Domenica 18 Novembre 2018
   
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"Esodati del PIRP", una protesta per difendere i propri diritti

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Durante il Consiglio Comunale di ieri pomeriggio, alcuni cittadini hanno organizzato una protesta per contestare la procedura di espropri legata all'attuazione del PIRP.

A tal proposito, dopo aver raccolto la posizione del presidente Gentile e dell'assessore Scazzetta, abbiamo ascoltato il consigliere Gian Luigi Rotunno.


Il suo punto di vista sulla protesta di ieri?

"Una protesta civile, ma determinata, da parte di chi si sente giustamente defraudato. I cittadini che ieri hanno protestato si definiscono esodati del PIRP. Ciò dimostra che legano la loro protesta personale ad uno stato di disagio generale che ha l’iniquità come caposaldo. In questo nostro paese non tutti vengono trattati alla stessa maniera. E l’amministrazione è sempre schierata dalla parte avversa ai cittadini anche se è pronta a giurare il contrario".


Uno degli argomenti su cui vi siete battuti come opposizione è stata la scelta dell'Amministrazione di non utilizzare lo strumento della perequazione ma quello dell'esproprio. In realtà l'assessore Scazzetta ci ha dichiarato che il PIRP è già un"esempio di sistema perequativo".

"L’assessore Scazzetta sembra non viva a Conversano quando fa simili affermazioni. Questo PIRP è perequativo solo per gli interessi, anche legittimi, di alcune imprese. Diventa sperequativo quando nel 2012, con una normativa tutta in favore del principio della perequazione, si continua ad espropriare proprietà ai cittadini meno tutelati e più lontani dalle stanze del potere. E’ esattamente ciò che è successo a Conversano".


Restando sugli espropri. In Consiglio avevate richiesto copia della pubblicazione dell'avviso di esproprio. Vi è stata consegnata?

"Dopo che il collega Bonasora ha chiesto ieri in consiglio copia dell’avviso di pubblicazione degli espropri, così come richiede la procedura formale, tutti hanno notato l’imbarazzo della giunta, sindaco compreso. Il loro silenzio assordante la dice lunga. Non possono mostrare l’avviso di pubblicazione semplicemente perché non l’hanno mai preparato. E a non prepararlo è stata questa amministrazione e non la precedente. Non hanno ancora avuto il coraggio di dire a tutti che le procedure d’esproprio sono mancanti di atti fondamentali".


Come intendete procedere ora?

"Chiederemo formalmente gli atti anche se averli richiesti in Consiglio è già un fatto formale. Ma dato che fanno finta di non ascoltare metteremo nero su bianco. E questo atto mancante avrà il suo peso sui contenziosi che arriveranno d’ora in poi perché dimostra che la procedura è incompleta di elementi essenziali".


La lettera del 2007 sembra passata in secondo piano; tuttavia già allora si denunciavano irregolarità procedurali. Possibile che prima di oggi nessuno abbia ritenuto necessario approfondire?

"E’ questo il punto. Approfondire significherebbe lavorare ad una rivisitazione del PIRP, cosa fattibile con un’iniziativa politica dell’amministrazione comunale. Ma essendo stato concepito come uno strumento a servizio di poche imprese e quasi tutte di fuori Conversano, l’attuale amministrazione non ha avuto il coraggio di entrare nel merito e cambiare qualcosa facendo una chiara scelta: stare dalla parte del più forte. E’ il segno distintivo di questa esperienza amministrativa".


Quali sono le altre perplessità su questo PIRP?

"Personalmente ho grandi perplessità sui tempi di realizzazione delle opere pubbliche previste. E ho grandi perplessità anche sulla realizzazione delle costruzioni abitative. Quando il mercato immobiliare è concentrato nelle mani di pochi succede che i tempi li dettano quei pochi. E siccome a Conversano c’è un “invenduto di case” molto consistente, le stesse imprese decidono quando fare e cosa fare. In fondo il limite di questo PIRP è l’aver bloccato il PUG nei fatti. L’economia della città è in mano a pochissime imprese coadiuvate da pochissimi tecnici che affossano i piccoli artigiani che mai come ora sono stati lasciati al proprio destino. Con la crisi che il terziario sta attraversando a Conversano, sono le grandi imprese edilizie, pur in difficoltà, a “comandare”. A questo stato di cose bisogna reagire immediatamente a partire dalla salvaguardia dei diritti di quei cittadini che stanno protestando. A nostro avviso giustamente e con cognizione di causa contro l’immobilismo e la sordità di questa amministrazione comunale".

Commenti 

 
#2 Davide 2012-09-02 02:27
basta guardare quello che succede a Molfetta!!!!!!!!!!!
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#1 Giobbe 2012-05-17 14:13
Il Gatto e la Volpe COLPISCONO ANCORA. Vedi Collodi a pag.49,50 del testo.
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