Domenica 18 Novembre 2018
   
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"La Destra: precedenza al Territorio"

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Riceviamo e pubblichiamo le riflessione del consigliere Nico Mottola a riguardo della propria candidatura alla Camera  dei Deputati con la lista La Destra di Storace.


Alla Puglia serve una nuova rappresentanza parlamentare. All’Italia servono energie nuove per costruire il proprio futuro. Il mio obiettivo è quello di portare le istanze del Sud Est Barese in Parlamento.

Questo vuole essere il mio piccolo sogno nel cassetto ma grande desiderio per poter rappresentare con orgoglio e dedizione la mia comunita' con la lista “La Destra” alla Camera dei Deputati. Questa in sintesi le ragioni del mio impegno alle prossime elezioni politiche. Un impegno per la mia terra, per la mia regione.

mottola-immagineIn questa fase così convulsa e confusa ci sono le condizioni per rimettere al centro della discussione le istanze territoriali della nostra gente, per ridare spessore alle ragioni di un Mezzogiorno e di una Puglia che troppo spesso sono stati “sedotti e abbandonati” dai Governi centrali. È il momento del riscatto, l’occasione in cui è possibile ridare fiato ad un grande progetto che rimetta al centro le idee e il valore della sovranità, che parli agli uomini e alle donne pugliesi.

Ho accettato con grande emozione l’opportunità che mi è stata offerta da Francesco Storace e dai dirigenti del mio partito. È un impegno gravoso e di grande responsabilità ma nello stesso tempo esaltante, perché ci offre la possibilità di combattere una battaglia nuova, che è insieme di continuità e di rinnovamento, saldamente ancorata alle radici della Destra italiana e con lo sguardo proiettato verso il domani, con un occhio attento all’identità e al radicamento territoriale.

Non è un caso se “La Destra”, a differenza delle altre forze politiche, ha scelto di affidare il testimone di questa battaglia elettorale ai pugliesi, senza catapultare nelle liste politici estranei alla nostra regione, fatta eccezione per il segretario ed il presidente nazionale del partito, Francesco Storace e Teodoro Buontempo.

È una decisione che indica un cambiamento di rotta un messaggio ben preciso: restituire dignità e qualità alla rappresentanza del territorio, affidare il compito di difendere la Puglia a chi conosce i suoi problemi e le sue potenzialità, le ansie e le speranze della sua gente. Oggi più che mai occorre effettuare una scelta di campo chiara: in aperta contrapposizione all’alleanza Bersani-Vendola e alla demagogia di cui il governatore della Puglia è espressione, lontana dagli interessi speculativi e dalla politica delle tasse e delle banche incarnati da Mario Monti. Serve combattere senza riserve quelle che appaiono come due facce della stessa medaglia, costruendo la "Nuova Italia": solidale, attenta alle esigenze dei più deboli, fiera e orgogliosa della sua storia e della sua funzione all’interno dell’Unione Europea, non disposta a prendere ordini né lezioni da nessuno, pronta a rivendicare e ad esercitare la propria sovranità sul piano sociale, politico e monetario.

Questo lungo anno di governo tecnico ha portato alla luce tutti i limiti di una politica che non è più in grado di esprimere un primato rispetto agli interessi della grande finanza, che sovente si è piegata alle sue direttive, tartassando e colpendo oltre misura i cittadini. Un anno in cui si è utilizzato l’alibi dello spread per mettere in ginocchio le famiglie. Mesi in cui non un solo indicatore economico è cresciuto, in cui l’Italia è stata riportata alla drammatica situazione del secondo dopoguerra: il Pil è diminuito, i consumi sono crollati, la disoccupazione è cresciuta, il debito pubblico e gli sprechi sono clamorosamente aumentati. Mario Monti è stato nient’altro che la maschera dei poteri forti. Il “salvatore della Patria” ha portato la nostra Nazione alla deriva, sull’orlo del baratro.

La nostra gente ha bisogno adesso di un progetto che abbia ben salde quelle che devono essere le priorità, un progetto che anteponga l’interesse nazionale e che nasca su robuste basi nazionalpopolari. La Puglia, che sino ad oggi ha conosciuto sulla propria pelle i guasti del malgoverno di Vendola e del Partito Democratico, da questo punto di vista può e deve essere un laboratorio, il punto di partenza di una riscossa nazionale.

Torniamo insieme a parlare di Sud senza sentirci per questo figli di un dio minore, torniamo a ragionare dello sviluppo della nostra regione a partire dalla sua identità, dai suoi punti di forza, dalle sue vocazioni, pretendendo che questo punto torni in cima all’agenda politica del prossimo governo di centrodestra.Per raggiungere questo obiettivo ripartiamo dall’energia dei giovani.

E la mia candidatura vuole essere per l’appunto un segno di rinnovamento, senza alcuna velleità giovanilistica, ma al contrario un passaggio di testimone nel quadro di un patto tra generazioni, nella continuità dei valori (Patria, sacralità della vita, legalità e sicurezza, solidarietà sociale) che sono storicamente i capisaldi della Destra culturale e politica in Italia.

Commenti 

 
#3 veritas 2013-02-18 19:25
ci cade sempre sui manifesti!!!!
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#2 Franco Laricchiuta 2013-02-17 07:45
Il signor Mottola, ottemperante al regolamento destroide che favorisce l'impresa alla salute, fa demagogia esasperata. Si erge a paladino del territorio e nulla ha fatto per la discarica e per l'ultimo scempio dello sversamento dell'oleificio nelle falde. Siamo stanchi, basta con le chiacchiere.
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#1 Gianvito F. 2013-02-14 12:27
Ed, ovviamente, il paladino del decoro urbano supporta la sua candidatura senza possibilità affiggendo manifesti abusivi. Complimenti.
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