Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Inutili i cartelli di sigle. Bisogna costruire un'identità civica e politica

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Sembra finalmente chiusa la "fase dormiente" della politica conversanese che, forse condizionata dal ritmo soporifero della attuale Amministrazione Comunale, non dava segni di vita da troppo tempo ormai, se si fa eccezione per l'attività degli ormai pochissimi consiglieri comunali di opposizione (G. Rotunno, P. Bonasora, V. D'Alessandro, P.Gentile e A. Coppola).

Un anno fa ha provato a rompere questo stagno una insperata e proficua collaborazione tra il Movimento Politico Conversano Città Aperta, SEL, PSI, UDC e PRC che riuscì a imporre, in tempi non sospetti e con una buona dose di coraggio, un progetto realmente moderno e sfidante per l'offerta sanitaria territoriale a Conversano, con il poliambulatorio di III livello e i servizi dell'emergenza e della continuità assistenziale.

Da allora il Movimento Politico Conversano Città Aperta ha proseguito il suo lavoro, formalizzando la sua presenza nello scenario politico cittadino, animando tavoli di confronto con le altre forze politiche e con qualificati gruppi di cittadini su specifiche questioni che di volta in volta si sono imposte nell'attualità della vita conversanese, pur non sfondando nell'interesse di una amministrazione comunale spesso troppo distratta o colpevolmente passiva: la questione degli espropri nelle aree del PIRP, le priorità e i criteri, non sempre trasparenti, con cui si esaminano solo alcune tra le richieste di deroga presentate da imprenditori locali e non altre, le modalità con cui si elargiscono incarichi a parenti amici e conoscenti, la gestione della discarica, del suo territorio e delle questioni finanziarie e degli interessi economici che intorno ad essa si sviluppano.

E ancora in queste settimane prosegue l'impegno rivolto in particolare a formulare proposte concrete per attuare quanto il protocollo di intesa tra Regione, Comune e ASL ha definito per la sanità conversanese, per definire un progetto di recupero per la zona del Casalnuovo interessata dal recente crollo e di sostegno per le famiglie colpite negli affetti, nel diritto alla casa, e quindi a una vita dignitosa.

Con le diverse iniziative il Movimento sta lavorando per costruire un'identità civica e politica più importante e più duratura rispetto alla iniziativa elettorale che tra meno di un anno coinvolgerà la comunità di Conversano. E su queste premesse vogliamo lavorare anche per costruire i rapporti con le forze politiche, le organizzazioni, i gruppi di cittadini che sono indispensabili per realizzare un progetto di governo, presentarlo al giudizio degli elettori, vincere le elezioni e governare la città, attuando quanto precedentemente condiviso da tutti i soggetti portatori di interessi collettivi.

Questa è la cifra del nostro impegno e ci muoveremo in coerenza con questo percorso, fissato già nella Dichiarazione di Intenti che ha visto insieme nel novembre dello scorso anno tanti giovani, donne e cittadini, con maggiore o minore esperienza politica, condividere un impegno politico che ci auguriamo duraturo e incisivo per la nostra città.

Guardiamo con attenzione alle dinamiche che nelle ultime settimane stanno animando e coinvolgendo gruppi e sigle politiche più o meno recenti nella definizione di una coalizione politica per le prossime elezioni amministrative. Quello che in questa fase noi ricerchiamo con forza e' liberare le tante energie positive di cui la citta' e' ricca, lavorando sul programma per un futuro di sviluppo e benessere per la comunità locale, piuttosto che aderire ad un cartello di sigle che risponde a logiche e riti del passato. La priorita' la meritano i bisogni dei cittadini, i principi etici e le proposte concrete di rilancio per tutte le risorse del territorio.

Noi, quindi riteniamo più utile il nostro apporto nella ricerca, ove possibile, di un terreno comune di tipo programmatico, arricchito da passione ed entusiasmo non tanto dei soli addetti ai lavori, di chi sta animando questo progetto o quel che sarà, ma dei tanti cittadini e delle tante cittadine che ci auguriamo guardino allo stesso progetto con rinnovata speranza e fiducia nella politica locale.

Per questo riteniamo opportuno, in questa fase e nel rispetto delle prerogative di tutti, privilegiare il dialogo con la città.

 
Per il Movimento Politico Conversano Citta' Aperta
Annalisa Lacalandra
Francesco D'Argento

Commenti 

 
#4 giorgino 2012-06-29 11:46
senso di frustrazione a mille ? se non vai da corpo ti consiglio la magnesia san pellegrino ti aiuterà a digerire i rospi.
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#3 Moderati per Vendola 2012-06-29 10:06
Fuori i nomi "noti" oggi consiglieri che hanno le responsabilità di aver distrutto la sinistra a Conversano ed hanno fatto solo i loro personali interessi
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#2 nicola 2012-06-29 08:24
guarda dietro non esiste propio nessuno le nostre decisioni le prendiamo di comune accordo !!! e di persone nuove , che non si lasciano condizionare, ce ne sono compreso me che ti sto rispondendo in questo momento , per quanto riguarda i fatti non mi sembra propio che non ci stiamo muovendo , vedi proposta 50 e 50 , denuncia per il ristoro ambientale , mozione sulla modifica del pirp , questione casalnuovo e possibili soluzioni (e ci stiamo ancora lavorano ), questione sanità e attuale apertura nuovo poliambulatorio , sono tutte cose che portano la nostra firma !!! e al contrario di quello che dici cerchiamo sempre di metterci la faccia . e per la cronaca ,vista la questione della faccia il nome lo hai messo mettici anche il cognome e se vuoi , quando puoi , vieniti a fare un giro alle nostre riunioni, ti accorgerai che le nostre decisioni le prendiamo tutti , come democraticamente si dovrebbe fare , discutendone e contribuendo alle proposte !!!! Nicola Borrelli
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#1 GIORGIO 2012-06-28 17:39
Che Annalisa e Francesco siano stati più fortunati di altri lo sappiamo tutti.Che dietro le quinte ci siano gli appassionati dei cartelli, lo sappiamo pure. Basta con le belle parole! contano i fatti. e ci vogliono persone nuove, non quelle che vi spingono oggi. Anzi quelle dovete mandarle via subito, almeno per essere creduti in percentuale.
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