Giovedì 15 Novembre 2018
   
Text Size

Pista Ciclabile: "L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare"

partito democratico_simbolo_640_x_300

Su un problema che sta interessando l’intera comunità conversanese come quello del tratto di via Matteotti della costruenda pista ciclabile, l’amministrazione Lovascio non ha avuto la sensibilità di dare adeguata informazione alla cittadinanza sul verbale conclusivo dell’ispezione effettuata dai tecnici del Ministero dei Trasporti.

Sul sito del Sindaco è invece apparsa la solita "velina di palazzo" che ha dato una interpretazione fuorviante del verbale, allora lo riassumiamo noi.

 

Il progetto “da un punto di vista tecnico risulta conforme alle disposizioni vigenti in materia” ma:

_  Il cantiere di via Matteotti va adeguatamente “delimitato e segnalato” poiché le attuali delimitazioni e segnalazioni sono insufficienti considerato anche che “lo stesso si trova in pieno centro abitato, su strada regolarmente aperta al traffico veicolare e pedonale oltre alla presenza di attività commerciali regolarmente funzionanti”

_  L’Amministrazione tenuto conto che l’opera è già parzialmente utilizzabile “si impegna a far implementare i presidi necessari alla interdizione degli stessi, fino all’ultimazione della prescritta segnaletica che ne consentirà l’uso in modo regolamentare”

_  Il tecnico di parte “considerato che marciapiede e pista ciclabile sono adiacenti e complanari, suggerisce l’utilizzo di dispositivi di separazione fisica, adeguati all’ambiente e al contesto, ma con una funzione prioritaria, quella della sicurezza delle due tipologie di utenza"

 

Premesso che il virgolettato è tratto letteralmente dal verbale e preso atto del visibile sforzo di mediazione tra le parti che ha costretto ad utilizzare un linguaggio in puro stile “burocratese” al limite della incomprensibilità, nel verbale in sostanza si dice che:

_  alle condizioni attuali il cantiere è fonte di pericolo perché non è adeguatamente segnalato e delimitato,

_  il percorso va chiuso fino alla messa in opera delle prescrizioni indicate che elimineranno lo stato di pericolosità,

_  è opportuno separare la fascia rossa della pista dal resto del marciapiede riservato ai pedoni con una struttura materiale idonea ad evitare pericoli, considerato che il tutto costeggia i negozi e gli accessi alle abitazioni.

 

Questo per soli trecento metri di pista. Cosa succederà a mano a mano che il lavori proseguiranno?

Insomma, come diceva Gino Bartali – indimenticato campione delle due ruote, appunto -, “l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”.

Oppure, come abbiamo scritto noi, “Ciucci” e presuntuosi.

 

Saverio Ranieri
segretario PD Conversano

Commenti 

 
#9 Squeaky 2012-11-04 10:08
A vedere chi circola sull'anello perimetrale trovo che bisognerebbe rendere ancora più impervio il percorso veicolare e favorire i piedi e le bici. Con le auto fate il giro largo. (PS) credo che la vera critica alla pista ciclabile sia quella di aver sottovalutato, o studiato poco i percorsi degli autobus.
Segnala all'amministratore
 
 
#8 Squeaky 2012-11-04 10:06
Ricordo quanto è stato avversato il provvedimento di chiusura al traffico di Corso Morea......
Vedo nella destra dell'incertezza.....
Nella sinistra la confusione totale. Non vi rendete conto che la pista è stata una occasione persa da Voi? La segnaletica non è un problema amministrativo ma burocratico. Se la segnaletica da cantiere non è a norma è colpa della impresa che deve essere sanzionata. Così come tutte le impalcature abusive e le irregolari. Le strade chiuse senza ordinanaza perchè fa comodo. LO facevano con la sinistra, con il centro e con la destra. E vi preoccupate per la pista. I parcheggi a pagamento. Guardate il mondo. Ocunque queste strutture (piste e parcheggi a pagamento) sono segno di civismo e maturità. Che strana città.....
Segnala all'amministratore
 
 
#7 red joe 2012-11-01 19:58
Perchè la miopia impera, eppure ci sono due ottici in via Matteotti! Via Matteotti deve essere rifatta come strada a due corsie, con la bici e chi vuole transitare tansita, con tanti problemi alle manutenzioni stradali in tutto il paese. A tutti i consiglieri uscenti possibile che nessuno fa una petizione per riadeguare via Mateotti?
Segnala all'amministratore
 
 
#6 Gianfranco Grande 2012-11-01 17:35
La separazione tra pista e marciapiede! Mai vista una fesseria simile.....in tutta europa!!!!
Segnala all'amministratore
 
 
#5 sgro 2012-10-31 19:10
intanto Vendola è una persona per bene e Renzi comincia a vincere. Fatti, non parole!
Segnala all'amministratore
 
 
#4 Alfredo 2012-10-29 09:27
Delle due l'una!
Se il progetto "da un punto di vista tecnico risulta conforme alle disposizioni vigenti in materia" ma il cantiere non lo è, le alternative sono: o la frase relativa alla regolarità del cantiere è una formula di rito priva di significato e valore concreto, ovvero i lavori effettuati non corrispondono a quelli progettati e dunque gli operai hanno lavorato "a loro insaputa" e l'Assessore ed il Direttore dei lavori hanno dormito. Ai lettori la scelta!
Segnala all'amministratore
 
 
#3 fierobecco 2012-10-28 20:31
Quindi è il cantiere e non il progetto???
Segnala all'amministratore
 
 
#2 Alfredo 2012-10-28 18:30
Pubblico e (è?) privato!
Dunque, una delegazione mista di Ispettori del Ministero dei Trasporti, rappresentanti dell'Amministrazione Comunale ed un tecnico di parte ispezionano il tratto di pista ciclabile di via Matteotti per verificarne le condizioni di eventuale pericolosità.
Ne viene fuori un verbale, scritto in un pessimo linguaggio neppure lontano parente della chiarezza cui dovrebbero ispirarsi gli atti della Pubblica Amministrazione, che detta alcune precise prescrizioni al Comune addolcendo la pillola con qualche generico riconoscimento. Il documento è redatto, ovviamente, su carta intestata del Comune ed è sottoscritto dai partecipanti all'ispezione. Bene. Che fine fa quell'atto? Non viene pubblicato, come norma e logica vorrebbero, sul sito ufficiale del Comune di Conversano, ma su quello privato del Sindaco, e con un titolo encomiastico e, a mio giudizio, per niente corrispondente al contenuto del verbale. Ma quest'ultima è una mia personale valutazione ed il problema principale è un altro: è possibile che il Sindaco non si renda conto che una cosa è il suo sito personale sul quale può pubblicare quello che vuole ed altra cosa è quello istituzionale dell'Amministrazione comunale sul quale devono essere pubblicati gli atti ufficiali, soprattutto quando riguardano così da vicino i cittadini? E non si accorga che i cittadini hanno diritto di essere informati sugli atti ufficiali dalla voce dell'Amministrazione e non da quella del suo rappresentante "pro tempore"?
Altra cosa, ovviamente, sarebbe stata se il verbale fosse stato pubblicato su entrambi i siti e, per primo, su quello istituzionale; ma così non è stato.
A quale punto di deterioramento è arrivata la vita politica nel nostro povero Paese, da far dimenticare anche ad una persona teoricamente competente la differenza che passa tra un interesse di parte (farsi un po' di pubblicità) ed il diritto fondamentale dei cittadini ad essere correttamente informati?
Segnala all'amministratore
 
 
#1 Gianvito F. 2012-10-28 17:06
In sostanza, con l'ennesimo comunicato da quaraquaquà, confermate di aver scritto falsità nel primo. Ovvero: nessuno ha contestato la legittimità o la progettualità del percorso, ma solo delle disposizioni di sicurezza relative al cantiere e ad una caratteristica assolutamente integrabile della pista stessa.

Continuate, dunque, a fare la figura dei ciucci. Complimenti.
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI