Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Riavviata la procedura di gara per la gestione del servizio igiene urbana

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Con la determinazione n.76 del 27 agosto 2012, il direttore dell'Ufficio Ambiente, ing. Francesco Longo, ha revocato la precedente determinazione di sospensione della procedura relativa al bando di gara, attraverso cui verrà selezionato il nuovo gestore per il servizio di igiene urbana.

Dunque, lunedì 3 settembre, alle ore 15 in seduta pubblica presso il Comando dei Vigili Urbani, saranno aperte le buste delle offerte avanzate dalle otto ditte partecipanti.

"Successivamente − spiega Longo − come previsto dalle procedure di gara, verrà sorteggiata una delle aziende risultate ammissibili alla fase di valutazione tecnica che entro dieci giorni dovrà presentare l'attestazione dei requisiti richiesti dal bando. Conclusa questa verifica, si passerà all'apertura delle offerte tecniche (sempre in seduta pubblica) e alla valutazione da parte della commissione (fase che, invece, si svolgerà a porte chiuse). Al termine si stilerà una graduatoria che varrà come aggiudicazione provvisoria".


I motivi della sospensione 
La sospensione della procedura si era resa necessaria alla luce delle incertezze del quadro normativo introdotto dal cosiddetto "decreto liberalizzazioni" che, all'articolo 4, proponeva la "privatizzazione" della gestione dei beni e servizi di interesse pubblico, includendo anche il ciclo dei rifiuti. Un colpo di mano, in netto contrasto con l'esito referendario, che ha trovato il blocco della Corte Costituzionale, la quale ha dichiarato illegittimo quell'articolo (sentenza n. 199 del 20 luglio 2012).

L’altro motivo che aveva indotto alla sospensione derivava dal fatto che lo stesso "decreto liberalizzazioni" demandava alle regioni l’emanazione di apposita legge che regolamentasse i servizi pubblici locali tra cui la gestione dei rifiuti. È stato, quindi, ritenuto opportuno attendere suddetta regolamentazione ed in effetti, la Regione Puglia (con la legge numero 24 del 20 agosto) ha provveduto a disciplinare i servizi di trasporto e quelli di "raccolta e spazzamento dei rifiuti solidi urbani e assimilati", consentendo la ripresa della procedura di gara.

Difatti, il testo di legge prevede che nella fase transitoria − utile non solo ad attuare la normativa ma anche a concludere il nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti – i Comuni che abbiano avviato i bandi per l'affidamento dei servizi di igiene urbana prima dell'emanazione della legge regionale (come, per l'appunto, Conversano) possano vedere la gara andare a buon fine solo se giungeranno all'affidamento provvisorio prima del 20 ottobre.

 

La nuova normativa
Ulteriori novità introdotte dalla legge regionale vedono il ciclo dei rifiuti suddiviso in "due comparti". Il primo è quello della commercializzazione, del trattamento e dello smaltimento che sarà gestito dagli OGA (Organi di Governo d'Ambito), di fatto intendibili come ATO di dimensione provinciale. Il secondo è quello del servizio di raccolta e spazzamento affidato agli ARO (Ambiti di Raccolta Ottimale), organismi di dimensioni sovracomunale che saranno perimetrati dalla Giunta regionale entro il 20 ottobre 2012, dopo aver valutato le proposte dei Comuni che dovranno essere redatte entro il 20 settembre

A coordinare i due comparti nasce l'Autorità regionale per i servizi locali cui sono attribuiti i compiti di programmazione e indirizzo: dalla fissazione delle tariffe al controllo degli standard di qualità, passando per la determinazione degli schemi per i bandi.

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