Martedì 20 Novembre 2018
   
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“Recuperiamo i soldi dal PIRP e orientiamoli sul Casalnuovo”

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Conversano Città Aperta prende posizione per risolvere il dramma
di chi ha perso la casa nel crollo del Casalnuovo

Oltre le iniziative di solidarietà, che stanno partendo in queste ore grazie alle parrocchie, e a cui speriamo che si aggreghino presto gli istituti di credito locali, le imprese, i cittadini che vorranno e potranno dare un contributo materiale in favore dei nostri concittadini che nel crollo di giovedì 7 giugno hanno perso tutto, una Conversano frastornata e attonita comincia a chiedersi: che succede ora?

Tante le necessità legate all’emergenza, alle quali in qualche modo il Comune, la ASL, la Regione potranno far fronte con i pochi mezzi disponibili in termini di liquidità aggiuntiva, dati i tanti vincoli alla spesa che in questi casi fanno sentire impotente chiunque.

E tuttavia occorre cominciare a guardare al futuro, che è già domani, perché senza risorse significative e un’idea articolata di riqualificazione della zona colpita, anche in raccordo con l’intera città, dovremmo rassegnarci a un pezzo di centro storico che lentamente si spegne.

Difficile trovare le tante centinaia di migliaia di euro che serviranno per riparare i danni materiali (porte, infissi, strutture da rafforzare, ecc..), ma ancora di più i milioni di euro che saranno necessari per recuperare e riqualificare l’area tra Via Acquaviva e Via Zingari, che appare oggi come alla fine di un bombardamento.

Difficile e impossibile, se si assume l’atteggiamento di attendere che qualche altra istituzione si decida a fare qualcosa. Difficile e possibile se la comunità – e Amministratori in testa – recupera la sua capacità di autodeterminazione, e di elaborazione di una proposta partecipata nella espressione delle istanze di base e condivisa nella sua formulazione tecnica di sintesi.

E se ancora nessuno ha cominciato a tirar fuori proposte, ci ha pensato il movimento politico “Conversano Città Aperta” a rompere il silenzio e a mettere sul tavolo la prima proposta concreta, tutta da verificare nelle procedure tecnico-amministrative, ma potenzialmente fattibile se l’Amministrazione comunale desse prova di rapidità nello svolgimento delle procedure di propria competenza e nella elaborazione delle variazioni progettuali necessarie.

La proposta la spiega in estrema sintesi Gian Luigi Rotunno, consigliere comunale e tra le anime del movimento politico Conversano Città Aperta: “In estrema sintesi chiediamo che venga presentata dalla Amministrazione Comunale istanza di modifica dell’accordo di programma tra Comune di Conversano e Regione Puglia per il finanziamento del PIRP, il Piano di riqualificazione delle periferie, che assegna a Conversano circa 3 milioni di euro per opere pubbliche, servizi e interventi abitativi di pubblica utilità, perché lo stesso venga riorientato sugli interventi per la zona disastrata”.

Sostanzialmente, spiega il gruppo di tecnici e di aderenti al Movimento Politico, occorre capire se i medesimi strumenti che il PIRP ha messo a disposizione e che nella progettazione del 2007 l’Amministrazione dell’epoca distribuì praticamente su mezzo paese, senza un solo intervento realmente incisivo e capace di diventare il simbolo della riqualificazione di un’area ben precisa, possono essere concentrati almeno in parte, sul Casalnuovo.

 

Per fare alcuni esempi si potrebbero mutuare dal PIRP:

1- il contributo di 25.000,00 euro per il recupero delle abitazioni private da ristrutturare

2- le risorse per costruire alcuni degli alloggi sociali per gli anziani, le coppie e gli immigrati che giovedì 7 giugno hanno perso tutto

‎3- tutte o parte delle le risorse per le opere pubbliche da interventi che peraltro non convincono nessuno, al risanamento di una porzione del Casalnuovo che oggi mostra alla città una ferita grave.

 

“E’ evidente – chiosa Rotunno - che serve adesso una formulazione tecnica da valutare insieme all'Assessorato all'Urbanistica della Regione per superare eventuali criticità connesse alla natura delle risorse disponibili. E serve superare tutti gli interessi di parte di cui si è alimentato fino ad oggi il PIRP, contro il sentire comune e i diritti dei piccoli proprietari. Ma su questo già nelle prossime ore mi attiverò con altri colleghi consiglieri per sondare la disponibilità della macchina regionale e per offrire la nostra collaborazione alla Amministrazione Comunale”.

Per contribuire al dibattito su questa proposta, il Movimento Politico segnala la sua pagina Facebook http://www.facebook.com/ConversanoCittaAperta 

Commenti 

 
#1 falchi & colombe 2012-06-11 08:11
questo paese è proprio strano.... ognuno offre qualcosa.... idee... opere pie.. ma a spese di chi? Guardate gli sprechi e chi ci guadagna e quelle risorse destinatele a chi oggi ha veramente bisogno. Se Converasano avesse intascato per davvero il ristoro ammbientale quello si era del denaro certo ed esigibile da impegnare per fronteggiare le evenienze. Basta con gli spot...
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