Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Movimento Cinque Stelle, prove generali anche a Conversano

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Anche a Conversano muove i primi passi il Movimento Cinque Stelle. Ieri sera, difatti, si è tenuta la prima assemblea spontanea dei cittadini interessati a radicare il progetto di Grillo nella nostra città.

Una sorta di prova generale, per conoscersi e valutare la possibilità di dare vita ad un "comitato costituente", cui hanno partecipato oltre ai nostri concittadini anche gli attivisti di Bari, Gravina, Castellana e Polignano. Ulteriore dimostrazione di come la "rete" non sia solo endogena, ovvero chiusa nei confini della propria città, ma preveda la sinergia e la collaborazione con tutte le comunità affini.

A spiegare le linee guida delle "5 Stelle" ci ha pensato Davide Mancini, attivista del movimento barese. Partecipazione e trasparenza, queste le parole chiave.

Partecipazione poiché il fine non è creare un gruppo di persone che riesca a spuntare l'agone elettorale con l'obiettivo di utilizzare il Palazzo di Città come "ufficio personale". Il Movimento è fatto dai cittadini che decidono di partecipare alla cosa pubblica; di sacrificare il proprio tempo e le proprie risorse per riappropriarsi delle istituzioni.

Le liste civiche delle "5 stelle" diventano "strumenti per attuare il cambiamento" e il candidato sindaco si rinomina in "candidato portavoce", terminale ultimo di tutti gli attivisti. Ed ecco il secondo pilastro, la trasparenza: i cittadini scrivono il programma di governo e, durante tutto il mandato, "firmano" le delibere e le interrogazioni, indicando esigenze o difficoltà della comunità. In quest'ottica perdono peso e consistenza le logiche clientelari e i 'portatori sani di voti', solerti nel vincolare l'attività amministrativa al proprio tornaconto, ed ogni cittadino riesce a seguire in "tempo reale" quello che viene deciso.

Inoltre, a scoraggiare i mestieranti della politica una serie di "clausole". Lo statuto, rigido nel certificare la buona fede e l'onestà degli aderenti; la durata massima di due legislature per qualsiasi incarico istituzionale e la rinuncia a indennità e retribuzione, nell'ottica di una politica che non si muove per soldi ma per passione.

In ultimo un foglio di dimissioni in bianco: ogni sei mesi viene rimesso il mandato nelle mani degli attivisti che, se giudicassero inconcludente il lavoro del consigliere o del sindaco, ne potrebbero chiedere la sostituzione. E se ciò avvenisse non ci sarebbe alcuna interruzione o "trattativa" per riassestare gli equilibri: il programma è lo stesso e non è negoziabile, cambia solo chi lo dovrà attuare.

Commenti 

 
#4 JORDAN 2012-06-08 13:31
il mio messaggio è più che comprensibile, le situazioni prima citate sono reali, ora sta a voi capire quali siano I SEPOLCRI. la regia avrà capito.
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#3 sostenitore m5s 2012-06-07 17:16
Signor Jordan ma come scrive? E soprattuto cosa scrive? Non si riesce a comprendere alcunché dal suo commento a parte quale deliberata illazione senza alcun fondamento o reale riscontro. Mi sa che ha preso fischi per fiaschi. O forse solo fiaschi (di vino intendo).
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#2 JORDAN 2012-06-06 22:12
Evviva gente nuova...... Magari solo qualcuno che da tutte le amministrazioni ha ricevuto cospicui contributi. Ma lo fanno solo per PASSIONE. MEDITATE GENTE.quando c'è da intascare siete tutti AMICI MIEI. tranquilli poi facciamo una nella seduta terapeutica, e massaggio rilassante così ARRIVO alle casse del denaro.
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#1 Vittorino 2012-06-06 07:37
Il Movimento è fatto dai cittadini che decidono di partecipare alla cosa pubblica; di "sacrificare" il proprio tempo e le proprie risorse per riappropriarsi delle istituzioni.
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