Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Cittadinanza per i figli degli immigrati e PalaDivagno

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Lo scorso mese di febbraio il PD Conversano provò a riaccendere i riflettori sulla questione degli immigrati e del diritto di cittadinanza, condividendo l’appello del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulla necessità di concedere la cittadinanza italiana ai figli di immigrati che sono nati sul nostro territorio nazionale.

Invece è rimasta viva solo la disputa giuridica e lo scontro tra i sostenitori dello jus sanguinis contro quelli dello jus soli e quindi ancora oggi, a causa del cosiddetto “ius sanguinis”, sia riconosciuta la cittadinanza italiana a discendenti di italiani che sono emigrati da decenni dal nostro Paese e che hanno perso ogni rapporto con la loro terra origine ed ogni interesse per essa, mentre la si nega a chi condivide luogo di nascita, lingua, percorsi scolastici, passioni ed interessi con i propri coetanei figli di genitori italiani, ma ha un diverso colore della pelle.

Il Partito Democratico di Conversano, in sintonia con importanti fasce di società ivi compreso la stessa Chiesa, chiese che anche da parte della nostra città, così come fatto da diverse città italiane, si assumesse l’iniziativa di conferire un attestato di cittadinanza che ha un forte contenuto simbolico e coniuga le esigenze della integrazione sociale al grado di civiltà di Conversano, una città che ha avuto nella sua storia anche martiri per la libertà, la democrazia e la difesa dei diritti di tutti.

L’attestato privo di qualsiasi validità giuridica è solo un gesto di alto valore simbolico, per questo avevamo proposto che venisse consegnato a qualche immigrato regolare il 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica, a testimonianza di un chiaro passo in avanti nel processo di integrazione ed inclusione sociale.

Purtroppo il Sindaco e la sua maggioranza sono rimati sordi ad ogni sollecitazione.

Del resto ad oggi non si hanno notizie intorno ad un altro fatto simbolico quale è la proposta che il capogruppo D’Alessandro ha portato all’attenzione del Consiglio per intitolare il nuovo palazzo dello sport al Martire Di Vagno. Anche questa proposta sembra che marci su un binario morto e confermi l’insofferenza ideologica di qualcuno che evidentemente si turba al pensiero di chiamare PALADIVAGNO un luogo di sport e di giovinezza.

Il Segretario
Saverio Ranieri

Commenti 

 
#3 melanja 2012-06-01 11:13
Io sono per il PalaFantasia, anche perchè il Prof. Fantasia a conversano ed in provincia ha fatto davvero tanto.
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#2 wlademocraziacristia 2012-05-30 15:21
Abbiamo una strada dedicata a Di Vagno, una Sala Giunta dedicata Di Vagno, abbiamo la Fondazione Di Vagno...lasciamo per piacere che il palazzetto continui a chiamarsi Palasangiacomo. Anzi se proprio la dobbiamo dire tutta e' il caso che anche Matteo Fantasia abbia una titolazione in egual misura come l'On. Di Vagno. Quindi per cui se proprio e' necessario cambiare nome al palazzetto titololiamolo "PalaFantasia"
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#1 Vittorino 2012-05-30 07:27
Quello stesso qualcuno che ha militato nelle liste del PSI di qualche anno fa?
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