Domenica 18 Novembre 2018
   
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ALCUNE OPINIONI SUL CASO RIFIUTI

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Sulla questione rifiuti non potevano mancare di certo i pareri autorevoli di alcuni nostri lettori assidui fra esponenti politici di tutti gli schieramenti. Cominciamo oggi un giro di commenti che vi riportiamo di seguito.

Non è tutto: invitiamo anche la gente comune che è “fuori” dal palazzo a dire la propria sull’argomento. Inviateci una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , e il vostro intervento sarà prontamente pubblicato su queste pagine.

RINO RANIERI, segretario cittadino del Pd

Il circolo del PD di Conversano ha tenuto una riunione aperta in cui tutti hanno potuto esprimere il proprio parere sulla questione dei rifiuti. La discussione è stata molto franca ed aspra, ed il livello dei toni denunciava il forte interesse sulla questione.

Il PD di Conversano è fortemente contrario a ricevere rifiuti da altre province, senza aver alcuna responsabilità ed essendo da tempo la sede di discarica dell'ATO Bari 5, per la qual ragione non riceve neanche ciò che è dovuto in termini di ristoro ambientale.

È inoltre necessario capire se tutti i nostri rappresentanti istituzionali, locali, provinciali, regionali, abbiano fatto per intero il proprio dovere, alfine di conoscere se le Ordinanze Commissariali sono frutto di una decisione esclusiva del Governatore Regionale, oppure di una intesa raggiunta con le Province e/o anche i Comuni interessati.

Le polemiche sterili di una politica strumentale, servono solo ad allontanarci da un esito positivo della vicenda, perché lo scaricabarile è un modo di fare miope e dannoso in quanto raggiunge altri tempi ed altre istituzioni, invece serve avere una forte massa critica che può prodursi con una unità di intenti frutto di una scelta di concorrenza tra maggioranza ed opposizione che devono essere concorrenti nello stare insieme sul problema e non concorrenti di una gara a chi arriva prima o la spara più grossa.

Serve passare dalla protesta fine a se stessa (in questo senso non mancano masanielli e simili) per arrivare alla proposta, una proposta che abbiamo già sostenuto attraverso il gruppo consiliare del PD perché sui temi dell'ambiente e dell'energia si faccia un vero PEAC ( Piano Energetico Ambientale Comunale ) che sia in linea con la nuova strumentazione urbanistica PUG; noi del PD abbiamo infine sottolineato la necessità che sulle scelte vi sia il massimo della partecipazione e che ai cittadini venga assegnato un ruolo di controllo certo.

Queste le nostre prime considerazioni, ma siamo fermamente decisi ad assumere ogni iniziativa possibile verso chiunque e di qualunque colore politico, creda di disporre liberamente in materia.

LELLO CAPOTORTO, attivista del Pd

Nei consigli comunali a cui si è assistito in questi giorni è emersa una realtà sconvolgente di cui i cittadini conversanesi sono inesorabilmente i protagonisti. Ancora una volta, decisioni prese altrove (fuori dal consiglio comunale, nei luoghi dove si svolge l'alta politica), avvallate da qualche consigliere comunale locale, il tutto sulla testa della nostra città e del nostro ambiente hanno giustificato l'arrivo in luoghi di discutibile collocazione (discarica Martucci) di un'enorme ed eccessiva quantità di rifiuti.

Il sottoscritto è pronto a tornare sui propri passi e a rivedere la fiducia concessa in passato a colui (o coloro) che si è per primo fatto portatore di questo indirizzo ai danni della nostra cittadina.
Dichiariamo a gran voce di essere pronti, in tutti i modi legalmente concessici a operare un tentativo di persuasione per tranciare queste barbare decisioni che aumentano il degrado ambientale della nostra città. Siamo pronti a manifestare unitamente alle associazioni e a tutti coloro che si sentono coinvolti.

MAURIZIO GALIANO, ex consigliere comunale Udc

Ormai il sistema politico è allo sfascio e Conversano ne è l’esperienza concreta. Le rappresentanze in consiglio comunale degli agricoltori non protestano. I consiglieri giovani, quelli forti, quelli vincenti, quelli che hanno “eccitato” il paese durante la campagna elettorale non ci sono. Basta leggere tutti gli articoli di questo giornale per trovare gli interventi dei pochi “esperti” che governano il paese da oltre 20 anni. Dove sono i giovani? Chi protesta? Sinceramente di fare opposizione non ho più voglia perché è quasi sempre sterile e controproducente.

Paliamo di cose concrete: gli atti. Giuseppe Lovascio non dovrebbe bloccare il traffico verso la discarica ma chiedere una delibera regionale, da far recepire alla provincia (che ha la competenza sul tema discariche), che deliberi l’impossibilità di ampliamento della discarica della ditta Lombardi per il prossimo futuro e la possibilità di crearne una nuova nel raggio di 50km dal perimetro di Conversano. Perché dovremmo preoccuparci del fatto che arrivino rifiuti nella nostra discarica? Perché non monetizzare chiedendo un indennizzo per questo “urgente aiuto” dato all’ATO salentina vincolandolo a detassare i cittadini di Conversano?

Prima o poi il terzo lotto si esaurirà e sarà d’obbligo bonificarla e quindi chiuderla per sempre. Interessante però è l’impianto di CDR. Permette di creare occupazione e guadagnare producendo ecoballe da vendere a qualche azienda (possibilmente fuori regione), o ancor meglio, cercare di produrre compost o altri fertilizzanti agricoli dai materiali organici estrapolati dalla frazione umida.

In un paese “di elevato livello culturale” quale il nostro dovremmo sapere, noi cittadini ed ancor prima chi ci governa, che gli inceneritori sono una tecnologia di 25 anni fa!

Chi li ha riduce il danno (economico e ambientale) mentre grandi città come Sidney, Tel Aviv, San Francisco ne fanno ampiamente a meno (e anche San Francisco ad esempio non fa la differenziata porta a porta, ma differenzia a valle). Inoltre in Italia grazie all’uso distorto dei CIP6 (ovvero la delibera del Comitato Interministeriale Prezzi adottata il 29 aprile 1992 ,pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n°109 del 12 maggio 1992, a seguito della legge n. 9 del 1991, con cui sono stabiliti prezzi incentivati per l'energia elettrica prodotta con impianti alimentati da fonti rinnovabili ed "assimilate”), non sfruttiamo il fatto che i 6-7 milioni di tonnellate di ecoballe che sono in questo momento stoccate valgono oltre 300 milioni di euro di finanziamento pubblico mai utilizzato!

Se proprio vogliamo seguire la “moda” del porta a porta, visto che non riusciamo a controllare né da contratto e né in concreto cosa avviene con i rifiuti differenziati nella nostra discarica, perché non operiamo come in Svizzera? Lì viene effettuata una raccolta porta a porta con il conteggio delle buste consegnate per ogni singolo gruppo familiare (i codici a barre sulle buste sono un aiuto inventato 10 anni fa!). Chi getta buste con rifiuti differenziati paga di meno rispetto a chi getta rifiuti misti o non riciclabili. Non è difficile.

L’evoluzione della cultura cupersanense è lenta e latente in tutti gli scorci della città. Oggi sono troppo pochi coloro che tendono a concentrarsi sull’evoluzione della civiltà cittadina.

Invito noi tutti a ritornare ad essere conversanesi: elogiati per la qualità delle attività politiche e sociali e per la bellezza del nostro paese e dei nostri prodotti.

Sono vicino ai giovani del consiglio, al sindaco ed a tutte le forze politiche e sociali di maggioranza e di opposizione, disponibile a costruire ed a confrontarmi per raggiungere gli obiettivi comuni.

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