Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Città Apertà prende le distanze dalla coalizione. Ecco le ragioni

città aperta presentazione

Tra le forze politiche che non hanno aderito alla coalizione dei partiti di centro-sinistra c'è anche Conversano Città Aperta, movimento politico nato nell'agosto 2011. Volendo meglio comprendere la motivazione di questa presa di distanza, abbiamo rivolto qualche domanda ai portavoce del movimento, Annalisa Lacalandra e Francesco D'Argento (nella foto in alto, insieme agli altri membri del movimento).


Nel comunicato in cui spiegavate le motivazioni che vi hanno spinto a non aderire alla coalizione di centro-sinistra, avete parlato dell'inutilità di partecipare ad "un cartello di sigle che risponde a logiche e riti del passato". Quali sono questi riti?

"Alle forze di coalizione di centro-sinistra, con i quali abbiamo condiviso un percorso iniziale, avevamo proposto un progetto che andasse oltre i soliti schemi di centro, sinistra e destra. Noi ponevamo sul tavolo di confronto un progetto comune per la città. Chi condivideva quel progetto era ben accetto al di là delle sigle e delle bandiere. A noi non interessa fare un cartello anti Lovascio. Noi vogliamo creare un gruppo che porti alla città una proposta di governo migliore rispetto a quella proposta da Lovascio.
I riti invece sono gli innumerevoli incontri bilaterali, trilaterali, allargati ristretti, dove si parla di tutto e di niente".


Cos'altro non vi convince della coalizione di centro-sinistra?

"L’impressione avuta in alcuni momenti è che si è avuto paura ad osare, a concepire qualcosa di diverso. Non ha più senso fare coalizioni con la calcolatrice in mano, facendo proiezioni di voti e parlando solo di numeri. Le ultime amministrative in Italia hanno dimostrato che laddove c’era una proposta veramente alternativa gli elettori l’hanno premiata. Le regole in una coalizione sono importanti ma non devono essere una gabbia per chi vuol lavorare. Porre dei vincoli ad iniziative di parte non ha senso. Magari ciascun gruppo della coalizione organizzasse dieci eventi, ne guadagnerebbero tutti. Invece si cade sempre nella logica del controllare cosa fanno gli altri, nella paura che gli altri possano avere maggiore visibilità. Col freno a mano non si corre!".


Un giudizio sull'attuale situazione amministrativa?

"Noi non crediamo che nel 2008 i conversanesi hanno votato Lovascio turandosi il naso. Lo hanno votato perché hanno creduto in un cambiamento. Peccato che le loro aspettative siano state tradite. Lovascio non è stato in grado di andare oltre l’ordinaria amministrazione. Conversano non è cresciuta, i metodi non sono cambiati rispetto al passato. Ci si è chiusi nella partigianeria dei partiti senza aprirsi veramente alla città. Si è finito per agevolare le persone più vicine, per alimentare il clientelismo. Il giudizio è quindi assolutamente negativo".


Ritornando ai "riti", come si supera quello dei "portatori di voti", noti personaggi che, a seconda di dove decidono di schierarsi, fanno la "differenza"?

"Occorre lavorare bene e far capire che una buona amministrazione deve lavorare nell’interesse di tutti e non di una parte della città. Finché le amministrazioni favoriscono gli amici è quasi normale che la gente cede al clientelismo affidandosi al “potente” di turno. Ma su questo uno sforzo lo devono fare anche i cittadini tutti cercando di partecipare il più possibile al governo della città e fare pressioni sull’amministrazione per le scelte ritenute sbagliate. È finito il tempo delle deleghe in bianco. Bisogna rimboccarsi le maniche e smetterla con il qualunquismo ed il fatalismo".


In fase pre-elettorale tutti affermano di voler lavorare per il "bene comune" e di ricercare programmi condivisi. Cosa vi distingue dagli altri movimenti o partiti? Perché i cittadini dovrebbero porre fiducia nel vostro progetto?

"Noi siamo un gruppo di gente che lavora quotidianamente nella città condividendo i problemi con gli altri cittadini. Noi vogliamo mettere a disposizione degli altri una piattaforma sulla quale costruire un qualcosa insieme a loro senza pregiudizi e senza ricette precostituite. Piano piano stiamo attirando gente che mai si era avvicinata alla politica e con loro, insieme a gente con maggiore esperienza, vogliamo lanciare la sfida per amministrare questa città, ponendo al centro delle discussioni problemi concreti e individuando altrettanto concrete soluzioni. La differenza sta nei fatti. Noi speriamo che ci venga data la possibilità di dimostrarlo".


Qualcuno vi "accusa" di essere un movimento nato solo per sostenere il consigliere Gian Luigi Rotunno alle prossime amministrative. La vostra risposta?

"Conversano Città Aperta non è di Rotunno. Al nostro interno c’è sempre stato un confronto democratico e tutti hanno lo stesso peso nelle decisioni. Detto questo riteniamo che il “nuovo” fine a se stesso non porti da nessuna parte. Amministrare una città non è una cosa semplice che si può improvvisare dall’oggi al domani. Conoscere la macchina amministrativa, avere esperienza di governo sono un valore aggiunto per un movimento “giovane” come il nostro. Per questa ragione riteniamo che Gianluigi Rotunno sia una risorsa importante per noi e per il paese. Non mi risulta che nella sua esperienza politica ed amministrativa Rotunno abbia fatto qualcosa di compromettente o di negativo per la città, e questo è quello che conta. L’abilità, la competenza e l’esperienza sono cose che vanno premiate e non soffocate con personalismi e gelosie futili".

Commenti 

 
#7 Graziadellaere 2012-07-17 11:39
sono pienamente daccordo con l'avv,Iudice:io tiferei ancora per lui come sindaco. Ha molto carisma da vendere!
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#6 SQUEAKY 2012-07-13 22:47
Ma rinnovare non dovrebbe dire riproporre la stessa polpetta girata dall'altra parte. Se si parte dalla "esperienza" vuol dire che già si pensa nel solito modo di amministrare. Visto i precedenti al comune perchè non prendere il sig. nessuno di turno e vedere che succede?
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#5 gianluigi2 2012-07-13 09:00
Condivido in pieno quello detto da Michele, e come noi, buona parte del paese!
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#4 nicola borrelli 2012-07-11 08:21
letti i commenti mi rendo sempre più conto che alla fine ci sono scritti solo paroloni , chi ha fatto chi chi ha fatto cosa , ma poi di costruttivo nulla , cercate di andare oltre e valutate solo il fatto che alla fine , come dite voi , cosa ci sarebbe di incoerente in una persona che non si fa comandare dalle imposizioni di un partito !!! a me hanno sempre insegnato che i comandi sbagliati non si eseguono !!! e poi ribadisco importante è metterci la faccia !!!
antipatici , certo !!!!
rompiscatole , auguratevi di si !!! ( conoscete in concreto qualcuno che riesca a ottenere le cose che non lo sia )
ricordatevi che ci vuole molto più coraggio a mettersi in discussione !!!
e vi assicuro che se ne fanno di discussioni nelle nostre riunioni !!!
nicola borrelli
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#3 Michele Del Bene 2012-07-09 07:26
L'unico motivo di questo nuovo movimento è quello di assicurare a Rotunno uno scranno in consiglio comunale. Questo movimento non può aspirare ad altro.
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#2 Gianluigi Rotunno 2012-07-07 12:34
Chi pone la questione sul piano personale ancora oggi vuol dire che non ha più nulla da dare alla politica, cosi come nulla ha avuto da dare alla citta' negli anni del suo governo cittadino.
E sulle vicende elettorali dal 2001 in poi più che singolari e strabiche letture personali, possono i dati e le cronache dell'epoca.
Del resto, chi e' causa del suo mal pianga se stesso. Meglio liberarsi di pregiudizi e scheletri, dobbiamo guardare al futuro.
Senza rancore.
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#1 avjudice@libero.it 2012-07-07 10:12
ma il principio sancito dal "codice etico" di matrice Rotunno & c. vessillo della opposizione all'Amministrazione Iudice non imponeva principi esattamente contrari a quelli oggi ventilati a giustificazione della non adesione al cartello di centro sinistra? Non era di "rigore" lo schematismo ferreo del centro sinistra "omologato", che non si discostasse dalle "sigle" e dalle "bandiere" del centro sinistra? Cosa è successo,vi è stato un saggio ripensamento, anche se tardivo? Quella di "Città Aperta" non è una sigla "civica", che, altrettanto, è in controcorrente con il cartello anti "civiche" del glorioso e severo codice etico? Ancora una volta Rotunno & c. faranno vincere gli avversari, dopo l'efficace impegno a far perdere le votazioni al prof. Macchia, prima ed a Bonasora, dopo, dando la Città per la prima volta ad un sindaco di destra,il prossimo trofeo a loro addebitabile, se continuano con queste plateali incoerenze personalistiche e carrieristiche,sarà la riconferma di Lovascio!!
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