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D'Alessandro: "Lovascio toglie la pista ciclabile al quartiere Arcobaleno"

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Con l’arroganza che contraddistingue il Sindaco Lovascio e la sua maggioranza è stata ancora una volta respinta la mozione sul ripristino del percorso della pista ciclabile bidirezionale come previsto nel progetto PIRP e approvato con deliberazione di C.C. n. 30 del 12.05.2007.

La maggioranza, bocciando la mozione ha deciso di appaltare i lavori per la realizzazione di un circuito ciclabile nel centro cittadino e che vedrebbe interessata l’arteria principale della viabilità cittadina che, al momento, rappresenta l’unica soluzione per decongestionare il traffico e la viabilità urbana della città, aumentando potenzialmente il disagio alla circolazione e al transito dei mezzi pesanti.

Tale decisione è stata assunta senza un minimo coinvolgimento dei cittadini, degli operatori commerciali e dei tecnici del settore i quali hanno, in più circostanze, avanzato perplessità sulla pericolosità dell’opera. Il Sindaco Lovascio toglie la pista ciclabile al quartiere Arcobaleno, come prevista nel progetto Pirp approvato dal Consiglio Comunale del 12.05.2007, e decide, insieme al suo assessore, di realizzare un circuito ciclabile nel centro cittadino in barba al volere dei cittadini e dei commerciati delle zone interessate.

In Consiglio Comunale, diversi consiglieri di maggioranza, dopo una lunga discussione sull’argomento convenivano, sulle criticità fatte rilevare dallo scrivente durante il dibattito e quindi si cercava di pervenire ad una soluzione condivisa, di buon senso e di responsabilità, prima di spendere circa 300 mila euro di soldi pubblici per la realizzazione di tale circuito ciclabile: la volontà era, appunto, di verificare, mediante una simulazione, il percorso previsto al fine di constatare l’attuabilità dell’intervento . Tale volontà aveva richiesto la sospensione del consiglio comunale per alcuni minuti per definire meglio le modalità e i tempi della simulazione.

Il Sindaco e l’Assessore hanno imposto di ritornare in aula e di votare contro la mozione che aveva lo spirito e la finalità di confronto valutazione prima di commettere errori e spreco di danaro pubblico a danno dei cittadini.

Il sottoscritto e il PD, continueranno la battaglia contro tale soluzione e si schiereranno a fianco dei cittadini e dei commercianti di Conversano per impedire che tale opera, senza una minima previsione di impatto sulla viabilità, possa essere realizzata e possa compromettere la vivibilità cittadina.

Nei prossimi giorni il PD di Conversano organizzerà una giornata di discussione e approfondimento per valutare proposte e/o idee su percosi di mobilità sostenibile pianificata e promuovere una petizione popolare per coinvolgere i cittadini sulle criticità a cui si andrebbe incontro ove tale la pista ciclabile "di Lovascio" fosse realizzata e soprattutto informare i cittadini del quartiere arcobaleno dello scippo ai loro danni .

Conversano, 24.05.2012

Dr. D’Alessandro Vincenzo

Commenti 

 
#3 Giorgio 2012-05-25 18:04
Secondo me quella di D'Alessandro è solo triste demagogia.... Chi è contro la pista ciclabile è perchè ha una mentalità superata, un po' anziana. Nelle città come Ferrara e Bologna, tutti vanno in bici, in centro così come nelle periferie. Fare la pista ciclabile nel centro cittadino non significa non farla in periferia. Al momento la si fa in centro, poi in periferia. Una pista ciclabile a conversano sarebbe una rivoluzione importante per una città che deve crescere e differenziarsi dalle altre.... in molti casi, la gente farebbe meglio a tacere, a partire dall'ex sindaco. I conversanesi hanno una mentalità pigra e snob. E' ora di svegliarci. Non a caso nei paesi limitrofi parlano bene di noi.
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#2 avjudice@libero.it 2012-05-25 07:49
Tale decisione assunta dall'Amministrazione Lovascio è del tutto incondividibile. Esempio pratico sulla ottimale collocazione delle piste ciclabili lo forniscono i Comuni viciniori (Putignano, Mola, Polignano, Monopoli, ecc...) ove sono state ubicate nelle periferie, fungendo utilmente anche da percorso per "footing". La scelta individuata dalla predente Amministrazione di ubicarla baricentricamente in direzione "Quartiere Arcobaleno", oltre ad una coerenza con il Bando "PIRP", finalizzato alla riqualificazione delle perifierie, rispondeva ad una esigenza ambientale in quanto era direzionata verso il "lago di Sassano", ove ha inizio il Parco dei laghi e delle gravine e, pertanto, in un'ambito territoriale ottimale di fruizione del cicloturismo. Infatti, non avendo Conversano una tradizione di mobilità interna con uso delle bici (vedasi fallimento delle bici a nolo publico, arrugginite per inutilizzo e devastate dai vandali), alla stregua di Ferrara,Mantova, ecc..., una diversa collocazione è da considerarsi uno spreco ed una alterazione della già difficoltosa mobilità interna automobilistica delle arterie di massimo utilizzo. Esorto, per quello che può essere di mia competenza, pertanto, il Sindaco e gli Assesori a desistere da tale infausta scelta. Altrimenti, i fatti, ancora una volta daranno ragione al...passato.
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#1 CATARSI 2012-05-24 16:01
La distruzione di Conversano Continua. Non sono bastati all'amministrazione in carica i danni prodotti. Per fortuna la svolta è vicina.
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