Venerdì 16 Novembre 2018
   
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ALBA Conversano: "Nuovo prodotto politico e non elettorale"

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È stato presentato ieri, 11 ottobre, il Nodo territoriale Conversano di ALBA – Alleanza Lavoro Benicomuni Ambiente alla presenza di Emmanuele Curti e Teresa Masciopinto (rappresentanti del coordinamento nazionale) e di molti dei simpatizzanti che nelle scorse settimane avevano semplicemente aderito al gruppo facebook del nodo.

Nutrita anche la partecipazione del centrosinistra conversanese - tra cui i segretari del PD del PSI, i rapresentanti di Conversano Città Aperta, "ex API" e SEL  - alcuni dei quali intervenendo hanno riconosciuto «l'opportunità da parte di qualcuno di fare un passo indietro, accantonando i nomi e cominciando finalmente a discutere, insieme ai cittadini e non solo nelle "chiuse stanze" della politica, di cosa è necessario fare a Conversano e del come si deve operare. Individuati priorità e metodo, il candidato sindaco e i potenziali assessori saranno una scelta conseguenziale e naturale».

Il movimento civico ALBA, nato «con l’intenzione di affermare una nuova idea di politica e convivenza civile fondata sulla partecipazione, i diritti sociali e la rimessa in discussione del modello economico e sociale dominante», ha già preso posizioni nel panorama nazionale promuovendo un referendum «per la riappropriazione dei diritti sul lavoro e sulla democrazia» che mira a «ripristinare l’articolo 18, violentato dalla Riforma Fornero, e abolire l’articolo 8 dell’ultima manovra del Governo Berlusconi, che di fatto cancella il contratto collettivo nazionale di lavoro».

Inoltre, è in fase di elaborazione un’ulteriore campagna sul fiscal compact, «quel meccanismo col quale si impongono tagli al welfare e svendita del patrimonio pubblico».

«ALBA Conversano − hanno spiegato i referenti Chiara Candela e Rocco De Benedictis − nasce da un gruppo di persone che hanno sin da subito concordato sull’esigenza di rappresentare per Conversano un luogo di discussione e diffusione della conoscenza socio-politica, di confronto su temi politico-amministrativi locali e nazionali. Un luogo intorno al quale possano aggregarsi quanti - volendo andare oltre l’autoreferenzialità, il qualunquismo e la protesta, e non riconoscendosi nei modelli politico-partitici di centro sinistra attuali - cominciano a lavorare sul piano culturale per elaborare, con azioni e iniziative quotidiane, un metodo nuovo di proporre e condividere sul territorio nuovi modelli di consumo, di interessi, di apprendimento, tesi a dare innanzitutto credibilità ad un “prodotto politico” che possa tornare ad essere attrattivo e coinvolgente anche per le nuove generazioni».

«Prodotto politico e non elettorale" − precisano i referenti. In questo senso il 2013 non è una meta per il nostro gruppo: non ci sarà una Lista ALBA a Conversano per le prossime elezioni amministrative. ALBA nasce chiamandosi “soggetto politico nuovo”, non “nuovo partito politico”, per dire che si vuole avviare un processo di cambiamento radicale e totale nel modo di costruire e concepire la rappresentanza, non dare vita a una nuova micro-formazione tra le altre, come le altre, contro le altre, sia a livello nazionale, sia a livello regionale e sia a Conversano».

«Siamo comunque consapevoli che lo scenario che si sta delineando in queste settimane nel centrosinistra locale non lasci intravedere alcuna novità concreta in termini di credibilità politica. Lo spirito di servizio che ci anima non è certamente esente dalla consapevolezza che il percorso che stiamo avviando richiede anche una chiara capacità di assunzione di responsabilità, che intendiamo declinare proponendo a tutte le forze politiche che lo vorranno di avviare un processo partecipato di individuazione delle priorità di governo per Conversano, di elaborazione delle possibili e concrete soluzioni, di condivisione di metodo e regole credibili e responsabili, fino all’individuazione degli interpreti del programma di governo che si riuscirà a costruire».

«Stiamo parlando anche di questo nei nostri incontri − concludono Candela e De Benedictis − condividendo con tutti quelli che lo vorranno un metodo di far politica che richiede una partecipazione attiva e collettiva. Contro una politica “verticale”, fatta di vertici e deleghe, ma PER una politica “orizzontale”, veramente democratica e partecipata».

 

 Foto Agenzia Today Press

 

Commenti 

 
#6 redjoe 2012-10-21 07:27
auguri rappresentano solo se stessi, questo è anche giusto, certo che conversano avrà benessere e felicità diffusa
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#5 Veritas 2012-10-17 11:59
"Il migliore" tra quelli e' colui che non mai dico mai fatto un giorno di lavoro e non ha mai risolto uno solo, dico uno, dei problemi per la citta' !!
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#4 gianluig 2012-10-16 18:49
Danno per scontato che i migliori sono loro...poveri noi!
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#3 opportunista 2012-10-14 16:40
sempre gli stessi che DIO ci aiuti.......
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#2 rischio 2012-10-14 11:13
se la posizione assunta (sulle poltrone) è questa ...
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#1 azcomeeperche 2012-10-13 10:01
Visto fotogallery. . . . . . .Aiuto!!!
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