Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Ancora un tentativo di prove tecniche di aggregazione

lettera

Mercoledì prossimo, 28 Novembre, i partiti di centro–sinistra si incontreranno nuovamente per verificare la possibilità di formare una coalizione politica alternativa a quella dell’attuale amministrazione comunale. Evento sicuramente lodevole dal punto di vista politico, che stimola, però, alcune mie considerazioni.

Circa tredici mesi fa ebbero inizio una serie d’incontri per verificare se vi fosse la possibilità e/o la disponibilità, da parte dei partiti e movimenti politici, di costruire una coalizione alternativa all’amministrazione attuale.
In uno di questi primi incontri, la rappresentanza politica di S.E.L. pose subito dei paletti, dichiarando che mai avrebbe condiviso alcuna esperienza con partiti, movimenti e persone che avessero già fatto parte dell’attuale amministrazione. Il riferimento era chiaramente rivolto agli ex rappresentanti del movimento politico Conversano nel Cuore, che si erano allontanati, proprio perché in dissenso con la linea politica dallo stesso adottata, salvo poi riconoscersi nell’ A.P.I.
 
A beneficio della memoria, vorrei, inoltre ricordare, che i Vendoliani, in quel consesso, comunicarono con fermezza che mai avrebbero rinunciato a quella loro prerogativa, tanto che abbandonarono, con poco fair-play, il tavolo di incontri. I partiti e movimenti presenti, compreso il P.D., stigmatizzarono quella posizione, dichiarando la loro non condivisione.
 
In questi anni di esperienza politica ho dovuto, ahimè, rilevare che la coerenza è un optional, tanto che la lettera di richiesta d’incontro del prossimo 28, inviata ai partiti di centro-sinistra, porta la firma del segretario di S.E.L. Antonio Lacandela, di Angelo Scisci per “Terra nostra” e di Rino Ranieri, segretario del P.D.
 
Alla luce di quanto appena considerato mi chiedo, anzi lo chiederei, piuttosto, agli amici di S.E.L.:
Cos’è cambiato in questi ultimi mesi?
Il problema era A.P.I  e non più “Terra Nostra”, che comunque conserva una parte di ex “scomunicati”?
E’ stata emessa una bolla Papale che ha redento e purificato dai “peccati originali” qualche ex rappresentante del movimento Conversano nel Cuore? Oppure sono sopraggiunte riflessioni più attente, magari dettate da non complessi e più freddi calcoli matematici che hanno convinto qualcuno a cambiare “rotta” e dunque strategie?
La candidatura a sindaco di Angelo Scisci, peraltro comunicata 24 ore circa dalla presentazione del movimento “Terra Nostra”, è stata in qualche modo studiata per favorire un calcolo politico? 

Al di là di certe logiche, credo invece, che i cittadini abbiano, innanzi tutto, il diritto di essere supportati da una politica che li rappresenti e li tuteli, che dia loro soluzioni alternative alle attuali per attenuarne i non pochi disagi, e che soprattutto diano loro prospettive serie e tangibili. Sono queste le logiche che devono aggregare, altro che preconcetti determinati da un razzismo politico che poteva trovare riscontro solo nelle pseudo democrazie di altri tempi e di altri Paesi.

Certe dinamiche appartengano ad un consumato ed obsoleto modo di pensare, per le quali la gente è stufa e stanca, che proprio per questi motivi si allontana, dando vita a sentimenti di antipolitica.

Penso, inoltre, che per far riemergere la buona amministrazione della casa comune, è doveroso essere trasparenti nelle azioni e coerenti nell’applicazione delle stesse.

Credo altresì che “assemblare” un’accozzaglia di partiti e movimenti, con la sola finalità di costituire una coalizione potenzialmente vincente, sia venefico per la semplice ragione che farebbe correre il rischio concreto ed elevato, di pregiudicare il futuro, in termini temporali e programmatici di qualsivoglia coalizione che parta con certe prerogative.

 
Vito Notarnicola

Commenti 

 
#3 contutti 2012-11-27 16:54
quello che oggi resta dei "politici" locali è soltanto l'aspetto esteriore. Intimamente, ognuno di loro è passato attraverso varie scelte politiche per ritrovarsi dove si trova.
Allora, quando un partito, di qualsiasi colore esso sia (come se i colori valessero ancora a qualcosa), si dimostra disponibile a creare un nuovo sistema di gestione della cosa pubblica, non è possibile che uno .... debba arrogarsi il diritto di escluderlo. Cambiamo atteggiamento, lasciamo ai giovani la gestione, altrimenti continueremo a sprofondare ...
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#2 sempre rosso 2012-11-27 00:21
tranquillo Notarnicola,
non è la stagione dei saldi.
le condizioni per un'alleanza passano sempre dal tema dei temi, ossia:
più partecipazione, meno autocandidature,
più cittadinanza attiva, meno potere in mano a pochi.
E per chi crede che basta vincere per governare, la storia insegna che finisce sempre a corto di idee.
In attesa di una seria proposta politica, si goda il suo momento di gloria.
Buon lavoro.
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#1 Platone 2012-11-26 20:42
Concordo pienamente con le riflessioni esternate da Notarnicola. Craxi ha lasciato ai posteri una frase che ha fatto e farà storia "mai dire mai". Battiato "cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose, sulla gente" -solo per citare le più recenti riflessioni sulla metempsicosi dell'essere umano. Pertanto, anche in questo caso, nessuno ci baderà per più di due o tre giorni, oggi muori cane e domani rinasci pecora e tutti vivranno felici e scontenti.
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