Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Libertà è Partecipazione, report della seconda assemblea

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Prosegue il percorso di cittadinanza attiva “Libertà è Partecipazione”, avviato il 19 gennaio scorso e proseguito il 2 febbraio, sempre a Casa delle Arti.

Come annunciato, dopo la I^ assemblea - in cui si è discusso in gruppo di COME si costruisce in modo partecipato un programma, di come si agisce l'azione di governo secondo modalità partecipate e di come un percorso partecipato può consentire di individuare e selezionare i migliori rappresentanti (persone) di una comunità locale – sabato scorso alla presentazione dei report delle discussioni avviate nei 3 gruppi di lavoro è seguita una discussione plenaria sul COSA fare per dare concretezza al percorso di partecipazione avviato e con quali prospettive temporali.

libertà-è-partecipazione-terzo-incontroPresenti in sala – come verificabile con la visione dei video integralmente caricati sulla pagina FB dell’iniziativa - oltre a molti (sebbene comunque in numero inferiore) dei cittadini che avevano già partecipato alla I^ assemblea e/o sottoscritto il manifesto di autoconvocazione, anche alcuni “candidati sindaco in pectore” e cittadini attivi in formazioni politiche di centro sinistra (PD, Socialisti, Conversano Città Aperta, …).

E’ stato dunque inevitabile che la discussione si concentrasse subito sulla imminente scadenza delle elezioni amministrative (26-27 maggio 2013), evidenziando anche una profonda diversità di visione tra i partecipanti e, più specificamente, tra partecipanti interessati soltanto a dare corpo e concretezza ad una visione della comunità conversanese a lungo termine (a 25 anni è stato detto) e partecipanti attivi in organizzazioni politiche.

Alcuni cittadini hanno subito chiarito la loro posizione di cittadini, prima che di elettori, interessati ad esercitare il loro diritto-dovere di partecipazione a prescindere dalle prossime elezioni, chiedendo addirittura che l’azione del gruppo “LèP” guardasse sin da subito oltre le elezioni per evitare ogni tipo di strumentalizzazione.

Alcuni esponenti di partiti e movimenti hanno evocato le primarie, come momento di massima espressione del diritto di partecipazione di tutti i cittadini interessati, ma hanno sostanzialmente chiesto che l’Assemblea potesse supportare i potenziali candidati con i contenuti elaborati e da mettere a base di confronti con i cittadini, cioè che l’Assemblea in qualche modo colmasse le lacune di metodo e di sostanza fin qui manifestate da chi per ora riesce solo a produrre nomi.

Nelle conclusioni della animata discussione è stato ribadito che, non si può ignorare la scadenza elettorale, e si deve rispettare la volontà di coloro che – anche avendo aderito al percorso LèP - vorranno partecipare alla prossima competizione elettorale.

Ma quello che questa assemblea di cittadinanza attiva produrrà in termini di analisi dei bisogni, di punti programmatici, di metodo e pratiche per l’esercizio del rispettivo mandato sia di eletti che di elettori, sia di rappresentanti che di rappresentati, sarà al servizio della comunità in tutte le fasi ed i momenti in cui potrà articolarsi e realizzarsi una visione ed una azione a lungo termine di sviluppo, benessere ed equità sociale, quindi prima e soprattutto dopo le prossime elezioni.

I contributi raccolti nelle prime due assemblee saranno articolati in un documento unico preliminare da sottoporre alla discussione, nuovamente in gruppi tematici, nel corso del terzo appuntamento, previsto per la mattinata di domenica 17 febbraio dalle 9,30 alle 12,30 a Casa delle Arti.

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