Giovedì 15 Novembre 2018
   
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CONSIGLIO, STOP AI RIFIUTI LECCESI

contradamartucci-discarica
Il consiglio comunale di Conversano ha approvato, all’unanimità dei presenti, un ordine del giorno in cui chiede al commissario delegato per l’emergenza ambientale nella regione Puglia, il presidente Nichi Vendola, di revocare l’ordinanza n. 69 del 30 giugno scorso (quella che stabilisce il conferimento dei rifiuti dei bacini ATO Lecce 2 e 3 nella discarica di c.da Martucci fino al prossimo 30 settembre) e di richiedere “l’avvio, contestualmente alla predetta revoca, di un tavolo di concertazione composto dai Prefetti delle Province di Bari e Lecce, dai Presidenti delle amministrazioni provinciali di Bari e Lecce, dal Presidente della Regione Puglia, dal presidente dell’Ato BA5, dal sindaco del Comune di Conversano e dal Direttore dell’ARPA Puglia”.

La stessa assise ha chiesto al presidente Vendola una risposta in tempi brevissimi in merito a queste deliberazioni, e si è aggiornata al 4 luglio prossimo (alle ore 18:00 in sala consiliare, un appuntamento fondamentale per il futuro dell’impianto di contrada Martucci), aprendo di fatto un fronte attivo e permanente sulla questione, per “non permettere più che la città di Conversano venga umiliata”, così come è stato ripetuto da più parti nel corso della seduta di ieri sera.

Nell’ordine del giorno approvato ad unanimità dei presenti in aula, dopo una riunione di circa 6 ore, si leggono tutte le contraddizioni che riguardano l’affaire-Martucci: non ultimo, l’evidente controsenso di accogliere rifiuti tal quale in una discarica che sta gestendo la sua lenta, ma inesorabile transizione verso il biostabilizzato e la produzione di cdr.

A tal proposito, nel testo dell’Odg, i consiglieri fanno presente che, sin dal 19 gennaio, il Comune di Conversano ha chiesto alla società “Progetto Ambiente Bacino Bari 5 srl” nonché allo stesso commissario, di indire una conferenza di servizi per il collaudo dinamico degli impianti di produzione di cdr, utile “alla rimodulazione degli stessi come da prescrizioni impartite dal comitato regionale VIA”. La biostabilizzazione, in sostanza, non è mai partita, nonostante l’inaugurazione in pompa magna delle strutture avvenuta il 23 dicembre scorso alla presenza della stampa e dello stesso governatore Vendola.

Un altro punto messo in discussione dal consiglio comunale conversanese riguarda la mancanza di concertazione dell’ordinanza n. 69, “soprattutto riguardo alla necessità di avere dati certi in ordine all’avvio degli impianti di trattamento dei rifiuti ed alla conseguente chiusura della discarica di contrada Martucci”.

Di qui la richiesta (peraltro già avanzata dal sindaco di Mola Nico Berlen – ne parliamo a parte, ed esaudita dal presidente Vendola) di emettere quanto prima una ordinanza che certifichi la chiusura tombale della discarica tal quale di contrada Martucci, affinché sia possibile gestire il solo biostabilizzato proveniente esclusivamente dal bacino BA5 e non da altre zone, i cui siti di smaltimento sono chiusi o, comunque, inservibili.

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