Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Pista ciclabile, dubbi sulla legittimità delle procedure

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Lo scorso 20 luglio, la coalizione di centro-sinistra ha convocato una conferenza stampa per esporre le criticità procedurali e tecniche inerenti il progetto della pista ciclabile.

pista-ciclabile-gentile-e-achilleIl primo a prendere la parola è stato Pasquale Gentile (UDC) che ha illustrato tutta la documentazione riguardante la questione PIRP e Pista ciclabile per sottolineare la dubbia esistenza di un atto esecutivo dei lavori incominciati su Via Matteotti.

“La mozione esposta dal consigliere D’Alessandro, durante il Consiglio Comunale – ha detto Gentile – ha comportato due impegni presi dall’Amministrazione. Il primo, una relazione da parte dell’ufficio tecnico sul programma di riqualificazione urbana; il secondo, una simulazione prima dell’inizio dei lavori. La risposta dell’ufficio tecnico sul programma di riqualificazione conteneva un programma di studio di fattibilità sul progetto preliminare, cioè quello incluso nella variante al Piano Urbanistico Generale così come previsto dalla Regione Puglia. Bisogna specificare che solo il Consiglio Comunale poteva valutare un nuovo progetto preliminare prima di passare alla fase esecutiva e questo non è avvenuto. L’atto procedurale ha seguito un percorso non legittimo e, per questo motivo, nel prossimo Consiglio Comunale si chiederà una sospensione dei lavori già in atto in Via Matteotti e la simulazione prevista”.

È stato anche aggiunto che la determina riprende alcuni articoli del codice degli appalti, che sono stati erroneamente, o meglio, forzatamente interpretati; in particolare è stato liberamente interpretato l’articolo che riguarda la questione dell’ “urgenza dei lavori”, inteso come necessità dei lavori, ma in realtà si tratta solo di scadenze previste per l’inizio dei lavori.

Inoltre, dagli atti ci sono verbali a sufficienza per supporre che il Comando di Polizia Urbana sia stato coinvolto nei pareri solo per il primo progetto, per tutte le altre varianti apportate, al contrario, non è stato chiamato in causa.

pista-cicalbile-ranieri-e-scisci"L’Ass. Gungolo ha dichiarato che a seguito delle verifiche effettuate dal Comandante dei Vigili Urbani – ha aggiunto Saverio Ranieri (PD) − il progetto è stato modificato perché non andava bene così com’era stato presentato. L’Amministrazione sta facendo lavori con modifiche in corso d’opera e questo significa che la progettazione non è stata verificata in toto. Noi non ci opponiamo né al PIRP né alla pista ciclabile, stiamo contestando solo la poca funzionalità e sicurezza del progetto".

"Per limitare il traffico urbano − ha continuato Ranieri − bisognava affrontare la questione della mobilità urbana e quindi i punti cruciali della Città di Conversano, quali la mancanza della circonvallazione completa per colpa di una ferrovia che taglia la città”.

A concludere la conferenza stampa è stato Angelo Scisci (API): “Il progetto così realizzato non aveva alcuna urgenza e aggiungo che originariamente il progetto presentato con il PIRP aveva una funzione sociale, cioè quella di collegare la zona 167 con il centro attraverso la pista ciclabile, che avrebbe riqualificato quella zona. Smantellando il progetto originario viene a mancare lo scopo della progettazione stessa”.

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