuore" sulla viabilità cittadina e su un caso di diniego all'accesso agli atti, nonché l'interpellanza per l'adozione del regolamento sul condono dei tributi locali, a firma di Raffaele Piemontese, Francesco Giannini, Stefano Sisto e Francesco Masi. In sintesi, si propone di introdurre una sanatoria delle sanzioni, e dei relativi interessi, in favore dei cittadini che, entro un determintato lasso di tempo, regolarizzino la propria posizione tributaria. "Lo scopo della disposizione − scrivono i firmatari sulla scorta dell'art. 13 della Legge finanziaria 2003 − è rappresentato da un'occasione per favorire l'emersione "spontanea" - senza oneri accertativi - di ciò che non risulta dichiarato o risulta di difficile riscossione".

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