Domenica 18 Novembre 2018
   
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Lacandela: "Doveroso aprire un cantiere dell’alternativa"

SEL

Gentile direttore,

chiedo spazio sulle pagine del Vostro giornale per lanciare una riflessione ed una proposta per quei partiti e quei movimenti della nostra città che si richiamano all’area culturale e politica del centrosinistra. Mi rivolgo a quelle forze che progettano una partecipazione alla ormai prossima campagna elettorale per le comunali.

Le vicende degli ultimi mesi hanno mostrato ciò che da anni, camuffandosi in maniera buffa, si muove sottopelle: un nervosismo di fondo che non permette ai suddetti soggetti di sedersi attorno ad un tavolo e ragionare su di una proposta vincente per Conversano. Il gioco dei veti incrociati, le rivalità storiche tra i protagonisti della sinistra della nostra città, la paura del confronto e la supponenza che a turno ci caratterizza hanno prodotto lo stato attuale delle cose: una divisione delle forze in campo e la mancanza di un progetto unitario per la città. Oggi più che mai, invece, ritengo necessario che i soggetti e gli uomini a cui mi riferisco facciano appello al dovere morale, e civico, di superare questa grigia stagione politica.

Lo sappiamo tutti, si vince solo se stiamo uniti. Altre soluzioni, quelle degli ultimi tempi, sono etichettabili come nocive, non solo per la passione che ci spinge ad occuparci della cosa pubblica, ma per la città intera. Basti pensare alle occasioni in cui, in consiglio comunale e per le vicende legate alla sanità locale, abbiamo dimostrato anche a noi stessi che insieme sappiamo portare a casa risultati utili. L’appello che voglio lanciare è quello di andare, nel più breve tempo possibile, oltre lo stato attuale delle cose e cominciare a intraprendere un breve (per la carenza dei tempi) ma intenso percorso con la città per una proposta politica differente da quella vissuta finora. È doveroso aprire sin da subito, e tutti insieme, un cantiere dell’alternativa. Come? Coinvolgendo attraverso forum e incontri quella parte di città che ci chiede di stare insieme e che invece si allontana sempre più dalla politica per colpa delle nostre divisioni e del caos generato da esse. 

Non posso ignorare, però, che spesso il pomo della discordia stia nelle pretese di leadership, tutte lecite, di singoli uomini o gruppi. In questi mesi si sono investite più forze nella disputa sui nomi, piuttosto che nella stesura di un programma. Ebbene, forse è possibile superare questa empasse provando a ribaltare la prospettiva. Mettendo in secondo piano i singoli e cominciando a ragionare come comunità. La proposta (che essendo tale è dunque migliorabile) è quella di non candidare alla guida della città un singolo uomo, ma un intero gruppo di cittadini. Non parlo di un’ipotetica squadra di governo, di un sindaco indicato e di assessori in pectore. Parlo di un team -rappresentanza dei partiti, dei movimenti e dei cittadini- che si offra nel supporto attivo al governo di Conversano, e che dunque affianchi chi verrà poi scelto per rappresentare la coalizione. Questa idea ci aiuterebbe a superare quella concezione erronea (e che va per la maggiore) di un sindaco potestà, responsabile unico delle sorti felici o nefaste della città, bensì effettivamente primus inter pares rispetto ad una compagine esecutiva efficiente. Tutte le forze dovrebbero, così, sentirsi rappresentate alla stessa maniera, con lo stesso peso. Immagino una squadra -selezionata secondo criteri di efficienza e capacità di cooperazione in gruppi variabili- composta da più cittadini, da più professionisti, pronta a mettere a disposizione della giunta e della comunità il proprio knowhow. Ritengo, inoltre, che questa proposta vada a superare le oggettive difficoltà che i prossimi amministratori si troveranno a dover affrontare, considerato il taglio del numero degli assessori e dei consiglieri che varrà dalla prossima legislatura. Il guadagno sarebbe reciproco, sia per una cittadinanza che avrebbe canali più versatili di interfacciamento e interazione, sia per l’amministrazione ristretta che vedrebbe ridotto un onere operativo che diverrà quasi ingestibile. In tale maniera le formazioni politiche avranno un piano intermedio di discussione con la comunità e la giunta, che renda coordinata e condivisa la loro azione.

Spero che questo mio intervento apra, a stretto giro, un dibattito nella città e nelle forze che vogliono ed immaginano una Conversano forte e con una prospettiva alternativa a quella odierna. Spero che, di qui a breve, si possa pubblicare sulle stesse testate la richiesta dei Curricula per il lavoro più sottopagato ma più ricco di soddisfazioni: la Politica.

 

Antonio Lacandela
Coordinatore Circolo “Vittorio Arrigoni” Sinistra Ecologia e Libertà - Conversano

Commenti 

 
#5 nifrio 2012-11-15 16:42
se siete ancora a destra o a sinistra, siete FUORI|!
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#4 caronte 2012-11-14 20:20
l'unico cantiere da aprire è quello della ricomposizione delle strade cittadine per tornare a rivivere.
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#3 p.laricchiuta 2012-11-14 11:23
Caro Antonio,
il torpore dal quale vorrebe, la tua lettera, (ri)svegliare la sinistra conversanese cozza con la vetera (e rigettata) idea socialista (dei socialisti di Conversano, intendo...) di creare una "squadra" che governi. Anche perchè la visione va sempre "oltre" e non si attesta mai al "qui&ora": come segretario politico, qui&ora voglio un programma di governo di Conversano, qui&ora voglio una prospettiva di città più che di paese, qui&ora voglio l' attività politica presa nella mani di quanti vogliano parteciparvi(chi non partecipa, se ne assume le conseguenze). Nella tua prospettiva, quel nodo di congiunzione("team")tra Palazzo di Città & la citta/i cittadini avrebbe un ruolo né riconosciuto legalmente né tantomento ininflunete: sarebbe una delocalizzazione di potere che solo nel Comune(come il termine dice)deve trovare rappresentanza della e nella città; sennò le elezioni comunali che le facciamo a FARE???
La tua è la prospettiva di un "oltre" che oggi ancora non c' è, sarebbe una "speranza" gioavannipaolosecondo parlando che non trova alcun riscontro nella elezione, tornando alla cruda realtà, di UN(1) sindaco (qualsiasi sia il suo schieramento politico).
Proponi un' alternativa per "qui&ora" e solo allora ne potremo discutere: la tua lettera, nel caso di vittoria dello schieramento avversario ad esempio, non ha alcuna validità!!!

In attesa di una qualche alternativa reale qui&ora, noi procediamo anche&a malincuore da soli.
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#2 fierobecco 2012-11-14 10:51
Troppo bello per essere accettato dai politicanti di professione.
Purtroppo le poche poltrone porteranno ad inasprire il conflitto per occuparle, alla faccia dei cittadini, della Citta e di chi ha buone intenzioni.....comunque spero tanto di sbagliarmi.
"Ai posteri l'ardua sentenza"
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#1 vittoria 2012-11-13 20:15
e se aprissimo un cantiere "aperto" a tutti i giovani (destra-sinistra-centro) che vogliono bene alla città? Ho certamente sbagliato a dire destra o sinistra o centro, perchè se ancora oggi si crede a queste fantomatiche "appartenenze", gioco forza non si andrà da nessuna parte.
Fatti fuori i parassiti che aspettano l'investitura di questo o quel candidato per rifocillarsi con i soldini pubblici, i giovani, tutti, saranno in grado di fare solo il bene della città. Meno spazio o meglio niente spazio ai volponi e a quelli che vogliono mettere le mani sulla città.
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