Domenica 18 Novembre 2018
   
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ORDINANZA 69, PRONTO IL RICORSO AL TAR

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L’ordinanza n. 69 del 30 giugno sarà impugnata con un ricorso amministrativo presso il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio da parte del comune di Conversano. Lo ha deciso il consiglio comunale in una votazione a maggioranza, su proposta del consigliere Angelo Coppola, come atto di indirizzo informale. L’unanimità è sfumata per il voto contrario del consigliere Pasquale Coletta.

E non solo: il consiglio comunale, quanto prima si riunirà in assemblea pubblica presso l’anfiteatro di villa Belvedere. È ormai chiaro che la questione rifiuti sia entrata nella fase più operativa, rispetto alle prime battute iniziali. L’operazione di informazione della cittadinanza e di rivalsa sui diritti dei conversanesi a vedere rispettato il proprio territorio, è iniziata.

Le reazioni dei nostri amministratori, durante la seduta di ieri pomeriggio, non sono mancate, su vari livelli. Vincenzo D’Alessandro, capo gruppo del Pd, ha invitato “ad aprire il fronte della protesta, magari anche con il blocco della discarica, nel momento in cui non ci saranno riscontri dopo i tavoli tecnici e istituzionali dei prossimi giorni”. Conversano, sempre secondo D’Alessandro, “deve ricevere una contropartita, magari in termini sanitari, perché non è possibile sottostare sotto parecchi punti di vista. Mi risulta inoltre che il presidente dell’Ato Bari 5 non sia stato in grado di prendere una posizione. Dobbiamo mantenere alta l’attenzione sull’argomento, e l’Ato deve essere presente”. A chiedere le dimissioni del presidente del consorzio Ato Gianvincenzo Angelini De Miccolis, sono anche i consiglieri Cosimo Covito e Saverio Lonero.

“Non sono d’accordo con il Cdr, secondo me per la discarica di Conversano è chiusura e basta – replica Angelo Coppola (Udc). Per il capogruppo dello scudocrociato “esiste da tempo una Valutazione dell’Impatto Ambientale contraria, di cui non si è mai tenuto conto”.

“Sono veramente sconfortato, pretendo che se il 31 luglio si avvia l’impianto di produzione del Cdr, la discarica, intendendo il vecchio sistema, venga immediatamente chiusa in maniera tombale”, dice Lonero. “La revoca dell’ordinanza è la condicio sine qua non per avviare il dibattito successivo al tavolo tecnico della Prefettura”, spiega il capogruppo de Il Centro.

“Dobbiamo avere il coraggio di proporre nuove soluzioni, scelte di politica economica e ambientale – la proposta di Gian Luigi Rotunno se ci sentiamo offesi, come dice il consigliere Covito, dovremmo anche avere una idea alternativa. Dobbiamo essere capaci di far ritornare Conversano ad essere protagonista in positivo della questione rifiuti”.

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