Venerdì 16 Novembre 2018
   
Text Size

RIFIUTI, SCATTA L’ORA X. CONSIGLIO ALLE 17

contradamartucci-discarica Per la discarica di contrada Martucci e per le sorti del territorio conversanese oggi scatta l’ora X. È decisamente la giornata della verità, a cominciare da questa mattina: alle ore 10:30, la Prefettura di Bari ospiterà il tavolo tecnico fortemente voluto dal consiglio comunale e aperto a tutte le autorità istituzionali.

Della situazione del sito di smaltimento del bacino Ato Bari 5 parleranno i due prefetti del capoluogo e di Lecce, il commissario straordinario Nichi Vendola, i presidenti delle due province, Francesco Schittulli e Antonio Gabellone e il presidente dell’Ato, Gianvincenzo Angelini De Miccolis, oltre naturalmente al sindaco di Conversano, Giuseppe Lovascio.

La comunità conversanese e gli organi di stampa saranno informati degli esiti del vertice nel consiglio comunale che è stato convocato per questo pomeriggio alle ore 17:00. Si tratta della prosecuzione della seduta aperta, originariamente fissata per mercoledì scorso, aggiornata con qualche intervento nel pomeriggio di sabato e ricalendarizzata nella sua conclusione per oggi.

Altri dettagli sulla questione, in attesa della riunione di stamani, sono emersi: Lovascio ha evidenziato che “chiedere una revoca dell’attuale ordinanza è praticamente impossibile. Però qualcosa possiamo farla. Come ad esempio utilizzare i rifiuti leccesi per collaudare l’impianto di cdr, ancora fermo in attesa di migliorie” . Nella seduta di sabato si è comunque ventilata la possibilità di ridurre il periodo di soccorso da 3 a 2 mesi, con indennizzo: un ristoro straordinario è stato confermato anche dal presidente della provincia di Lecce, Antonio Gabellone.

Si dichiara invece “ancora più preoccupato” Saverio Lonero. Il capogruppo de Il Centro ha scoperchiato un retroscena: “lei, sindaco, ha ricevuto una telefonata dal presidente Schittulli che le confermava l’ordinanza. Perché non ha informato di questo il consiglio comunale?”. L’ex assessore ha puntualizzato anche che “a tutt’oggi il ristoro ambientale non è stato incassato, per conflittualità fra la ditta e i comuni su chi deve pagare. Mi sembra una buona ragione per chiedere il commissariamento dell’Ato”.

Idea ripresa da Vincenzo D’Alessandro, secondo cui l’autorità di bacino “è bloccata sulla gara d’appalto per il gestore unico dei rifiuti, per il resto è totalmente assente”. Per Carlo Gungolo, “i rifiuti sono una patata bollente, e la situazione delle Ato leccesi era nota da parecchio tempo”.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI