Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Amministrative 2013. "Esami di riparazione!"

lettera

Qualcuno può forse pensare che dopo un anno di inoperosità un alunno possa superare gli esami di riparazione dopo un paio di mesi di studio estivo? Nessuna persona sensata crederà si possa recuperare un gap così importante, a scuola come in ogni altra espressione della vita. La politica non deroga a questa regola e la preparazione ad una tornata elettorale non può essere improvvisazione o quantomeno non si può pensare che l’improvvisazione possa produrre frutti gustosi!

Questo è lo scenario sotto i nostri occhi: un’amministrazione uscente a più riprese e da più parti discussa per il suo scarso operato, che probabilmente vincerà la prossima tornata elettorale a mani basse per l’inconsistenza e l’insipienza della compagine avversa, la quale ha lasciato trascorrere finora tutto il tempo a sua disposizione senza elaborare un progetto politico condiviso; ancora alla ricerca di un’alchimia che li tenga insieme (non si sa bene in nome di cosa) ed impegnata ad individuare il nome di un candidato che possa aiutarli a vincere la competizione elettorale.

Se queste sono le premesse,vuol dire che siamo in alto mare perchè cercare un nome che unisca è sì importante, ma dovrebbe essere il risultato di un percorso condiviso con la cittadinanza su un’idea, su un programma (di pochi, salienti e qualificanti punti), su un metodo quindi di amministrare il cui ultimo atto sia l’individuazione del candidato e della sua squadra di governo (consiglieri in testa, assessori al seguito)!

Delude che il ritardo che la nostra città ha già accumulato in questi ultimi tre lustri non abbia insegnato che voler bene alla propria città non è sinonimo di volere il suo Bene e che dietro tale espressione si celi malamente il desiderio di sostituire il comandante del vapore spesso non avendo competenze di navigazione, senza una chiara rotta ed un’altrettanto chiara meta.

Non credo sarebbe difficile, se veramente lo si volesse, individuare pochi punti qualificanti di un dibattito, magari su temi scottanti (rifiuti - servizi produttivi - servizi sociali) e decidere, alla fine del confronto serrato con la cittadinanza, quattro delibere consiliari che rappresentino il "patto del governo" con la città, con le forze politiche di sostegno e con i candidati consiglieri. Nessuno potrebbe dire, dopo aver sostenuto coalizione consiglieri e candidato sindaco, di non conoscere nel dettaglio il suo programma di governo. Nessuno potrebbe maldestramente celarsi dietro un comportamento così trasparente.

Personalmente ritengo che in un momento in cui la politica è avversata perchè percepita, più che mai, come il luogo del malaffare, parlare con i cittadini e con loro decidere, significherebbe invertire la rotta su un metodo di partecipazione alle scelte di governo di un territorio. Ad esempio si potrebbe finalmente aprire un dibattito con la città per stabilire, una volta per tutte, come impiegare quel ristoro ambientale che finora è servito solo per la quadratura del bilancio comunale, traducendolo in una delibera consiliare chiara e ineludibile con specifiche poste di bilancio. E gli esempi potrebbero essere maggiori, ma lungi da me alcun desiderio di suggerire i contenuti di un percorso di cui, umilmente, vorrei indicare una possibile via a quanti, recuperando la fiducia nello strumento democratico delle elezioni, pensassero di contribuire alla costruzione del loro futuro e di quello dei loro figli.

È il momento di abbandonare le mezze parole, utili a non "scontentare nessuno". È il momento di mettere a fuoco una linea di reale condivisione anche a costo di chiudere le proprie porte al ritorno del figliol prodigo di turno, chiunque esso sia. Diversamente, continuerà il processo di sfiducia nella "macchina dei partiti", di "scollamento" tra la società civile e l'attività di mediazione che dovrebbe essere esercitata dalla politica. Ci si augura che in questa nuova tornata elettorale non si debba più assistere ai complessi sillogismi che trasformano le liste civiche in strumenti di ricatto; ai teoremi aritmetici che nulla hanno a che vedere con le esigenze collettive e la governabilità del paese.

In sintesi la proposta potrebbe essere quella di un'unica lista in cui i partiti della coalizione candidino un pari numero dei loro migliori uomini e donne, sintetizzino il programma in poche (quattro) delibere consiliari e dopo chiedano alla città di indicare la guida di un siffatto progetto, il cui unico obiettivo dovrà essere onorare il patto con la città.

Nichi Amodio

Commenti 

 
#11 daniele pasquale 2012-09-19 19:42
Voterei per una donna o per un uomo capace di gestire ed affrontare in minima parte la valanga di promesse effettuate durante la campagna elettorale ma soprattutto, colei o colui che possedesse la sensibilità di non farsi imporre gli scontati e sanguinosi tagli ai servizi sociali dal burocrate di turno ...
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#10 donato c 2012-09-18 23:14
anch'io voterei per una donna sindaco,specie se mamma di famiglia con tre figli, perchè avrebbe esperienza gestionale della quotidianità e dei suoi problemi
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#9 gio_ggio 2012-09-18 15:25
vecchia o nuova sia l'idea di Niki, una cosa resta.

Fare la lista delle persone con competenze necessarie e che non abbiano avuto responsabilità gravi in passato è cosa ARDUA.
DOVE sono queste persone?
CHI ha fatto COSA in questi anni?
..dentro e fuori le amm.ni o l'opposizione, cosa ha mosso la politica?
Chi l'ha mossa? Belle domande, eh..?

Facciamo valutazioni in relazione a questo e non semplicemente in relazione ad una presunta unità che verrà riscattata alla prima occasione.
Sappiamo perché questa unita non è possibile qui.
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#8 M. Ilva Biolcati 2012-09-18 10:21
voterei CCA se si candidasse a sindaco una donna del movimento.
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#7 conclusionista 2012-09-18 07:50
@am.candela: da chi ha governato sotto Judice e sotto l' ultimo Bonasora, parlare di "vecchio" proponendosi come *nuovo* sa di presa per i fondelli. ne prenderete di voti... è la solita storia di chi crede che fare politica sia rimestare nel torbido, attestarsi come compagine che con una manciata di voti ha un certo "potere" a sinistra a Conversano. è finito tutto, siete [...] incandidabili checcè i vs. contatti in Regione possano dire. [...]... speriamo nella lungimiranza dei conversanesi di "sinistra" nel non lasciarsi abbindolare: lavoreremo in tal senso.
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#6 am.candela 2012-09-17 22:59
Questa è una proposta vecchia almeno 5 anni. Infatti nel 2008 fu Enzo Firulli a proporla, con una certa lungimiranza e avviando anche il contatto di qualche significativo esponente della nostra comunità. Ma bisogna fare i conti con la realtà di una legge elettorale che non consente di considerare vincente questa strada con i numeri. E oltre a questo è una proposta che non consente di superare il trasformismo dei soliti, l'irresponsabilità politica, l'inconsistenza delle proposte, che sono rischi sempre presenti. Nè basta una lista unica a ricompattare una parte politica così ampia e così variegata come il centro sinistra (ma vale anche per il centro destra). E poi, credo che le differenze e le differenti proposte possano dare ricchezza al confronto e non necessariamente generare contrapposizione, ma una sana competizione al rialzo per il futuro della città. Io avrei più coraggio, anche nel confronto. Isolerei solo quelli capaci di lavorare solo contro qualcuno piuttosto che per qualcosa, ma anche questa è una vecchia storia.
Infine anche la proposta delle 4 -5 delibere. E' una vecchia proposta, risalente al 2008, formulata al vecchio tavolo del Cantiere per il Futuro (ve lo ricordate?!), ma troppo concreta per essere presa in considerazione, e riproposta alcuni mesi fa all'avvio del tavolo per la coalizione di centrosinistra, su cui ancora nessuno si è espresso, se non Gian Luigi Rotunno per CCA e Rino Ranieri. Questa il movimento CCA la riprenderà in toto, anche per dare sostanza ed efficacia ai primi 100 giorni della nuova amministrazione.
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#5 picidiamoci 2012-09-17 17:09
COALIZIONE da Wikipedia
“Una coalizione è una alleanza fra individui o gruppi di individui, che stabiliscono di unire le proprie forze e cooperare per il raggiungimento di un fine condiviso, ciascuno badando al proprio interesse. Tale alleanza può essere temporanea o dipendere da pure convenienze contingenti”.
Anche questa volta a Conversano, la volta buona per lanciare la sfida al centrodestra, la prima coalizione formatasi, lascia aperte le porte per gli accordi di segreteria. Una coalizione che doveva lanciare la sfida al rinnovamento del paese rimane ostaggio dei soliti vecchi retaggi e di una semplificazione macchiettistica del programma. Un programma, nei fatti non votato da nessun organo dei partiti aderenti, che doveva fare da base valoriale del centrosinistra e che risulta una gabbia in cui i democratici e i progressisti (quelli veri) potrebbero ritrovarsi schiacciati dai moderati e dalle circostanze. Del resto, come può il PD (progressisti e moderati, autotitola Bersani) cambiare il paese se non lascia ai suoi elettori libera scelta nel votare i suoi rappresentanti?
Siamo davanti ad un progetto limitato e introverso, con molte parole datate. E forse anche per questo non si vede il futuro.
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#4 Alfredo Violante 2012-09-17 16:05
Non condivido il "pessimismo cosmico" di Nichi. Il centro sinistra è in ritardo anche rispetto ai tempi che si era dato, è vero, ma non è che gli avversari politici stiano molto meglio...
D'altro canto è utopistico (e lo è sempre stato visti i personaggi pronti a gareggiare) pensare ad un'unica lista di opposizione. Le trattative avviate tra i partiti non hanno avuto esito positivo e la imminente presentazione del candidato sindaco di Città Futura, ne è l'ennesima conferma. Si tratta ora di far presto: entro ottobre le primarie di coalizione, entro novembre la bozza di programma del candidato sindaco (pochi punti qualificanti, come suggerisce Nichi), da discutere con la cittadinanza ed i principali stakeholders, entro il 15 dicembre l'ufficializzazione del programma e l'avvio della campagna elettorale. Se il centro sinistra riuscirà a rispettare questi tempi e a gestire questa partita in un rapporto trasparente e costruttivo con la cittadinanza, la coalizione sarà fortemente competitiva e probabilmente vincente alle amministrative. Se malauguratamente tutto questo non dovesse accadere ... beh, allora avrà avuto ragione il pessimismo cosmico.
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#3 daniele pasquale 2012-09-17 03:33
Unica lista? Mah ...
16 posti a tavola son pochini ...
C'è pronta una schiera di candidati consiglieri in pectore con altrettanti punti "qualificanti" da proporre per saziare la propria vanità o i propri sogni di potere ...
Che si convincano a fare un passo indietro e rischiare così di cadere nel burrone dell'anonimato per altri 5 lunghi anni? No. Non se ne parla affatto.
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#2 p.laricchiuta 2012-09-15 14:41
lucida e così semplice quanto veritiera la tua analisi Nichi! la condivido in toto. ci aggiorniamo presto! stammi bene
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#1 affamoso 2012-09-15 10:39
in un centro sinistra dove i capiclan si permettono di dire che gli altri non c'entrano (i famosi soci fondatori), dove si trama per la nomina del candidato sindaco, dove non si è fatto nulla e non si è proposto niente, dove ci si permette di "cacciarsi" fra di loro, e che hanno fatto del sottogoverno il proprio supermercato di fiducia, dove sempre gli stessi "vogliono" fortemente tornare al ristorante comunale, difficilmente la tua utopia (che vorrei si realizzasse), metterà piede. Il programma di questi politicanti è uno solo: mandiamo via Lovascio, che mi ricorda il famoso: Berlusconi dimettiti, esempio di come vince il centro-destra.
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