Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Dal 1° settembre chiudono i Centri per l'Impiego

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Dal prossimo 1° Settembre chiuderà la sede conversanese  del Centro per l’Impiego (ex ufficio per il collocamento) congiuntamente ad altri sette sportelli polifunzionali del Sud Est Barese: Putignano, Mola, Noicattaro, Alberobello, Locorotondo, Castellana e Polignano. Si tratta della consistente cura dimagrante predisposta dalla Provincia di Bari e comunicata a tutte le sedi periferiche, nell’ottica dell’efficienza e dell’ottimizzazione dei servizi amministrativi e della razionalizzazione del personale provinciale.

L’amministrazione provinciale ha rassicurato operatori e cittadini che per le consuete pratiche potranno rivolgersi ai Centri per l’impiego di Rutigliano (per i cittadini di Conversano, Mola e Noicattaro), Noci (per Alberobello, Locorotondo e Putignano) e Monopoli (per Castellana e Polignano). La chiusura degli otto sportelli polifunzionali consentirà all’ente provinciale di ridurre le spese, con la disattivazione delle utenze (telefono, energia elettrica, gas) e della somministrazione dei servizi di pulizia.

L’intervento si concretizzerà nell’ottica del recente avvio del nuovo servizio on line applicato ai 35 tra Centri per l’impiego e Sportelli polifunzionali distribuiti sul territorio provinciale, che permette a tutti gli iscritti, attraverso un sistema automatizzato, di evitare code agli sportelli effettuando alcune procedure direttamente dal computer di casa (modifica dati anagrafici, aggiornamento curriculum, offerte di lavoro).

“I centri per l’impiego  - ha dichiarato il presidente Francesco Schittulli - possono disporre di ben centocinquantasette impiegati impegnati allo sportello, ma alla luce della crescente informatizzazione del lavoro ormai ne servono meno della metà, gli altri lavoratori devono essere spostati perché sono più utili in altre strutture dell’ente provinciale, che invece accusano una grave carenza di personale”.

Sono circa ottanta gli impiegati che saranno interessati da questo consistente taglio e che saranno rimpiegati in servizi provinciali come l’edilizia scolastica, la viabilità e il patrimonio che necessitano, invece, di risorse umane in modo da poter “offrire un servizio efficiente ed adeguato al cittadino, evitando inutili dispersioni che rallentano la macchina amministrativa. Nessuno  - ha proseguito Schittulli -  si deve sentire penalizzato, anzi il personale viene qualificato e gratificato perché passa a svolgere una mansione d’ufficio. Nessuno viene licenziato, si tratta semplicemente di svolgere un altro ruolo, vista anche l’impossibilità di fare assunzioni, è logico che ci servirà una maggiore mobilità del personale a disposizione anche in virtù di uno snellimento della macchina organizzativa che ha subito il dimezzamento dei dirigenti (da 30 a 15)”.

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